Scatta il blitz “Lampedusa”

La Polizia di Stato smantella un’articolazione criminale capace di veicolare un florido giro di stupefacenti in ambito interregionale che riforniva di droga anche l’isola di Lampedusa . Ed proprio “Lampedusa” il nome scelto dagli inquirenti per denominare l’operazione. Dalla Calabria, la droga smerciata raggiungeva anche l’isola più grande delle Pelagie. Dall’alba di oggi L’operazione della Polizia ha coinvolto molte province, sia in Calabria che in Sicilia. L’agrigentino è stato toccato dall’inchiesta che, al momento, vede il fermo di almeno 14 persone. Non solo hashish e marijuana ma anche cocaina: tutto ,parte dalla Calabria, lì dove la droga viene prodotta per poi essere spedita in Sicilia. Una volta sull’isola, i corrieri con le sostanze stupefacenti raggiungono quindi Palermo e, dal capoluogo siciliano, la droga viene spedita nelle piazze di spaccio di alcune province tra cui Agrigento. Il metodo utilizzato dall’organizzazione che ha in mano il traffico illecito di sostanze stupefacenti, appare molto semplice: come corrieri si sfruttano alcuni lavoratori dei mercati rionali ambulanti. Sono loro che, assieme alla merce che quotidianamente spostano per raggiungere le sedi dei mercati, trasportano la droga all’interno dei propri furgoni. Da qui la facilità con la quale diverse quantità di droga riescono a raggiungere la Sicilia dalla Calabria, fino a Lampedusa. Gli arresti sono stati effettuati dalle squadre mobili di Palermo, Agrigento e Siracusa: i provvedimenti di fermo sono stati firmati dal Gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda del capoluogo siciliano.

Sicilia, anas: apertura a doppio senso di circolazione della galleria Spinasanta su ss 118

E’ stata aperta al traffico a doppio senso di circolazione la galleria Spinasanta in direzione Agrigento, sulla strada statale 118 “Corleonese Agrigentina”. Lo rende noto Anas. I veicoli provenienti da Palermo sulla ex Statale 189 e diretti a Raffadali potranno, seguendo le indicazioni, imboccare la galleria immettendosi sulla statale 122 in direzione Caltanissetta e uscendo alla prima rampa utile, per invertire la marcia.

Anziana getta dell’acido contro l’impiegato di un supermarket

Acido sul volto al supermercato, la vittima è un dipendente del negozio e ad aggredirlo è stata una donna di 79 anni , Maria Castellano. E’ accaduto all’interno del supermercato di piazza Generale Carlo Albero Dalla Chiesa ad Alessandria della Rocca. L’uomo e’ stato soccorso e trasportato in elicottero i al reparto grandi ustione dell’ospedale Civico di Palermo. La prognosi, al momento, é riservata. La donna é stata bloccata e arrestata dopo pochi minuti grazie alle testimonianze di alcuni clienti del supermercato e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno. Pare che fra i due – fra l’anziana e l’impiegato del supermercato – vi fossero dei dissapori, forse anche pregressi. Ma cosa abbia spinto l’anziana a compiere l’insano gesto non è ancora del tutto chiaro. Maria Castellano dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di lesioni personali gravissime. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stata posta agli arresti domiciliari.

Girgenti acque, e’ Gervasio Venuti il commissario nominato dal Prefetto

Il prefetto di Agrigento Dario Caputo ha nominato l’ing. Gervasio Venuti, 63 anni, commissario straordinario della Girgenti Acque S.p.A., la società che gestisce le reti idriche in 27 dei 43 comuni della provincia e destinataria, giusto la scorsa settimana, di una interdittiva antimafia, che ha costretto Marco Campione a rassegnare le dimissioni da presidente.  Venuti si occuperà di garantire la regolarità del funzionamento degli impianti in attesa che, dopo la risoluzione del contratto di servizio decisa nei giorni scorsi dall’Assemblea dei sindaci, venga individuata una nuova forma di gestione, fermo restando che Girgenti Acque S.p.A. ha impugnato l’interdittiva davanti ai giudici del Tar.  Gervasio Venuti, funzionario della Regione siciliana, è commissario uscente dell’Asp di Agrigento, un ruolo da lui ricoperto negli ultimi 18 mesi.

Voleva favorire un istituto di vigilanza privata. Agli arresti domiciliari un ex assessore del comune di Naro

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno sottoposto agli arresti domiciliari l’ex Assessore con delega all’Urbanistica, all’Edilizia Pubblica e Privata, ai Rifiuti e al Servizio Idrico Integrato del Comune di Naro, Francesco Lisinicchia. L’accusa è di tentativo di indebita induzione a dare o promettere somme di denaro. Il provvedimento, emesso a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, “fa riferimento- scrivono dal comando provinciale- ad una serie di pressioni esercitate dall’amministratore pubblico nei confronti del titolare della ditta concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti, al fine di ottenerne la promessa di stipula di un contratto di guardiania, per oltre 65 mila euro annui, a favore di un compiacente istituto di vigilanza privata del palermitano. Velate minacce di provvedimenti sanzionatori, a fronte di generiche e fantomatiche mancanze nell’assolvimento del servizio di raccolta, nonchè allusioni a possibili danneggiamenti dei mastelli destinati alla raccolta differenziata. Queste le armi utilizzate per ottenere la firma del contratto.”

Racalmuto. Mozione di sfiducia al sindaco Messana

Sembra giunta la fine dell’amministrazione comunale di Racalmuto dopo la presentazione della mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana da parte di ben quattordici consiglieri comunali su quindici. L’atto è già stato protocollato e sarebbe motivato da ragioni di carattere politico, giuridico e amministrativo. “Il primo cittadino – si legge nel documento presentato a firma dei consiglieri comunali firmatari- si è insediato nel 2014, e nel 2016 arriva la prima sfiducia che votata in consiglio, non andò in porto per il gioco delle parti”. Una situazione che “causò uno stravolgimento degli equilibri scaturiti dal voto popolare che la politica a tuttoggi non è riuscita a recuperare”. “Il Sindaco – scrivono i consiglieri paragonando il Sindaco Messana al Principe di Salina del Gattopardo – non crede alla Sicilia, non crede ai siciliani, non crede a Sciascia, e pertanto non crede nemmeno alla Fondazione Sciascia di cui ora è presidente. E’ il suo segreto e la sua ricetta per sopravvivere”

Acciuffato topo d’appartamento a Ribera.

Preso un topo d’appartamento a Ribera. Si tratta di un 31enne di Sciacca, Davide Casa. Il giovane si sarebbe intrufolato all’interno di una villetta un po’ isolata ubicata nelle campagne della località Piana Grande. Al giovane è stato fatale però l’improvviso rientro del proprietario nell’immobile che ha composto il “112”. I carabinieri hanno cinturato l’abitazione e poco dopo hanno bloccato il malfattore in flagranza di reato, mentre stava ancora arraffando oggetti vari. Al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Girgenti acque, commissione ambiente Ars convoca l’Ati

In ballo ci sono importanti finanziamenti per la realizzazione delle reti idriche e gli impianti di depurazione da troppo tempo attesi. Per questo , dopo il caso Girgenti acque con l’interdittiva antimafia arrivata alla società idrica e al suo presidente , Marco Campione, dimessosi dopo qualche giorno, la IV Commissione legislativa dell’ARS si è occupata delle criticità nel servizio idrico nella provincia di Agrigento. “Abbiamo convocato sia l’Ati di Agrigento che il commissario Rolle,” – dichiara Giusi Savarino, presidente della stessa commissione – “ per continuare a seguire passo dopo passo l’iter dei depuratori della provincia di Agrigento. Parliamo di 8 impianti che, ci riferisce la struttura commissariale, andranno in gara a gennaio. La nostra attenzione era già alta ma, alla luce delle possibili refluenze negative della interdittiva antimafia dell’ente gestore girgenti acque, oggi lo sarà ancora di più.” La commissione territorio e ambiente dell’Ars ha assicurato la vicinanza all’Ati , l’assemblea territoriale idrica composta dai sindaco agrigentini, in questo delicato momento caotico di transizione, assicurando che le opere vengano realizzate nella massima legalità, trasparenza e celerità. “Vogliamo fortemente che i cittadini non vivano mai più disservizi e per di più pagandoli a costi esorbitanti- ha continuato Savarino-. Come abbiamo già dimostrato sui rifiuti, altra emergenza, con la legge sui rifiuti, e col piano stralcio dei rifiuti noi lavoriamo alacremente ed in silenzio. Riusciremo ad inserire nel piano definitivo in itinere quanti più impianti pubblici possibili nella provincia di Agrigento, purché siano adeguati alle esigenze del territorio ed anaerobici. Proprio in questi giorni i tecnici in assessorato stanno valutando la fattibilità dei progetti dell’area ovest della provincia.” Nei giorni scorsi, l’Ati aveva votato farevolmente alla rescione del contratto con Girgenti acque, società ch si schiera compatta a fianco del suo ormai ex presidente, Campione. Il gruppo dirigente, i lavoratori ed i collaboratori di Girgenti Acque , in una nota, hanno manifestano solidarietà nei confronti di Campione “che ha sempre dimostrato – scrivono- grande rispetto nei confronti delle regole e delle Istituzioni”.

Prosegue la lotta allo spaccio di strada. In manette pusher gambiano.

I carabinieri di Agrigento, nel corso di un controllo nel centro storico di Agrigento, hanno arrestato un 22 enne gambiano con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”. A seguito di una perquisizione, dalle tasche del suo giubbino è subito saltato fuori un involucro risultato contenere oltre 80 grammi di “Hashish” e circa 60 euro in contanti, sequestrati poiché ritenuti frutto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Si stima che il panetto di hashish sequestrato, una volta smerciato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro. La sostanza stupefacente rinvenuta, molto probabilmente, era destinata a rifornire la piazza locale durante i fine settimana.

Scoperto l’autore di una rapina ad un’anziana donna di Licata .

Svolta nelle indagini di una brutale rapina avvenuta per strada a Licata, ai danni di un’anziana donna del luogo. All’alba, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’Ordinanza di collocamento in apposita Comunità, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Palermo, nei confronti di un sedicenne licatese, ritenuto responsabile di “Rapina aggravata”.

Il provvedimento giudiziario è giunto al termine di incessanti attività investigative avviate dai Carabinieri subito dopo la rapina subita da una pensionata 86 enne, avvenuta il 4 settembre scorso. La donna, mentre era a passeggio in pieno giorno, era stata improvvisamente assalita da un giovane a volto scoperto, che le aveva strappato letteralmente dal collo una collana d’oro, fuggendo subito dopo a piedi. La svolta nelle indagini si è avuta visionando le immagini di una telecamera, che ha immortalato gli attimi in cui l’ignoto giovane ha commesso la rapina.

Agrigento, abbandono rifiuti: scoperti 350 episodi

Maxi operazione dei carabinieri per il contrasto al fenomeno degli abbandoni incontrollati di rifiuti ad Agrigento. Le telecamere militari del centro Anticrimine natura e del comando provinciale hanno inchiodato alle loro responsabilità gli autori di oltre 350 episodi di abbandono di rifiuti, in gran parte privati cittadini. In 40 casi risultano coinvolti anche titolari di società ed enti. Sono state comminate sanzioni amministrative per complessivi 220mila euro, 10mila delle quali per abbandono di rifiuti pericolosi.
Sono stati inoltre denunciati all’Autorità Giudiziaria i titolari e legali rappresentanti di una quarantina di ditte gravitanti nel territorio Agrigentino, sorpresi mentre smaltivano illecitamente vari rifiuti. Tra i materiali abbandonati, in particolare, i carabinieri hanno rinvenuto amianto, solventi chimici ed organici, olii minerali, parti di autoveicoli, prodotti sanitari usati, prodotti per la verniciatura e lattoneria e pneumatici fuori uso

Alla scoperta del Natale degli antichi romani

Quali erano i rituali celebrati e i doni offerti dagli antichi romani agli dei, nel periodo di avvento alle festività che erano in parte assimilabili al nostro Natale?

Il 2 dicembre l’ ingresso gratuito alla Valle, consentirà di scoprire tutto questo. L’appuntamento è al Museo Archeologico Pietro Griffo alle 15.30. “E’ un modo – spiegano le archeologhe Parello, Caminneci e Rizzo- per sviluppare una didattica che attrae l’interesse verso la Valle, di un vasto pubblico che  comprende sia bambini che adulti.” Si parlerà di banchetti, offerte votive e ricorrenze, partendo dalle tradizioni dei Saturnali che si celebravano dal 17 al 23 dicembre.

Differenziata: finito il periodo di ” tolleranza”

E’ finito ufficialmente ieri, il periodo di “tolleranza” che era stato concesso ai cittadini agrigentini che ormai dai primi di marzo, effettuano la raccolta differenziata. Da ieri, gli operatori ecologici, hanno iniziato a non raccogliere i rifiuti conferiti in maniera non conforme. In sostanza, devono essere seguite tutte le indicazioni contenute nelle brouchure informative date agli utenti al momento della consegna dei mastelli. La spazzatura deve essere esposta negli orari fissati nei mastelli del colore assegnato al tipo di rifiuto, giallo per la plastica, verde per il vetro, marrone per l’organico, grigio per il secco residuo e blu per carta e cartone. Fondamentale anche come i rifiuti vengono messi nei mastelli e cioè in sacchetti della giusta tipologia, plastica per la plastica, biocompostabile per l’organico, di carta per carta e cartone (per cui si può lasciare anche il rifiuto sfuso nel mastello blu) mentre il vetro deve essere lasciato assolutamente sfuso dentro il mastello verde. Il risultato è stato che in diverse zone della città, i cittadini hanno ritrovato i rifiuti non conformi, esattamente dove li avevano lasciati. Purtroppo, fino al pomeriggio, è stato preso atto, che in molti non avevano riportato in casa carta e cartone e in alcuni casi anche umido, lasciando il tutto davanti ai portoni, sui marciapiedi o addirittura lungo le strade di accesso. “Questa decisione – spiegano dalle imprese – è stata presa sia perchè sono ormai passati quasi 9 mesi dall’avvio del porta a porta, sia perchè il Comune ci ricorda spesso e volentieri di non fare deroghe ed eccezioni per chi non differenzia nella maniera più corretta. Lanciamo un appello a tutti gli agrigentini ad attenersi a quelle che sono le norme per una giusta raccolta differenziata lasciando la spazzatura dentro i mastelli negli orari fissati dai regolamenti comunali, con i sacchetti appropriati e senza mischiare i rifiuti in nessun modo”. Intanto ieri mattina, i sindacati di categoria degli operatori ecologici di Cgil, Cisl e Uil, hanno revocato le due ore di assemblea precedentemente indette.

Scomparsa di Gessica Lattuca. Le chiamate anonime? Per il procuratore Patronaggio “sono solo invenzioni giornalistiche”

“Non abbiamo al momento nessun elemento utile per indire una conferenza stampa sul caso di Gessica Lattuca, lo scenario dove è maturata la vicenda è talmente ampio che non si può escludere nessuna pista” così il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio smentisce l’imminente incontro con la stampa per fare il punto sul caso di cornaca che dallo scorso 12 agosto, giorno della scomparsa della ventisettenne, sta tenendo banco nei salotti di diverse trasmissioni televisive.

Proprio sull’esposizione mediatica del caso Gessica e sulle presunte indiscrezioni giornalistiche Patronaggio è stato lapidario “ le telefonate anonime di cui si parla, sono pure invenzioni giornalisiche su cui costruire le puntate”.

Nessuna chiamata anonima dunque sarebbe pervenuta ai Carabinieri per indicare luoghi (Punta Bianca) così come non esisterebbero neanche altre telefonate che indicherebbero i presunti responsabili.

Bufale dunque, così si chiamano le notizie false o se preferite le fake news, create appositamente per la redazione di un copione sviluppato dgli autori dei programmi con l’unico obbiettivo di raggiungere il maggior numero di spettatori.

Si continua a navigare nel solo campo delle ipotesi con il rischio concreto di creare delle illusioni nei familiari, già pesantemente colpiti dalla scomparsa della congiunta e che da oltre tre mesi sperano di avere notizie utili al suo ritrovamento.

Picchia l’anziana madre a Licata, arrestato

A Licata i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari , Angelo Vella, 54 anni, perché avrebbe maltrattato e picchiato l’anziana madre, di 77 anni. Per la donna è stato necessario il ricovero in ospedale, “San Giacomo d’Altopasso”, per la frattura di un arto e diversi ematomi. I Carabinieri, allarmati dal 112 dai vicini di casa, sono intervenuti nell’abitazione di Vella e lo hanno sorpreso in flagranza di reato.