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I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato in ultima istanza la richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione avanzata da 3 degli oltre 45 arrestati nell’operazione “Alta mafia” del 29 marzo 2004. Ad avanzare la domanda erano stati, l’imprenditore Diego Ficarra, 55 anni, l’impiegato Calogero Greco, 52 anni, e l’architetto Angelo Parla, 56 anni, tutti di Canicattì. Secondo i giudici della Suprema Corte non ci sarebbero elementi sufficienti a giustificare un “intervento riparatore” dello Stato nei loro confronti. Dei tre solo Angelo Parla in Cassazione era stato condannato ad 8 mesi di reclusione ma per un reato marginale in tema di violazione compiuta contro la pubblica amministrazione. Per Greco e Ficarra erano stati assolti.