Sarà un Natale blindato

Sarà un Natale blindato. Esattamente come era già accaduto dopo le stragi di Parigi, il Viminale ha fatto arrivare – dopo i fatti di Strasburgo – a tutti i prefetti d’Italia la direttiva per rinforzare le misure di sicurezza e di  prevenzione antiterrorismo. La Questura di Agrigento, come le altre, ha già adottato i provvedimenti per innalzare i livelli di sicurezza in fiere, mercatini di Natale, obiettivi ritenuti “sensibili” nonché eventi culturali e turistici capaci di richiamare un grande afflusso di pubblico. Previsto, ancora una volta, laddove dovessero servire, l’utilizzo di sistemi di transenne e barriere anti-intrusione per impedire l’accesso di veicoli non autorizzati nelle aree che ospitano le manifestazione. Non ci sono segnali di pericoli concreti o di rischio, ma i servizi di pattugliamento e vigilanza dovranno essere massimi. La Questura di Agrigento ha innalzato le misure di sicurezza in tutti quelli che vengono ritenuti luoghi di ritrovo di massa: mercatini natalizi e centri commerciali soprattutto. Occhio attento, inevitabilmente, anche sulla Valle dei Templi che è sempre stata ritenuta un “obiettivo sensibile”. Subito dopo gli attacchi terroristici di Parigi, la Prefettura ha fatto innalzare le misure di sicurezza e salvaguardia del parco archeologico ed ha fatto aumentare i livelli di sicurezza negli ingressi.

“Violenta una ragazzina disabile”: condannato

Quattro anni di reclusione per le accuse di violenza sessuale e tentata violenza sessuale. Sono stati inflitti, ieri pomeriggio, dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato, nei confronti del licatese Vito Florio, 72 anni, accusato di avere costretto una ragazzina affetta da problemi psichichi ad avere rapporti sessuali con lui. Con un’altra giovanissima l’aggressione non sarebbe riuscita per l’opposizione della vittima che lo colpì con calci e pugni. I fatti sarebbero avvenuti alla periferia di Licata, tra il 2014 e il 2016. Il pubblico ministero Emiliana Busto, all’udienza precedente, aveva chiesto la condanna a sette anni. Una delle due ragazze vittime delle sue attenzioni sessuali avrebbe problemi psichici e l’altra era dodicenne all’epoca dei fatti. In questo lasso di tempo l’uomo avrebbe abusato della ragazza con problemi psichici, e nel 2016, invece, dell’allora dodicenne. Subito dopo questo fatto, che sarebbe accaduto il 29 agosto di due anni fa, l’uomo venne arrestato e messo ai domiciliari. Le indagini sono procedute in maniera abbastanza spedita e la Procura, a conclusione dell’attività istruttoria, ha chiesto al giudice di disporre il giudizio immediato. Il racconto delle ragazze alla madre fece scattare le indagini. I giudici hanno deciso anche la condanna al risarcimento dell’imputato nei confronti delle due ragazzine che si sono costituite parte civile con l’assistenza degli avvocati Angelo Benvenuto e Giuseppe Sorriso. La somma che l’imputato, assistito dall’avvocato Antonino Ragusa, dovrà risarcire sarà liquidata in sede civile dopo l’eventuale passaggio in giudicato della sentenza.

Armato aggredisce il genero: arrestato

Insegue in auto il genero col quale, evidentemente, i rapporti non erano cordiali e lo picchia col bastone al volto dopo avere colpito l’auto. Subito dopo, durante la colluttazione, gli cade pure la pistola per terra. Calogero Siragusa, 79 anni, di Campobello di Licata, finisce agli arresti domiciliari con le accuse di minaccia, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma e porto ingiustificato di bastone al di fuori della propria abitazione. L’arresto è stato eseguito lunedì dai carabinieri. Ieri il gip Francesco Provenzano lo ha convalidato applicandogli gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I suoi difensori, gli avvocati Antonio Bordonaro e Calogero Meli, hanno già annunciato ricorso al tribunale della libertà. Siragusa, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe seguito il genero a bordo della propria auto. L’uomo si accorse della circostanza e, restando all’interno del veicolo, gli chiese spiegazioni. A quel punto il suocero avrebbe iniziato a colpire l’auto e, dopo che il marito della figlia è sceso, lo avrebbe picchiato al volto. Nella colluttazione è pure finita per terra una pistola che è risultata sprovvista della matricola. L’uomo è stato arrestato poco dopo dai militari.

 

Ladri “visitano” un’abitazione: arraffati gioielli e un computer

Banda di ladri porta via da un’abitazione, di Racalmuto, monili in oro e un pc. Microcriminalità scatenata, negli ultimi giorni, nel piccolo Comune dell’Agrigentino. Ad occuparsi delle indagini – per cercare di identificare i balordi che hanno messo a segno la razzia – sono i carabinieri. I ladri sono entrati in azione in via Livatino. In questo caso, ad essere “visitata” è stata la residenza di un operaio di 33 anni. Ancora una volta, i malviventi sono riusciti ad operare senza essere disturbati – ossia senza che nessuno s’accorgesse di nulla, né sentisse rumori sospetti – . Dalla casa di via Livatino, a Racalmuto, hanno arraffato tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare e un personal computer. Un danno di circa 2 mila euro. Una denuncia, contro ignoti, è stata formalizzata ai carabinieri.

Agrigento. Arriva la commissione regionale antimafia

L’interdittiva antimafia della Prefettura di Agrigento alla società che gestisce il servizio idrico integrato, così per come annunciato, sarà al vaglio della commissione regionale e anti corruzione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Era stato il forum regionale per i beni comuni a chiedere l’intervento della commissione.

Lo stesso presidente Claudio Fava aveva dichiarato: “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della commissione L’acqua e la gestione delle risorse idriche – aveva aggiunto – rappresentano temi vitali per la nostra Regione”. Lunedì prossimo ad Agrigento la commissione, presieduta da Claudio Fava, audirà nella prima parte della giornata il Prefetto dottor Dario Caputo; il questore dottor Maurizio Auriemma; Il Colonnello Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dell’arma dei Carabinieri; il Colonnello Pietro Maggio, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il dottor Roberto Cilona, Dirigente D.I.A. Nella seconda parte della giornata di lavoro saranno auditi il Dottor Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale e il Dottor Salvatore Vella Procuratore Aggiunto.

Nel pomeriggio, i parlamentari membri, incontreranno i giornalisti per rendere noti gli argomenti trattati.