Week end di controlli per scovare i furbetti delle “pay tv”

Partite di calcio e programmi della pay tv trasmessi nei locali con abbonamenti “taroccati”. A scoprirli sono stati i carabinieri della compagnia di Agrigento, che hanno controllato diverse attività commerciali, tra cui pub e centri scommesse, per accertare la presenza delle autorizzazioni.E’ stato accertato che in numerosi locali venivano trasmessi vari eventi calcistici di serie A utilizzando illegalmente un contratto di Sky o Mediaset per uso esclusivamente privato o familiare. 

I Carabinieri hanno scoperto vari casi in cui i relativi gestori o titolari sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per “uso domestico”, utilizzavano le proprie smart card per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio. In alcuni casi è stata accertata la presenza di decoder e  smart card “pirata”, che sono stati sequestrati. Al termine dei relativi accertamenti, sono scattate complessivamente 10 denunce per la violazione della normativa sul diritto d’autore: 5 a Favara , 3 a Sciacca e 2 a Casteltermini. Queste ultime 10 denunce si aggiungono alle 25 già effettuate negli ultimi mesi, nel corso di analoghi blitz avvenuti tra Agrigento e Porto Empedocle.

L’incendio di balle di plastica, gli esami dell’Arpa: non c’è stato inquinamento

Continuano le indagini per comprendere la natura dell’incendio scoppiato venerdì scorso , alla zona industriale di Agrigento, nella sede della ditta Ekot, che si occupa di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali ed industriali. Ad andare a fuoco sono state alcune balle di plastica piazzate dinnanzi i capannoni.

Hanno impiegato, complessivamente, 20 ore i vigili del fuoco per riuscire a spegnere l’incendio.Già nella notte fra venerdì e ieri, i carabinieri della stazione di Aragona hanno fatto intervenire l’Arpa che ha effettuato i propri rilievi tecnici. Si temeva, di fatto, che dal gigantesco rogo potesse essersi sprigionata – trattandosi di plastica – diossina. Sabato pomeriggio, però, è arrivata – dall’Arpa – la buona notizia: non c’è stato inquinamento. L’informazione scaturita dagli esiti degli accertamenti, in maniera informale, è stata comunicata proprio ai carabinieri.

Auto sbanda e finisce sulla strada sottostante, in ospedale un 70enne

Un pensionato di 70 anni è finito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dopo che, stamattina, l’autovettura che guidava è “volata” da via Kennedy sul sottostante corso Vittorio Veneto a Favara. Non è chiaro cosa abbia determinato l’incidente stradale: forse una manovra azzardata o un improvviso guasto meccanico. Di fatto, il pensionato avrebbe travolto la barriera che delimitava il ciglio stradale ed è precipitato – mentre era alla guida della sua Fiat Punto, vecchio tipo, – sul sottostante corso Vittorio Veneto.  Sul posto, si è immediatamente precipitata un’ambulanza del 118 che ha trasferito il settantenne all’ospedale di Agrigento e i carabinieri della tenenza di Favara. I militari dell’Arma hanno subito avviato i rilievi per ricostruire la dinamica. Dinamica che appare essere, appunto, abbastanza chiara. L’anziano, giunto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, è stato sottoposto a tutti i controlli sanitari ritenuti necessari. Per sua fortuna, non è in pericolo di vita.