“Macellava clandestinamente carne di cavallo”, denuncia e sequestro

Macellazione clandestina. Macellazione di carne di cavallo. E’ questo quello che hanno scoperto, negli scorsi giorni, i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro assieme ai funzionari dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Un palmese di 57 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura. L’ipotesi di reato contestata è lavorazione e macellazione abusiva di carne priva di segni di identificazione e di tracciabilità. Ben 75 i chili di carne equina sequestrati, carne per la quale è arrivato il via libera alla distruzione.I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, assieme all’Asp appunto, hanno fatto un blitz all’interno di un magazzino. E hanno trovato la carne – ben 75 chilogrammi – disossata, in un ambiente che, naturalmente, non aveva le necessarie e minime condizioni igienico-sanitarie. E’ proprio all’interno di quel magazzino – stando all’accusa formalizzata – che il cavallo sarebbe stato macellato.

Cinque colpi di pistola contro l’auto e il furgone di un imprenditore

Cinque colpi di pistola – una calibro 9 – contro l’autovettura e il furgoncino del proprietario, un cinquantenne, di una onoranza funebre. Nessun dubbio, non per la polizia di Stato, sul fatto che, nei giorni scorsi sia stata messa a segno una intimidazione. I due mezzi, secondo quanto filtrato dal silenzio assoluto di investigatori e inquirenti, erano stati lasciati, a quanto pare, posteggiati sotto casa del proprietario ed è proprio lì che sono stati danneggiati, pesantemente, a colpi di pistola.

L’uomo ha, naturalmente, formalizzato denuncia contro ignoti e i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno avviato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, l’attività investigativa. 

“Dacci i gioielli”, 89enne rapinata davanti la porta di casa

Avrebbero costretto una anziana di Racalmuto a togliersi la collana, il bracciale e le fedi d’oro. Due donne avrebbero così rapinato la pensionata che si trovava lungo il vicolo Sottotenente Di Vita. Alla donna non è rimasto altro che denunciare l’accaduto ai militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno subito avviato le indagini alla ricerca delle due malviventi.

Montenegro lascia la guida della Caritas

Parla di «scelta sofferta», il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, che ha annunciato le sue “dimissioni” dall’incarico di presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute. Il cardinale decade anche dalla presidenza di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali. Una scelta, ha dichiarato, «che ho maturato dopo una lunga riflessione, fatta di confronto e di lettura della situazione». Oggi, ha spiegato, «per senso di responsabilità nei confronti della diocesi di Agrigento che mi è stata affidata dieci anni fa, mi ritrovo a dover scegliere di rimettere il mandato». “Prima di dirvi ciao vi dico grazie e ci metto tutto me stesso, perché il mondo Caritas è stato fondamentale per tutte le mie scelte“ ha detto Montenegro.

Una storia, la sua, da sempre strettamente intrecciata con quella della Caritas. Ordinato sacerdote l’8 agosto 1969, dal 1988 è stato direttore della Caritas diocesana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, delegato regionale della Caritas in Sicilia e rappresentante regionale in Consiglio nazionale. Eletto alla Chiesa titolare di Aurusuliana e nominato ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela il 18 marzo 2000, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 29 aprile dello stesso anno. Montenegro era già stato presidente di Caritas italiana dal 2003 al 2008 e dal maggio 2013 era presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes. Nel Concistoro del febbraio 2015, la nomina a cardinale da parte di Papa Francesco, per il quale, l’8 luglio 2013, aveva organizzato il primo viaggio del pontificato, a Lampedusa, rimanendogli accanto lungo tutto il percorso nell’isola più a sud d’Italia. Pochi mesi dopo il Concistoro, il 21 maggio 2015 era stato eletto presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute e, in quanto tale, presidente di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali.