17 morti nel canale di sicilia

Riecco al porto di Porto Empedocle le tragiche immagini del trasbordo, sulla terra ferma di cadaveri di migranti. Sono i morti di una nuova sciagura nel Canale di Sicilia. I numeri sono agghiaccianti. 16 immigrati hanno perso la vita, probabilmente per disidratazione e ipotermia, un’altra vittima sarebbe stata stroncata da un edema polmonare pochi minuto dopo l’arrivo dei soccorritori. Tutti sono morti a bordo di un gommone in navigazione dalla Libia verso la Sicilia. Si tratta di 15 uomini, una donna ed una bambina in tenera eta’. I cadaveri sono stati individuati dagli equipaggi di due motovedette della Guardia Costiera e dal rimorchiatore civile “Burbon Argos” che hanno raggiunto l’imbarcazione ad oltre centro miglia a sud di Lampedusa. Sul gommone c’erano altre 75 persone, una delle quali, in gravi condizioni per ipotermia, e’ stata subito trasferita con l’elicottero della nave militare “Etna” all’ospedale di Lampedusa. I sopravvissuti sono stati trasferiti prima sulla nave “Orione” e poi sull’”Etna”. Le 17 salme sono arrivate al porto di Porto Empedocle nel primo pomeriggio. I corpi sono stati avvolti in teli di plastica colorati. In questo di colore giallo, vi e’ quello della sfortunata bambina. Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine. Ad accogliere le salme, tra gli altri, il Prefetto Nicola Diomede, il Questore Mario Finocchiaro e l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. Le bare sono state trasportate in questo fatiscente magazzino dell’area portuale. I corpi dei migranti sono stati allineati all’interno di celle frigorifere, recentemente sequestrate perche’ contenevano pesce in cattivo stato di conservazione. Si attende adesso l’ispezione cadaverica per accertare le cause della morte. Dopodiché si procedera’ alla tumulazione nei cimiteri siciliani.

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