“Il naufragio fra Italia e Libia”, i tre migranti salvati al poliambulatorio di Lampedusa

Sono stati rifocillati, riscaldati e dimessi i tre naufraghi soccorsi ieri da un elicottero della Marina militare italiana a 50 chilometri a nord-est di Tripoli, fra Italia e Libia. Si tratta di subsahariani maggiorenni recuperati in mare privi di conoscenza. Uno era in acqua e gli altri due si trovavano in una zattera di salvataggio lanciata in precedenza. Gli altri loro compagni di traversata, 17, sono dispersi. I migranti sono stati trasportati al poliambulatorio di Lampedusa dove e’ stata riscontrata un’ipotermia. I medici li hanno riscaldati e curati e, dopo alcune ore, sono stati trasportati all’hotspot dell’isola.Le ricerche dei 17 dispersi continuano sotto il coordinamento delle autorita’ libiche. Ieri erano sbarcati 68 migranti, soccorsi a 12 miglia dalla Guardia costiera

Arrestato 22enne gambiano nel centro storico di Agrigento

Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato arrestato dalla Polizia un 22enne gambiano. Lo stesso è stato colto nella flagranza del reato nella serata di mercoledì scorso in via Villicaldi, ad Agrigento.

Un gruppo di cittadini extracomunitari sarebbe stato notato dai poliziotti parlare tra di loro e nel contesto cedere dell’hashish a due persone, probabilmente italiane. Alla vista degli agenti il gruppo avrebbe cercato di dileguarsi ma uno è stato bloccato dai poliziotti, non prima di aver tentato di colpire con calci gli agenti che lo stavano fermando. Perquisito, è stato trovato in possesso di 120 grammi di hashish, suddivisa in varie dosi, già pronta allo spaccio. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, è stato anche rinvenuto un bilancino di precisione e la somma di 20 euro in banconote di piccolo taglio.

A rischio i soldi per la rete idrica, Firetto scrive all’Ati: “Urge intervenire”

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha scritto al presidente dell’assemblea territoriale idrica di Agrigento, Francesca Valenti. C’è necessità d’agire, di rimodulare lo stralcio del progetto da trasmettere al dipartimento Acque e Rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia affinché possa essere emesso il decreto di finanziamento per la rete idrica. E’ in gioco il finanziamento da oltre 25milioni di euro. Firetto afferma: “Dopo la risoluzione con Girgenti Acque, l’assemblea territoriale deve assumere il ruolo di soggetto attuatore e provvedere a rimodulare l’importo del progetto stralcio da inviare alla Regione per il decreto di finanziamento”.

L’avvocato Lo Presti costituisce associazione “Restiamo ad Agrigento”

Su iniziativa dell’ex assessore e consigliere comunale, avvocato Davide Lo Presti, è stata costituita la formazione sociale “Restiamo ad Agrigento”. Alla nuova associazione hanno aderito diversi professionisti, commercianti, funzionari della pubblica amministrazione e giovani studenti della città dei templi. “Restiamo ad Agrigento – scrivono – si propone come laboratorio di idee utili allo sviluppo economico e sociale della città, uno spazio collettivo aperto al contributo di tutti coloro vogliano
ripensare ad una politica che torni ad amare gli agrigentini”.

Crisi d CMC, Savarino: “non saranno i siciliani a pagarne il prezzo”

Non saranno incompiute e , soprattutto, non saranno i siciliani a pagarne il prezzo. Parola del presidente della IV commissione territorio e ambiente dell’Ars , Giusy, Savarino. Commissione che ieri ha incontrato sindaci dei Comuni interessati dai lavori sulle strade Palermo /Agrigento e Agrigento/Caltanissetta, i vertici dell’Anas, l’amministrazione regionale, gli imprenditori e il comitato 70 imprese. Durante il tavolo, l‘anas si è ufficialmente impegnata a diffidare la Cmc, a sbloccare le somme accantonate a favore delle imprese siciliane per le spettanze dovute, e ha inoltre imposto tempi certi per consentire di sbloccare i lavori o attraverso il subentro di altre società nell’appalto, o eventualmente in danno alla contraente generale. “Abbiamo ascoltato la voce dei sindaci e delle imprese creditrici- afferma Savarino- che paventano il rischio di un crollo economico delle imprese sane coinvolte nei lavori, oggi in grande sofferenza a causa dei mancati pagamenti della CMC, e di centinaia di operai senza lavoro. “Qualora la CmC non collabori nel garantire la prosecuzione dei lavori” dichiara ancora il Presidente Savarino, “abbiamo chiesto di rescindere il contratto. Abbiamo avuto fin troppa pazienza nei confronti di questa società. Ereditiamo una situazione tragica e si è già perso fin troppo tempo. Non possiamo permettere che la crisi economica di questa società venga pagata dai siciliani, che invece hanno sempre onorato gli impegni, i siciliani hanno già pagato fin troppo per una viabilità che non è nemmeno lontanamente prossima a quella delle regioni del Nord Italia. Con il Presidente Musumeci- conclude Giusy Savarino- abbiamo preso un impegno che vogliamo mantenere: la Palermo/Agrigento e la Agrigento/Caltanissetta non saranno opere incompiute.”

Sgominata una gang di giovani violenti.

Si sarebbero resi protagonisti di violenze e soprusi nei confronti di un giovane ed anche di alcuni titolari ed avventori dei locali della movida di Racalmuto. In quattro finiscono in manette, ai domiliari, per altri tre è scattato il divieto di dimora. I fatti risalgono al mese di Settembre dello scorso anno, quando nel cuore della notte un gruppo di giovani di Racalmuto ha deciso di recarsi in pieno centro storico, ove si stava svolgendo una consueta serata della movida estiva. Dopo aver letteralmente bloccato il traffico veicolare, lasciando le loro auto in mezzo alla strada, alcuni di loro si sono avventati contro le persone che erano sedute ai tavoli dei locali, iniziando a rovesciare addosso ai clienti quello che stavano consumando ed a rivoltare i tavoli e le sedie, insultando i presenti ed obbligando di fatto i titolari degli esercizi pubblici a chiudere anticipatamente. I Carabinieridi Racalmuto hanno sin da subito avviato le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Attraverso alcune testimonianze, servizi di osservazione e le immagini dei sistemi di video-sorveglianza, i militari dell’Arma hanno chiuso il cerchio delle indagini, identificando uno ad uno gli autori delle violenze ed accertando compiutamente quanto era successo, acquisendo importanti elementi di prova anche per un altro grave episodio, in cui alcuni degli indagati avevano preso di mira un giovane 23 enne. In particolare, in pieno giorno, un 23enne favarese era stato bloccato e circondato, in quanto probabilmente ritenuto “colpevole” di aver frequentato una ragazza racalmutese. Al malcapitato, alcuni degli indagati avrebbero rivolto gravi minacce, tra cui anche la mutilazione dei suoi arti, avvalendosi di una mannaia, colpendolo anche con calci e schiaffi e con un manico di scopa. All’alba di oggi l’operazione dei carabinieri.

Agrigento, ciclista prende buca: ferito 70enne

Un 70enne di Agrigento è rimasto ferito in seguito ad un incidente avuto durante una delle consuete uscite in bici. Il ciclista amatoriale, mentre percorreva la strada provinciale 1 (Fondacazzo) in direzione del Viadotto Morandi, ha preso una buca presente sul manto stradale cadendo rovinosamente sul selciato. Al momento della caduta diverse automobili che si trovavano alle spalle del ciclista hanno rischiato di colpirlo seriamente.

Il 70enne se l’è cavata soltanto con qualche ferita. Sul posto anche una pattuglia di Vigili Urbani.

Favara, auto a fuoco

Una notte di fuoco quella registrata a Favara fra martedì e mercoledì, dove gli uomini dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Agrigento sono dovuti intervenire in due distinti roghi che hanno danneggiato altrettante auto.

Distinti episodi sui quali ora indagano i militari dell’Arma dei Carabinieri della locale tenenza per accertare le cause dei due incendi.

Ad essere danneggiate una Fiat Panda di proprietà di un disoccupato 35enne e una Volkswagen di un operaio 64enne.

Nessuna pista, al momento, viene esclusa.

Appello di una coppia agrigentina. Aiutateci a salvare la nostra gattina

L’appello di una coppia agrigentina per salvare la vita ad una gattina attualmente ricoverata presso la clinica veterinaria di via Petrarca ad Agrigento. I coniugi da diversi mesi si sono occupati di lei, una trovatella che però è stata accolta e accudita. Recentemente, la gatta è stata trovata morente nella sua cuccia, per lei, putroppo è stata diagnosticata una brutta patologia che necessita di costose cure e di ricovero sanitario. Per questo motivo l’apello a quanti volessero contribuire a salvarla, recandosi direttamente nella clinica di via Petrarca 22 per offrire un contributo economico.

Agrigento, incidente sulla statale per Palermo: un morto e due feriti

Un uomo di sessanta anni di Cammarata, Vito Mangiapane, è morto e altri due sono rimasti feriti in un incidente tra tre auto avvenuto ancora una volta sulla S.s 189 Agrigento-Palermo in territorio di Comitini, poco prima del bivio di Casteltermini. In una zona che in passato ha visto altri incidente mortali, ha perso la vita uomo che a bordo di una Peugeot 206 procedeva in direzione di Agrigento con la moglie, ferita.

Sulle cause del violento scontro che ha fatto sbalzare un’auto fuori dalla carreggiata, sul terreno, sta facendo chiarezza la polizia stradale di Lercara Friddi, arrivata sul posto per i rilievi e per condurre il traffico ad una carreggiata con l’ausilio degli uomini dell’Anas. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno salvato le altre tre persone rimaste coinvolte nell’incidente, due delle quali sono gravemente ferite ma non in pericolo di vita (la terza è illesa). Queste sono state trasportate all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove era arrivato anche il sessantenne poi deceduto nel pronto soccorso del nosocomio, nonostante la corsa degli operatori del 118 che però non è valsa a salvare la vita dell’uomo.
Secondo la prima dinamica, potrebbe esserci un sorpasso azzardato in una strada dove sono pochi gli spazi per effettuarli, alla base dell’impatto frontale che ha provocato, oltre all’uscita di strada di una Mercedes, un forte balzo anche per l’altra auto coinvolta rimasta in bilico sul guardrail.

In manette due giovani stranieri: avevano stecche di hashish in tasca

I carabinieri hanno arrestato due giovani del Gambia, trovati in possesso di oltre mezzo etto di Hashish.

Sono stati notati mentre camminavano a piedi in località Villaggio Mosè di Agrigento, con atteggiamento guardingo. Poi alla vista della pattuglia dei Carabinieri, hanno subito accelerato il passo. Dalle successive verifiche, è emerso che i due stranieri originari del Gambia sono attualmente ospitati in una comunità locale. Dalle loro tasche sono saltate fuori oltre una dozzina di stecche di “Hashish” del peso di più di mezzo etto.

La droga complessivamente sequestrata, se ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro.

Agrigento, trovato morto pensionato scomparso da una settimana

E’ stato trovato senza vita l’uomo scomparso da circa una settimana. Dell’uomo non si avevano più notizie e così alcuni vicini di casa, preoccupati dell’assenza, hanno lanciato l’allarme.

Un’amara scoperta quella fatta a Maddalusa, nell’abitazione dell’uomo, da parte degli uomini della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Aperta la porta la scoperta del cadavere. L’ottantaduenne è stato infatti trovato senza vita; probabile che a stroncare la vita dell’uomo siano state cause naturali.

Cresce la qualità della diagnostica per immagini

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la sostituzione delle TAC in uso negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta Medical Systems. “Più in generale- fanno sapere dall’asp- l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le procedure di gara sono in fase di avanzata definizione”.

Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni”.

“Topi d’appartamento” di nuovo all’opera: arraffati tanti gioielli

Topi d’appartamento” in azione ad Agrigento e a Menfi. Sui due nuovi furti, messi a segno all’interno di altrettante residenze, hanno avviato le indagini i carabinieri. Nella città dei Templi, i malviventi – approfittando della temporanea assenza dei padroni di casa – sono riusciti, dopo aver forzato una finestra, a mettersi all’opera in una residenza di via Antonello Gagini. Dopo aver rovistato armadi e cassetti, i ladri hanno arraffato tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare. A fare la scoperta è stato il proprietario dell’abitazione: un impiegato di 43 anni che ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri. Il danno è stato quantificato in alcune centinaia di euro. A Menfi, invece, il colpo è stato messo a segno in via Blasi.

 

Cantieri fermi sulle statali per Palermo e Caltanissetta, Firetto convoca i sindaci

E’ indispensabile riportare alla normalità i percorsi e la mobilità di oltre 300 mila persone che, quotidianamente, risentono di continue interruzioni ormai non più tollerabili”. E’ lanciando questo l’allarme – l’ennesimo, a dire il vero, – che il sindaco di Agrigento Lillo Firetto convoca, per il 19 gennaio, tutti i colleghi del circondario. “Occorre intervenire con forza sul perdurare dell’insopportabile isolamento in cui versano le province di Agrigento e Caltanissetta, assieme ai Comuni di riferimento, – ha spiegato Firetto – in relazione alla necessità di assicurare il rapido completamento delle grandi infrastrutture stradali delle statali 189, la Agrigento-Palermo, e 640: la Agrigento-Caltanissetta”. Ad essere convocati “per un confronto preliminare – ha scritto il capo dell’amministrazione della città dei Templi – per porre con fermezza la necessità di un rapido e risolutivo intervento sul tema” sono stati i sindaci di Aragona: Giuseppe Pendolino, di Cammarata: Vincenzo Giambrone, di Canicattì: Ettore Di Ventura, di Comitini: Nino Contino, di Favara: Anna Alba, di Grotte: Alfonso Provvidenza, di Porto Empedocle: Ida Carmina, di Racalmuto: Emilio Messana e di San Giovanni Gemini: Carmelo Panepinto. Ma anche i sindaci di Campofranco, Lercara Friddi, Mussomeli, San Cataldo e di Caltanissetta. Il “faccia a faccia” è stato già fissato per le 10,30 di sabato a palazzo dei Giganti “affinché ciascuno di noi possa concorrere – ha concluso l’invito Lillo Firetto – con la propria azione a scongiurare il perdurare dell’isolamento grave in cui il nostro territorio rischia di sprofondare”. Già a metà dello scorso dicembre, Firetto aveva lanciato lo stesso allarme e s’era ripromesso di convocare tutti gli altri colleghi sindaci. Pochi giorni dopo, al Comune di Agrigento, arrivò l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone.