Morì a causa di una infezione contratta dopo un intervento, chiesti 732 mila euro di risarcimento

Chiesto un risarcimento danni da 732 mila euro. Lo hanno fatto i familiari di una donna che venne ricoverata – era il 16 febbraio del 2009 – al reparto di Ortopedia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento e dove è stato ritenuto, dai familiari, che abbia contratto una infezione a causa della quale, dopo qualche anno, è morta.La donna era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico all’anca destra ed è in questa circostanza che si ritiene che abbia contratto una infezione da strafilococco aureo, motivo per il quale il 2 luglio dello scorso anno è deceduta. Gli eredi hanno dunque chiesto il maxi risarcimento all’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. La direzione sanitaria, non avendo riscontrato elementi a carico dei sanitari e della struttura ospedaliera, secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia, ha ritenuto di aderire al procedimento di mediazione promosso dagli eredi. Il sinistro non è coperto da polizza assicurativa, quindi la somma che verrà stabilita in sede di mediazione andrà a gravare sul bilancio dell’azienda.

Ancora nessuna notizia del 27enne agrigentino scomparso, appello della madre

Ancora nessuna notizia del 27enne agrigentino scomparso. Si tratta di Salvatore Aleo, di cui non si hanno più informazioni dallo scorso 6 dicembre. L’uomo, per lavoro si era trasferito a Londra.La famiglia del ragazzo ha creato una pagina Facebook, che viene costantemente aggiornata.  

Un accorato appello anche da parte di mamma Giusy: “I giorni passano – scrive la donna – ed il silenzio mi sta uccidendo poco alla volta. Cosa devo fare? Chiedo a tutti, anche quelli che stanno in politica di aiutarmi Trovate mio figlio. Mi legge tutto il mondo e nessuno o sa o sta facendo qualcosa per trovare Salvo?”

Il 27enne sarebbe dovuto tornare ad Agrigento per un breve periodo di vacanza in coincidenza con il Natale. 

Piante di marijuana e hashish, nei guai un parrucchiere e un operaio

Piante di marijuana e hashish, nei guai un parrucchiere e un operaio

Posti di blocco, sanzioni e arresti. Fine settimana di controlli, e di risultati, per i carabinieri del comando provinciale. Ad Agrigento, è incappato ad un posto di blocco un operaio 34enne che è risultato essere destinatario di una ordinanza di arresti domiciliari emessa dal tribunale di Agrigento per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato subito ammanettato. Denunciato, per guida in stato di ebbrezza, invece un commerciante 46enne risultato essere ubriaco. 

A Favara, è stato fermato un bracciante agricolo 47 enne, residente in provincia di Messina, nei cui confronti pendeva una ordinanza applicativa della detenzione domiciliare emessa dal tribunale di Sorveglianza di Bologna per violazione degli obblighi di assistenza familiare. 

E Sempre a Favara è stato controllato ad un posto di blocco un commerciante 57enne risultato destinatario di una ordinanza di detenzione domiciliare emessa dal tribunale di Sorveglianza di Palermo, per il reato di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Inoltre, nel corso di una perquisizione domiciliare svolta a Favara nell’abitazione di un parrucchiere 37enne, i militari dell’Arma hanno scovato una dozzina di piante di marijuana, sequestrandole e denunciando l’uomo all’autorità giudiziaria.

A Realmonte, i carabinieri della stazione cittadina, supportati dai militari di Villaseta e Siculiana, con l’ausilio di due cani del nucleo carabinieri cinofili di Palermo, hanno effettuato alcune perquisizioni che si sono concluse con l’arresto di un operaio marocchino 19enne, “pizzicato” in possesso di un panetto di hashish del peso di oltre un etto nonché di vario materiale idoneo a tagliare e confezionare le dosi di stupefacente.

 

Strattona e rapina in casa un’anziana, è “caccia” aperta al criminale

Non c’è certezza investigativa che ad agire sia stato sempre lo stesso malvivente. Ma tutte le analisi sembrano convergere su questa ipotesi. Prima avrebbe tentato il furto all’interno dell’abitazione di una pensionata ottantenne, in via Ariosto a Ravanusa. E’ dovuto però scappare a mani vuote. Un’ora dopo, sempre in centro a Ravanusa, è riuscito a rapinare un’altra anziana che è stata, allo stesso modo, sorpresa mentre era sola e tranquillamente in casa propria. Il criminale, dopo essere riuscito ad entrare all’interno della residenza di quest’ultima prescelta vittima, ha strattonato la settantanovenne, che nel frattempo s’era accorta della sua presenza, ha arraffato una banconota da 50 euro che ha trovato poggiata su un mobile, forse anche qualche monile in oro, e poi s’è dileguato.

Raffadali. Esplode bombola del gas in strada

Momenti di panico a Raffadali dove nel tardo pomeriggio di ieri, una l’esplosione di bombola del gas ha messo in allarme un intero quartiere del centro. E’ successo in via Inglima, Secondo una ricostruzione pare che il contenitore di Gpl che alimentava una stufa abbia preso fuoco all’interno dell’abitazione di un 56enne del luogo che ha avuto la prontezza di prendere la stufa in fiamme e scaraventarla in strada.

A questo punto è andato a chiamare soccorsi al comando della polizia locale. Mentre gli agenti si stavano recando verso l’abitazione è avvenuta l’esplosione, udita in buona parte della città. Deflagrazione che ha squarciato diversi vetri delle abitazioni della zona, danneggiato un balcone e causato altri danni ma che fortunatamente non ha coinvolto persone.

Atto intimidatorio ai danni di un giovane imprenditore favarese

Nessun dubbio. Non per i carabinieri della tenenza di Favara e per quelli della compagnia di Agrigento. Le fiamme che hanno danneggiato, lievemente, il portone di ingresso dell’abitazione di un imprenditore trentasettenne sono di origine dolosa. Qualcuno, durante la notte fra giovedì e ieri, ha gettato verosimilmente del liquido infiammabile e poi avrebbe appiccato le fiamme. E’ accaduto in via Ancona. Un episodio sul quale i carabinieri ieri stavano alacremente lavorando. Il danno, provocato al portone, è stato, appunto, limitato. E’ il gesto che, naturalmente, ha dell’inquietante.

I carabinieri della tenenza di Favara, come procedura investigativa esige, hanno sentito, cercando di acquisire elementi per poter immediatamente indirizzare l’attività investigativa, l’imprenditore trentasettenne. Le indagini, a quanto pare, vengono portate avanti su un fronte di trecentosessanta gradi, senza nulla escludere e nulla privilegiare.

La Regione stanzia più di 666 mila euro per allietare le festività natalizie di Agrigento. Ecco le associazioni finanziate

“Ho chiesto informazioni urgenti sulle modalità di erogazione dei finanziamenti che, con un decreto dell’assessore al turismo, assegnano più di 650 mila euro a quattro associazioni per eventi collegati alle festività natalizie da svolgere ad Agrigento”.

Lo afferma il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, che aggiunge:

“Vogliamo capire come è possibile spendere tutto questo denaro in così poco tempo. Con un atto ispettivo, rivolto all’assessore regionale Pappalardo, ho chiesto copia dei progetti presentati dalle associazioni: Sicilia Arte e Cultura, San Calogero, Dietro le Quinte e Cartoonia, nonché i criteri di valutazione che hanno portato a scegliere determinati eventi. La nostra regione – aggiunge il deputato favarese – sta attraversando un lungo periodo di profonda crisi. Il governo regionale deve dar conto di ogni centesimo che spende in feste, festini e ricorrenze”.

Il decreto a cui fa riferimento l’onorevole Di Caro è quello emanato dall’assessorato regionale al Turismo guidato da Sandro Pappalardo, che ha approvato il Calendario delle attività ed il piano di riparto relativamente alle istanze pervenute a seguito dell’Avviso volto a recepire iniziative sul territorio regionale a sostegno della destagionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze artistiche, avente per oggetto “Iniziative a sostegno della destagionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze artistiche” – relativamente all’Anno 2018.

Complessivamente sono 19 i progetti finanziati per un importo complessivo di poco inferiore ai due milioni di euro. Tra i progetti finanziati ci sono quelli di quattro associazioni che svolgeranno delle iniziative ad Agrigento, ecco chi sono: L’Associazione Sicilia Arte Cultura, riceverà 299.815 euro per iniziative promosse a Taormina e Augrigento nella città dei Templi la stessa porterà il “Mythos Opera Festival” che oltre a momenti di animazione con artisti di strada, prevede anche due appuntamenti al Palacongressi del Villaggio Mosè, il primo lo spettacolo di Nino Frassica e il secondo il concerto della Mythos Opera Giovane Orchestra Sicula. Per entrambi gli appuntamenti è previsto un ticket di ingresso da 22 euro ciascuno. Scorrendo la graduatoria delle associazioni finanziate dalla Regione troviamo anche la “San Calogero” a cui andranno 162.440 euro. Oggettivamente non abbiamo reperito ulteriori informazioni sulle iniziative che questa associazione, con sede ad Agrigento, promuoverà nel periodo compreso tra il 26 e il 30 dicembre prossimi. 105.300 euro invece saranno destinati all’associazione “Dietro Le Quinte” che ad Agrigento organizza il tradizionale appuntamento de “La settimana Russa”.

Quarta associazione baciata dall’assessorato al Turismo è la “Cartoonia” con sede al Villaggio Mosè che si occupa di animazione, a loro andranno 99.430 euro.

Complessivamente, per tre iniziative legate esclusivamente alla città dei Templi e un’altra che vedrà coinvolte Angrigento e Taormina, la Regione ha finanziato 666.895 euro.

Nell’attesa di conoscere il programma ufficiale delle manifestazioni, una cosa è certa, quest’anno per il Natale ad Agrigento non si è badati a spese, restando in tema Natale, lunedì prossimo, grazie a 15 mila euro messi a diposizione del Parco Archeologico, in diverse zone cittadine verranno istallate le luminarie.

 

Sarà un Natale blindato

Sarà un Natale blindato. Esattamente come era già accaduto dopo le stragi di Parigi, il Viminale ha fatto arrivare – dopo i fatti di Strasburgo – a tutti i prefetti d’Italia la direttiva per rinforzare le misure di sicurezza e di  prevenzione antiterrorismo. La Questura di Agrigento, come le altre, ha già adottato i provvedimenti per innalzare i livelli di sicurezza in fiere, mercatini di Natale, obiettivi ritenuti “sensibili” nonché eventi culturali e turistici capaci di richiamare un grande afflusso di pubblico. Previsto, ancora una volta, laddove dovessero servire, l’utilizzo di sistemi di transenne e barriere anti-intrusione per impedire l’accesso di veicoli non autorizzati nelle aree che ospitano le manifestazione. Non ci sono segnali di pericoli concreti o di rischio, ma i servizi di pattugliamento e vigilanza dovranno essere massimi. La Questura di Agrigento ha innalzato le misure di sicurezza in tutti quelli che vengono ritenuti luoghi di ritrovo di massa: mercatini natalizi e centri commerciali soprattutto. Occhio attento, inevitabilmente, anche sulla Valle dei Templi che è sempre stata ritenuta un “obiettivo sensibile”. Subito dopo gli attacchi terroristici di Parigi, la Prefettura ha fatto innalzare le misure di sicurezza e salvaguardia del parco archeologico ed ha fatto aumentare i livelli di sicurezza negli ingressi.

“Violenta una ragazzina disabile”: condannato

Quattro anni di reclusione per le accuse di violenza sessuale e tentata violenza sessuale. Sono stati inflitti, ieri pomeriggio, dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato, nei confronti del licatese Vito Florio, 72 anni, accusato di avere costretto una ragazzina affetta da problemi psichichi ad avere rapporti sessuali con lui. Con un’altra giovanissima l’aggressione non sarebbe riuscita per l’opposizione della vittima che lo colpì con calci e pugni. I fatti sarebbero avvenuti alla periferia di Licata, tra il 2014 e il 2016. Il pubblico ministero Emiliana Busto, all’udienza precedente, aveva chiesto la condanna a sette anni. Una delle due ragazze vittime delle sue attenzioni sessuali avrebbe problemi psichici e l’altra era dodicenne all’epoca dei fatti. In questo lasso di tempo l’uomo avrebbe abusato della ragazza con problemi psichici, e nel 2016, invece, dell’allora dodicenne. Subito dopo questo fatto, che sarebbe accaduto il 29 agosto di due anni fa, l’uomo venne arrestato e messo ai domiciliari. Le indagini sono procedute in maniera abbastanza spedita e la Procura, a conclusione dell’attività istruttoria, ha chiesto al giudice di disporre il giudizio immediato. Il racconto delle ragazze alla madre fece scattare le indagini. I giudici hanno deciso anche la condanna al risarcimento dell’imputato nei confronti delle due ragazzine che si sono costituite parte civile con l’assistenza degli avvocati Angelo Benvenuto e Giuseppe Sorriso. La somma che l’imputato, assistito dall’avvocato Antonino Ragusa, dovrà risarcire sarà liquidata in sede civile dopo l’eventuale passaggio in giudicato della sentenza.

Armato aggredisce il genero: arrestato

Insegue in auto il genero col quale, evidentemente, i rapporti non erano cordiali e lo picchia col bastone al volto dopo avere colpito l’auto. Subito dopo, durante la colluttazione, gli cade pure la pistola per terra. Calogero Siragusa, 79 anni, di Campobello di Licata, finisce agli arresti domiciliari con le accuse di minaccia, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma e porto ingiustificato di bastone al di fuori della propria abitazione. L’arresto è stato eseguito lunedì dai carabinieri. Ieri il gip Francesco Provenzano lo ha convalidato applicandogli gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I suoi difensori, gli avvocati Antonio Bordonaro e Calogero Meli, hanno già annunciato ricorso al tribunale della libertà. Siragusa, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe seguito il genero a bordo della propria auto. L’uomo si accorse della circostanza e, restando all’interno del veicolo, gli chiese spiegazioni. A quel punto il suocero avrebbe iniziato a colpire l’auto e, dopo che il marito della figlia è sceso, lo avrebbe picchiato al volto. Nella colluttazione è pure finita per terra una pistola che è risultata sprovvista della matricola. L’uomo è stato arrestato poco dopo dai militari.

 

Ladri “visitano” un’abitazione: arraffati gioielli e un computer

Banda di ladri porta via da un’abitazione, di Racalmuto, monili in oro e un pc. Microcriminalità scatenata, negli ultimi giorni, nel piccolo Comune dell’Agrigentino. Ad occuparsi delle indagini – per cercare di identificare i balordi che hanno messo a segno la razzia – sono i carabinieri. I ladri sono entrati in azione in via Livatino. In questo caso, ad essere “visitata” è stata la residenza di un operaio di 33 anni. Ancora una volta, i malviventi sono riusciti ad operare senza essere disturbati – ossia senza che nessuno s’accorgesse di nulla, né sentisse rumori sospetti – . Dalla casa di via Livatino, a Racalmuto, hanno arraffato tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare e un personal computer. Un danno di circa 2 mila euro. Una denuncia, contro ignoti, è stata formalizzata ai carabinieri.

Agrigento. Arriva la commissione regionale antimafia

L’interdittiva antimafia della Prefettura di Agrigento alla società che gestisce il servizio idrico integrato, così per come annunciato, sarà al vaglio della commissione regionale e anti corruzione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Era stato il forum regionale per i beni comuni a chiedere l’intervento della commissione.

Lo stesso presidente Claudio Fava aveva dichiarato: “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della commissione L’acqua e la gestione delle risorse idriche – aveva aggiunto – rappresentano temi vitali per la nostra Regione”. Lunedì prossimo ad Agrigento la commissione, presieduta da Claudio Fava, audirà nella prima parte della giornata il Prefetto dottor Dario Caputo; il questore dottor Maurizio Auriemma; Il Colonnello Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dell’arma dei Carabinieri; il Colonnello Pietro Maggio, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il dottor Roberto Cilona, Dirigente D.I.A. Nella seconda parte della giornata di lavoro saranno auditi il Dottor Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale e il Dottor Salvatore Vella Procuratore Aggiunto.

Nel pomeriggio, i parlamentari membri, incontreranno i giornalisti per rendere noti gli argomenti trattati.

 

Agrigentino scomparso a Londra, famiglia lancia appello: “Aiutateci a ritrovarlo”

Un agrigentino di 27 anni, Salvatore Aleo, residente a Londra ma negli ultimi tempi senza fissa dimora, ha perso ogni contatto con  la famiglia dallo scorso 6 dicembre. Di lui non si riescono avere più notizie da oltre una settimana ed il cellulare risulta essere spento. A lanciare l’appello è la stessa famiglia che sui social network ha dato via al “passa parola” nella speranza di ricevere qualche segnalazione o informazione utile. Salvatore Aleo lavora in un deposito Amazon sulla New Hythe. Avviate le ricerche anche dalla polizia locale di Londra

Fanno la “vampa” di Santa Lucia ma il falò gli sfugge di mano: pompieri in azione

Sono dovuti intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco in via Galileo Galilei a Palma di Montechiaro, dopo un falò per Santa Lucia che si è presto trasformato in un vero e proprio incendio.

La tradizione della cosiddetta “vampa” di Santa Lucia fortunatamente non ha registrato feriti, ma solo grande apprensione dato che le fiamme sono divampate senza alcun controllo. Propizio l’intervento tempestivo dei pompieri che hanno evitato il peggio.

Agrigento, altra strada interdetta ai mezzi a due ruote

Firmata dal comandante della Polizia Municipale di Agrigento un’ordinanza che vieta l’accesso a motocicli, ciclomotori e biciclette in via Delle Viole, a San Leone.

Una situazione che si aggiunge a quella di altre arterie cittadine interdette al transito veicolare dei mezzi a due ruote. Dissesti viari anche in via Delle Viole che hanno così indotto, in attesa della manutenzione viaria, a chiudere il transito ai veicoli suddetti e a limitare a 20 chilometri orari la velocità per gli altri veicoli.