Per il quarto anno consecutivo ad Agrigento l’albero è firmato Miccichè

Da quattro anni il dottor Francesco Miccichè, ex assessore comunale, dona alla città di Agrigento un albero di Natale per piazza Stazione. Puntuale anche quest’anno è arrivato.

La struttura conica su cui è installata l’artistica illuminazione è stata collocata e da questo pomeriggio l’albero è stato acceso.

 

 

Blitz antidroga dei carabinieri in un B&b

Blitz antidroga dei carabinieri in un B&b del centro storico di Agrigento che ha portato all’arresto di tre giovani agrigentini tra loro anche una minorenne. 4 chili di hashish, suddivisa in 39 panetti, è la quantità complessiva di sostanza scoperta e sequestrata. Con l’accusa di detenzione ai fici di spaccio sono finiti in carcere :Andrea Gueli di 26 e Amedeo Alex Ricci di 20 anni. La diciassettenne coinvolta invece è stata trasferita in una struttura per minori.

Carabinieri in azione nel licatese: cinque arresti

Un arresto per resistenza a pubblico ufficiale, un altro per evasione dai domiciliari e altri tre fermi rivolti a persone destinatarie di altri provvedimenti. Questo è il bilancio delle attività di controllo messe in atto dai Carabinieri sul territorio licatese. Sono state anche elevate sanzioni per violazioni al codice della strada, in particolare per uso del telefonino alla guida e per omesso utilizzo delle cinture di sicurezza.

A Ravanusa, un 39enne alla guida di un’Audi A3 non si è fermato all’alt imposto dai militari, ne è scaturito un concitato inseguimento per le vie del paese, al termine del quale il fuggitivo è stato raggiunto e bloccato. Dopo aver verificato i suoi documenti d’identità, l’uomo ha improvvisamente iniziato a strattonare i militari che si sono visti costretti ad arrestarlo per l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale.

 

Sempre a Ravanusa è stato fermato anche un bracciante agricolo trentottenne sul quale è risultato esserci un provvedimento di cattura emesso dalla Corte d’Appello di Milano: deve scontare un anno e 10 mesi di reclusione per associazione per delinquere. Entrambi i ravanusani sono stati portati al carcere.

A Licata invece un marocchino 34enne, risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di La Spezia: deve scontare tre mesi di reclusione per il reato di lesioni. Anche lui è stato portato alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

A Camastra, è stato invece fermato un 56enne, canicattinese nei cui confronti pendeva un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal tribunale di Agrigento per maltrattamenti contro familiari.

Infine A Palma di Montechiaro, nel corso delle attività di pattugliamento, i carabinieri hanno sorpreso a spasso un 50enne che invece avrebbe dovuto stare agli arresti domiciliari. E’ stato dunque arrestato per evasione.

Nascondeva un panetto di “Hashish” negli slip. Arrestato 20enne

Continua l’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Arrestato un giovane saccense, trovato in possesso di un panetto di Hashish. Si tratta di un ventenne fermato nel centro storico del paese. Il suo nervosismo e la circostanza che era appena sceso da un pullman proveniente da Palermo, hanno insospettito i carabinieri . Sono state effettuate così più approfondite verifiche e durante la successiva perquisizione del giovane, una volta tolti i propri indumenti, dal suo slip è uscito fuori un panetto di “Hashish” del peso di circa un etto, subito sequestrato. Nei confronti del giovane, che in quel momento non ha saputo fornire alcuna giustificazione, sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Nubi nere sull’ASP

La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio dell’ex direttore generale dell’ospedale Garibaldi, Giorgio Santonocito nominato, appena lo scorso 18 novembre, direttore dell’asp agrigentina. Si contesta un incarico da 40 mila euro conferito nel 2015 e prorogato nel 2016 come medico esterno alla dottoressa, ed ex assessore allo sport della giunta Bianco, Valentina Scialfa, che non è indagata. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 13 febbraio davanti al Gup Maria Ivana Cardillo. Per la proroga dell’incarico sono imputati anche l’allora direttore amministrativo Giovanni Annino, l’allora direttore sanitario Anna Rita Mattaliano, e l’allora dirigente del settore Affari generali Gaetana Bonanno. Tutto questo mentre ieri pomeriggio, in attesa della definizione del procedimento di nomina del nuovo manager, all’azienda sanitaria agrigentina si è tenuto il passaggio delle consegne fra il commissario uscente, Gervasio Venuti, ed il direttore sanitario, Silvio Lo Bosco. Lo Bosco ha formalmente assunto il nuovo mandato in sostituzione di Gervasio Venuti che ha retto l’Azienda dallo scorso mese di agosto 2017 e che, come noto, andrà a gestire la società “Girgenti Acque” .All’esperienza di Lo Bosco il compito di guidare le sanità agrigentina nel prossimo periodo in attesa dell’arrivo nel nuovo direttore sul quale, a questo punto, c’è un grande punto interrogativo. Si parla, anche della possibile nomina a direttore sanitario dell’ASP agrigentina di Gaetano Mancuso e insorge il movimento 5 stelle: i deputati regionali all’Ars, Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, giudicano la scelta “inopportuna” . “Sembra – spiegano i deputati – che il giovane assessore di Musumeci si appresti a nominare quale dirigente sanitario, un soggetto sottoposto a processo per la vicenda relativa agli incontri in carcere, non autorizzati, con l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, quando l’ex governatore della Sicilia scontava la sua pena per favoreggiamento aggravato alla mafia. L’inchiesta sui colloqui in cella e le presunte irregolarità degli ingressi a Rebibbia – spiegano ancora i deputati – nascerebbe da un’altra più ampia indagine relativa alla realizzazione dei termovalorizzatori siciliani e alla paventata turbativa d’asta per l’esecuzione degli impianti per il trattamento dei rifiuti. “Risulta peraltro – spiegano i deputati – sempre da articoli di stampa che gli obiettivi ottenuti da Mancuso nella gestione del distretto sanitario di Casteltermini non sarebbero per nulla in linea con i parametri di una gestione che porta a risultati ottimali. L’assessore Razza – concludono i deputati – faccia le nomine sulla base dei reali successi curriculari dei soggetti chiamati a svolgere posizioni apicali e non sulla base della loro appartenenza politica”.

Agrigento, ladro entra in abitazione ma trova proprietari: donna fugge impaurita

Si sarebbe intrufolato all’interno di una abitazione del Villaggio Mosè, a Parco Angeli. Un malvivente che però all’interno avrebbe trovato una giovane mamma con il proprio figlio.

La donna, impaurita, avrebbe fatto in tempo a prendere il proprio figlio e scappare dalla propria abitazione per chiamare il 113. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento che hanno perlustrato l’intera area alla ricerca del presunto ladro.

Dell’uomo nessuna traccia; probabile che, sentendosi scoperto, abbia deciso di lasciare l’appartamento e mettersi anch’egli in fuga.