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Li ha consegnati questi mattina i libretti formativi, l’Esiea di Agrigento, l’ente formazione e sicurezza per l’industria, l’edilizia e affini, agli operai che dal 18 ottobre scorso prestano la loro attività nel cantiere scuola finalizzato alla creazione di un marciapiede lungo quella zona della via Imera che conduce al quadrivio spinasanta. Lavori che hanno preso avvio, in collaborazione con il Comune di Agrigento, sulla base di un progetto regionale che prevedeva l’occupazione anche di chi non avesse mai prestato attività nell’ambito edile, e che ha pertanto partecipato ai corsi di formazione dell’Esiea….(interv. Cardella).
Il libretto formativo si configura così come una sorta di credito, un biglietto da visita, ma soprattutto il risultato di un percorso indispensabile per mettere in atto le condizioni di sicurezza del lavoro in un cantiere. Un tema che suscita diverse riflessioni alla luce degli episodi di cronaca di morti bianche e di infortuni sul lavoro; l’ultimo proprio quello di ieri, che ha visto un giovane operaio, Carlo Patti, precipitare da 12 metri, mentre era impegnato in un intervento per la demolizione del terzo piano di una palazzina in ristrutturazione.
Ed in effetti la consegna odierna dei libretti di lavoro si è rivelata l’occasione per mettere in luce tutta una serie di difficoltà occupazionali, economiche e di prospettive future dei 30 e più operai che nel cantiere scuola presteranno servizio fino alla metà del prossimo febbraio, una volta ultimate le loro 81 giornate lavorative.
Non si sentono rassicurati, dunque, dalla prospettiva dell’avvio di nuovi 8 cantieri scuola, che dovrebbero impegnare almeno 180 operai disoccupati.
E lo stesso Assessore Buscaglia, presente stamani all’iniziativa, nel sottolineare come la Regione debba avviare una programmazione continua dei cantieri scuola per dare un po’ di respiro occupazionale, seppur di 4 mesi in mesi, si manifesta solidale con gli operai.