“Flexo Bags”, sono tornate ad alzarsi delle colonne di fumo.

S’è temuto che divampassero di nuovo le fiamme. Ieri mattina, nel piazzale della “Flexo Bags”, sono tornate ad alzarsi delle colonne di fumo. Temendo dunque che, all’improvviso, una scintilla potesse far ripartire – anche se in maniera ormai limitata – un rogo, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. E i pompieri del comando provinciale di Villaseta si sono precipitati, ancora una volta, – erano le 8,49 circa – nella zona industriale che sorge a cavallo fra Agrigento, Aragona e Favara. Per un paio d’ore, i vigili del fuoco si sono occupati delle cosiddette operazioni di “smassamento” e “raffreddamento”. Di fatto, è stata smossa la catasta di carta e cartone inceneriti e, ancora una volta, idranti alla mano, si è “raffreddato” tutto con l’acqua.

 

Tragedia in una caserma dell’Agrigentino, un carabiniere si toglie la vita

Tragedia alla caserma dei carabinieri di Canicattì. Un carabiniere si è tolto la vita. Il militare, originario di Sommatino, lascia la moglie e quattro figli. L’uomo, carabinieri molto apprezzato, si sarebbe tolto la vita in caserma.Sul posto si sono precipitati tutti i colleghi anche di altre caserme. Non è ancora chiaro il motivo che ha spinto l’uomo all’insano gesto. Il fatto si sarebbe consumato questa mattina. Diversi i colleghi del carabiniere ancora sotto choc. L’uomo era molto conosciuto nell’Agrigentino.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne. La vittima è Alessio Airò,di Siculiana. Per cause non chiare, sulle quali stanno lavorando per la ricostruzione i carabinieri, il 30enne avrebbe, perso il controllo del suo mezzo. La vittima era in sella ad una Ducati 70. 

L’uomo è caduto violentemente sul selciato, morendo sul colpo. L’incidente si è consumato questa notte lungo la strada provinciale 70 nei pressi di contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia.

Sul posto si sono precipitate le forze dell’ordine e l’ambulanza del 118. Inutili i soccorsi per salvare Alessio Airò, il 30enne non ce l’ha fatta. Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino, ad avere la peggio questa volta è stato un 30enne. La vittima, secondo quanto trapela, sarebbe stato in compagnia di altri amici motociclisti.

 

Fermati nella notte a Ribera a bordo di un’auto rubata: tre romeni in manette.

A Ribera i carabinieri , in contrada Castellana, hanno fermato un’auto con a bordo tre giovani romeni.

Nel corso della perquisizione, dal portabagagli dell’auto è saltato fuori un consistente quantitativo di oggetti, in particolare motoseghe, flex ed attrezzature  varie, subito sequestrati. Inoltre, durante le verifiche, è emerso che l’auto utilizzata dal terzetto era stata rubata alcuni giorni prima proprio a Ribera.  

Il valore della refurtiva recuperata, ammonta complessivamente a svariate migliaia di euro. Al termine degli accertamenti, per i tre romeni, 2 ventenni ed un minore 17 enne, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Ricettazione e furto”.

Venticinquenne colpito al braccio da dei colpi di fucile, è successo in via Manzoni

E’ stato raggiunto ad un braccio da alcuni pallini esplosi con un fucile ad aria compressa. Ha 25 anni l’agrigentino che è finito, nel tardo pomeriggio di giovedì, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. I medici, dopo averlo sottoposto a tutti i necessari e controlli e alle medicazioni, gli hanno diagnosticato ferite guaribili in circa 10 giorni. Nulla di grave, per fortuna. Ma lo spavento è stato forte. Del “caso” si sta, adesso, occupando – cercando di identificare chi ha esploso quei colpi con un fucile ad aria compressa – la polizia di Stato.

Tutto è accaduto nella parte a valle della via Manzoni. Il giovane, a quanto pare, era davanti la sua abitazione quando, all’improvviso, è stato raggiunto – ed è rimasto appunto ferito – ad un braccio dai pallini. Sembra verosimile che qualcuno si stesse allenando ad un ipotetico tiro al bersaglio o stesse comunque e maldestramente – ignorando, appunto, i rischi che anche questo genere di armi possono determinare – passando il tempo. All’improvviso il venticinquenne agrigentino è stato raggiunto da alcuni pallini ad un braccio ed è, inevitabilmente, rimasto ferito. E’ scattato, naturalmente, il soccorso e il giovane è stato accompagnato all’ospedale di contrada Consolida. I poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento sono stati informati dell’accaduto e oltre sincerarsi delle condizioni di salute del venticinquenne hanno subito cercato di ricostruire quanto accaduto nella zona a valle di via Manzoni. E’ scontato che quanto è accaduto è stato un fatto accidentale.

Un fatto che, però, avrebbe potuto avere anche delle conseguenze ben peggiori, qualora appunto qualcuno fosse stato raggiunto magari in viso da quei pallini esplosi dal fucile ad aria compressa. Da giorni ormai, sia ad Agrigento che in provincia, tutte le forze dell’ordine dislocate sul territorio stanno effettuando dei controlli mirati e capillari per evitare la circolazione – essendo ormai alla fine dell’anno – di petardi e botti non omologati. Nessuno, naturalmente, s’aspettava che qualcuno potesse restare ferito a causa di colpi esplosi, anzitempo, con un fucile ad aria compressa.

Pensionata muore in casa, avviate le indagini

Muore, in casa propria, una pensionata di 81 anni e i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, avviano le indagini. Non sembrerebbe essere chiaro cosa abbia determinato la morte dell’anziana e, dunque, investigatori e inquirenti intendono – come è naturale che avvenga in casi del genere – vederci chiaro. Non è escluso che, nelle prossime ore, la Procura di Agrigento possa anche disporre – ma non è scontato che avvenga – l’autopsia.

Nell’abitazione dell’anziana è stato fatto intervenire anche un medico legale. Non si tratta, questo è chiaro, di una morte violenta. La donna potrebbe anche essere spirata per cause naturali. Non è però appunto chiaro. E per non lasciare nulla al caso, i carabinieri della stazione di Casteltermini, coordinati dal comando compagnia di Cammarata, stanno effettuando delle verifiche, anche mirate. Accertamenti e investigazioni perché qualcosa non sembrerebbe essere ancora chiaro.

I carabinieri della stazione di Casteltermini hanno già sentito, per avere un quadro preciso, anche alcuni familiari e conoscenti dell’anziana. Soltanto nelle prossime ore, a seconda anche delle decisioni che verranno prese dagli inquirenti, il quadro diverrà più nitido e si potrà iniziare a capire perché carabinieri e Procura stanno effettuando delle investigazioni.

 

Maxi furto in abitazione, Natale amaro per famiglia agrigentina

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Hanno atteso che i padroni di casa uscissero per trascorrere, verosimilmente con i propri cari, la vigilia di Natale. Non appena hanno avuto certezza che nell’abitazione di contrada Esa-Chimento – fra il quartiere commerciale del Villaggio Mosè, ad Agrigento, e Favara – non ci fosse più nessuno, la banda di ladri è entrata in azione.

E per intrufolarsi all’interno della residenza hanno letteralmente tagliato le grate di ferro collocate, quale protezione, alla finestra. Poi, hanno potuto agire in maniera indisturbata, rovistando fra armadi e cassetti. E dalla casa hanno portato via tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare e contanti per almeno tre o quattro mila euro.

Un colpo importante, ancora da quantificare nell’esatto ammontare economico, ma sicuramente ingente. A fare la scoperta, al momento del rientro in casa, sono stati i proprietari dell’abitazione. Agrigentini che non hanno potuto far altro che lanciare l’Sos alla centrale operativa dei carabinieri. E dal “112” è stata inviata, per il sopralluogo di rito, la prima pattuglia disponibile. I militari dell’Arma hanno accertato che la residenza di contrada Esa-Chimento è di proprietà di un cinquantenne impiegato. Dopo la perlustrazione dell’area circostante, i carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di identificare uno o più componenti della banda. Perché sembra essere certo che ad agire non può essere stato un ladro solitario.

 

Trovato in un casolare abbandonato il cadavere di un uomo, è un 50enne

A Palma di Montechiaro in un immobile diroccato e abbandonato del centro, ieri sera, è stato ritrovato il cadavere di un uomo. Probabilmente l’uomo dormiva in quello stabile fatiscente. E’ un uomo di mezza etè, forse 50enne. Il decesso risale a diversi giorni addietro. Non c’e’ certezza su come sia morto. Il cadavere presenta una ferita e un trauma da schiacciamento alla testa. Secondo le prime ricostruzioni, non è chiara la dinamica del decesso. L’uomo potrebbe essere morto per cause naturali ed inseguito qualche animale può avere ferito la salma.

Altra ipotesi, è che la vittima potrebbe essere morta per il trauma alla testa. Sembra scontato che la Procura nelle prossime ore conferirà incarico per far effettuare l’autopsia. I carabinieri di Palma di Montechiaro e quelli del Norm della compagnia di Licata si stanno occupando, dopo essere stati sul posto ieri sera, del riconoscimento e identificazione della salma. Sul posto, per i rilievi di rito, anche i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Agrigento. Non è escluso, ma appare poco probabile, che il cadavere sia del 42enne scomparso questa estate. 

Realmonte. Auto in marcia prende fuoco, illeso il conducente

Ci potrebbere essere un gusto all’impianto elettrico alla base dell’incendio divampato stamani a bordo di una Mercedes Classe C che è stata distrutta dalle fiamme.

Il conducente, che era a bordo dell’auto è riuscito a fermare la berlina al KM 171.600 della S.S.115 nei pressi di Realmonte.

Attimi di paura per l’uomo che ha improvvisamente visto il fumo fuoriuscire dall’abitacolo.

Dopo essersi messo in salvo, ha tempestivamente chiamato i soccorsi, sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento che hanno estinto il rogo ma che nulla hanno potuto fare per salvare il mezzo.

L’incendio ha causato notevoli disagi al traffico veicolare, sul posto hanno operato anche le forze dell’ordine.

A fuoco impianti per la differenziata, Hamel: “Troppi incendi, impossibile pensare che siano casuali”

Bruciano le piattaforme per la raccolta dei rifiuti, il Comune va alla ricerca di nuovi impianti a disposizione. Dopo gli incendi degli ultimi mesi, l’ultimo dei quali ha riguardato la “Flexobag”, l’Ente sta ricercando degli impianti per smaltire le materie prime prodotte con la raccolta differenziata, dato che, senza questi, è praticamente inutile raccogliere. 

Fortunatamente – spiega l’assessore Nello Hamel – le ripercussioni saranno limitate perché abbiamo delle piattaforme abbastanza vicine. Gli uffici stanno già prendendo contatti per trovare delle alternative, ma non ci saranno ripercussioni economiche particolari. La cosa che tuttavia fa impressione, al netto delle successive verifiche su cause e responsabilità, è che in così poco tempo siano andati in fiamme due impianti e un deposito di materiale differenziato. Non posso pensare che si tratti di incendi casuali, anche se non capisco cosa possa aver spinto qualcuno ad agire in questo senso”.

Gli ospiti di villa Sikania verranno distribuiti

Villa Sikania, l’albergo che da tempo ormai è stato trasformato in centro d’accoglienza, non chiuderà. I migranti ospiti – ritenuti essere, in termini numerici, sproporzionati rispetto agli abitanti – dovranno essere “riassorbiti” da altri Comuni dell’Agrigentino. E per dar corso alla cosiddetta “ripartizione” si terrà presto, verosimilmente dopo le festività, una conferenza di servizi in Prefettura. Perché le amministrazioni comunali della provincia dovranno dare la loro disponibilità e prendere un impegno concreto per garantire un numero ben determinato di ospitalità. “La cosiddetta emergenza immigrazione, per l’Agrigentino, è ormai diventata ordinarietà – ha spiegato, ieri, il questore Maurizio Auriemma – . Una ordinarietà che ha un peso su quelle che sono, anche per la polizia di Stato, le attività ordinarie visto che c’è un impegno costante sia su Lampedusa che sulla stessa Villa Sikania”. A Siculiana, nei mesi passati, i cittadini sono più volte scesi in strada per reclamare attenzione proprio sulla sproporzione fra il numero dei migranti accolti: che vanno da 200 a 300 in rapporto alla popolazione. Fra l’altro, per i migranti ospiti di Villa Sikania, non c’è un tempo preciso di permanenza, in attesa del riconoscimento del loro status.

Favara. Nasce il “Carmelo Belluzzo Fun Club”

Carmelo Belluzzo, il talentuoso pilota favarese che a soli sette anni vanta già esperienze internazionali nell’ambito dei campionati di minimoto e su cui sarebbero pronti a scommetere importanti team motociclistici, ha adesso un club tutto suo.

Nei giorni scorsi proprio nella sua Favara è stato inaugurato il “Carmelo Belluzzo fan Club” dove tifosi e appassionati potranno seguire e sostenere la promettente carriera del piccolo pilota.

L’idea, voluta da un tifosissimo del piccolo centauro, ovvero Marcello Scifo, è stata subito accolta dall’endurance e dal team e nel giorno dell’inaugurazione è stata grande festa, alla presenza tra gli altri anche di tanti bambini che proprio in Carmelo hanno un modello di riferimento.

Allaccio abusivo alla rete elettrica, arrestati marito e moglie

Cercavano droga. E, per ore ed ore, hanno rastrellato – ispezionando e perquisendo – l’intera Favara. Durante i controlli i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura hanno trovato – in via Transito – un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Una coppia, marito e moglie rispettivamente di 44 e 38 anni, è stata arrestata. L’ipotesi di reato contestata è stata quella di furto aggravato. Entrambi su disposizione del sostituto procuratore di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari.

Con passamontagna e pistola assalta tabaccheria, caccia al bandito solitario

Un rapinatore solitario ha tentato un assalto in una tabaccheria di via De Gasperi, a Sciacca. L’irruzione è avvenuta attorno alle 18,45 del 24 dicembre.  Un uomo, verosimilmente italiano, con il volto coperto da passamontagna e armato di pistola, ha intimato al titolare dell’attività di consegnare il denaro in cassa.

La reazione del tabaccaio ha messo in fuga il rapinatore che è andato via a mani vuote. Sul posto è intervenuta la polizia che ha avviato le ricerche finora senza esito. 

“Armato” di spranga ha distrutto lunotti e parabrezza

Una brutta sorpresa il giorno di Natale per i proprietari di una ventina di auto parcheggiate in centro a Porto Empedocle. Li hanno ritrovate con parabrezza e lunotti distrutti. Macchine che erano state lasciate posteggiate fra le vie Roma e Lincoln, nonchè in traverse e perpendicolari attigue. L’autore è stato arrestato. E’ un quarantenne originario del Nord Italia, di Padova per la precisione, – che è stato beccato dai carabinieri della stazione di Porto Empedocle grazie ad alcuni filmati dei sistemi di video sorveglianza pubblici e privati. E’ stato denunciato, in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per le ipotesi di reato di porto abusivo di arma e danneggiamento aggravato. I carabinieri hanno sequestrato la spranga con la quale il quarantenne ha distrutto parabrezza e lunotti.