La commissione nazionale Unesco ha conferito il patrocinio al 74° Mandorlo in Fiore.

La commissione nazionale Unesco ha conferito il patrocinio al 74° Mandorlo in Fiore. “La ritrovata vitalità della manifestazione agrigentina, oramai inclusa a pieno titolo fra i grandi eventi culturali della Regione Siciliana- commenta il direttore dell’ente parco, Giuseppe Parello, riceve l’importante riconoscimento dalla più rappresentativa organizzazione di tutela del patrimonio culturale mondiale. Riprova, questa, della validità delle scelte di fondo operate, che hanno consentito al Mandorlo in fiore di orientare la propria azione verso autentici percorsi di tutela del variegato patrimonio intangibile, riconosciuto meritevole ed al contempo bisognoso di protezione da parte dell’Unesco”.

Tassa sui rifiuti: cambieranno le rate

Il consiglio comunale di Agrigento ha votato favorevolmente la modifica dell’art. 34 del Regolamento Tari proprosto dagli uffici preposti di palazzo dei Giganti ritenuta indispensabile per migliorare le entrate e consentire di predisporre il piano tariffario. Cambiano le date di scadenza delle rate per il 2019. Se fino ad oggi la tassa sui rifiuti veniva pagata – in acconto – a gennaio, aprile, luglio e ottobre (con la possibilità di pagare in un’unica soluzione a giugno), dopo l’approvazione del punto in consiglio comunale nei giorni scorsi, i nuovi termini saranno – per quest’anno – marzo, aprile, agosto e ottobre, con il conguaglio da caricare alla prima rata dell’anno successivo. Dal 2020 la prima rata si pagherà a febbraio. A votare no è stata, decisa, la Lega e nello specifico il Consigliere Rita Monella e il suo Capogruppo Nuccia Palermo. “Una mossa che, con il voto della maggioranza- hanno sottolineato – rende incerto l’ammontare dell’ultima rata che a sorpresa potrà essere più bassa o più elevata.

“Quanto richiesto dagli uffici in tema di Tari ha dell’incredibile – afferma in una nota il Capogruppo della Lega Palermo – soprattutto se consideriamo che vi è, ad oggi, un pessimo servizio di raccolta differenziata e l’assenza di un regolamento apposito che la disciplini”.   “È inammissibile – concludono Monella e Palermo – continuare a sostenere un’amministrazione politicamente e amministrativamente egoista e distante dalla città”

Scoperti gli autori della rapina ad un’agenzia di assicurazioni di Menfi

Le indagini furono avviate dai Carabinieri subito dopo la rapina ai danni dell’Agenzia di Assicurazioni “Unipol Sai” di Menfi. A distanza di quasi nove mesi, svolta nelle indagini la brutale rapina a mano armata avvenutanel mese di maggio dello scorso anno, ai danni dell’agenzia. In manette un 21 enne menfitano: Francesco Sabella. Denunciato anche il suo complice, un 27 enne , anche lui di Menfi. . Il bottino  era stato di quasi 800 euro in contanti, sottratti da un giovane con il volto travisato da casco, che aveva brutalmente minacciato con una pistola il direttore dell’Agenzia. Subito dopo il rapinatore si era dileguato, grazie all’aiuto di un complice che lo stava attendendo fuori, a bordo di una moto senza targa. Durante i primi accertamenti, i Carabinieri grazie a dei filmati video e ad alcune testimonianze riuscirono ad acquisire indizi importanti, tra cui il tipo di pistola utilizzata, gli abiti indossati dal rapinatore, ovvero una tuta da moto cross, con protezioni di colore arancione sia alle gambe sia ai gomiti. Ma il tassello fondamentale dell’inchiesta, è stato acquisito a seguito di un posto di blocco effettuato alcuni giorni dopo dai Carabinieri, lungo la strada statale 624. In quell’occasione i militari, dopo aver fermato un giovane 21 enne che viaggiava a forte velocità, nel corso di perquisizione all’interno della sua auto, scovarono un panetto di hashish ed una pistola a gas, priva del tappo rosso, risultata coincidente con quella descritta dai testimoni della rapina.

A quel punto gli investigatori hanno fatto subito scattare una perquisizione anche nell’abitazione del sospettato, dove è saltata fuori una tuta da motociclista arancione, uguale a quella indossata dall’autore della rapina all’agenzia assicurativa. Ad aiutare le indagini anche alcuni dialoghi del sospettato intercettati dai Carabinieri.

Strage in mare con 117 morti, l’ipotesi: omissione di soccorso

Svolta nell’inchiesta sulla morte di 117 migranti avvenuta lo scorso 18 gennaio nel primo naufragio del Mediterraneo dell’anno. Solo tre i sopravvissuti. A finire nel “mirino” dei pm – come scrive oggi Repubblica e come riprende l’Adnkronos – è il centro di coordinamento di ricerca e soccorso della Guardia costiera italiana. Come nel caso della strage dell’11 ottobre 2013, per la quale sono a giudizio alcuni ufficiali ritenuti responsabili del ritardo nei soccorsi al barcone pieno di bambini che naufragò causando la morte di 268 persone. A indagare è la Procura di Agrigento che ha inviato il fascicolo, al momento senza indagati, alla Procura di Roma con la richiesta di verificare “la sussistenza dell’ipotesi di reato di omissione di soccorso da parte degli ufficiali che furono informati che un gommone stava affondando  da un aereo del 41simo stormo dell’Aeronautica militare di Sigonella”, che lanciò due zattere. Solo ore dopo il cacciatorpediniere della Marina italiana issò con il verricello gli unici tre superstiti.

Tragedia sfiorata, auto con cinque ragazzi finisce in un dirupo

Paura nella tarda serata di ieri, sbanda un’auto con a bordo cinque ragazzi e vola in un dirupo. Lo schianto è avveuto in via Manzoni, la vettura ha perso il controllo finendo contro una ringhiera in ferro. Il fatto è accaduto a Cammarata. La folle corsa è proseguita giù per un dirupo in un boschetto. I giovani sono stati trasferiti tutti nell’ospedale più vicino, nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118. Tutta da ricostruire la vicenda, l’auto avrebbe perso totalmente il controllo finendo in un fossato

E’ priva di autorizzazioni alla vendita, chiusa attività commerciale cinese

E’ priva di autorizzazioni alla vendita, attività commerciale cinese chiusa dal Comune di Agrigento. Il negozio, che si trova nella parte a valle della città, è stato oggetto di uno specifico controllo da parte degli agenti lo scorso 14 gennaio: la polizia municipale ha accertato che la società a cui il negozio risulta intestato aveva violato le norme per la vendita. La struttura è stata chiusa con ordinanza da parte del settore Attività produttive, per quanto ai titolari dei negozi è stato ovviamente concessa la possibilità di presentare ricorso contro il provvedimento che oggi contesta la violazione delle norme sul commercio.

Divampa un incendio in camera da letto, salvata una pensionata 80enne

Paura a Licata dove un incendio è divampato all’interno di una abitazione di via Maroncelli. Una stanza dell’appartamento, di proprietà di una anziana donna, è stata resa d’assalto dalle fiamme a causa, probabilmente, di un corto circuito.

E’ stata la stessa proprietaria, intorno la mezzanotte, a sentire una strana puzza di bruciato e, allarmata, si è alzata dal letto facendo la scoperta dell’incendio.

Lanciato l’allarme, sono subito intervenuti alcuni vicini di casa che hanno messo in salvo la donna e fatto intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno così spento le fiamme e messo in sicurezza l’intera zona.

Sbanda con l’auto, era sotto effetti di stupefacenti: denunciato

Un 30enne avrebbe provocato un incidente autonomo per poi ribaltarsi e sbattere contro un muro con la propria automobile.  Il fatto è successo nella tarda serata di ieri, lungo la strada statale 624 in contrada Serroy. Sul posto si sono precipitati i poliziotti del commissariato di Sciacca che hanno da subito avviato i controlli.  Il 30enne che era al volante dell’auto è risultato positivo a cocaina e canabioidi. L’uomo, un saccense, era alla guida della sua auto sotto effetto di stupefacenti. I poliziotti hanno ritirato la patente al 30enne, denunciandolo.

Con una tanica di benzina minaccia i carabinieri: in manette un palermitano.

Con una tanica di benzina, minaccia i Carabinieri a Cianciana. Finisce in manette un 33enne.  In una via del centro di Cianciana, l’uomo, dopo aver avuto un diverbio con alcuni dipendenti di una Banca, uscito per strada, quando ha visto sopraggiungere una pattuglia dei Carabinieri, ha tirato fuori dalla propria auto una tanica contenente benzina. I militari hanno cercato di comprendere i fatti e di riportare la calma ma l’uomo avrebbe minacciato di volerli dare alle fiamme. I due carabinieri avrebbero tentato un dialogo, avvicinandosi lentamente all’uomo che si sarebbe scagliato contro di loro, venendo poco dopo immobilizzato ed ammanettato con l’accusa di  “violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale”. L’uomo, originario di Palermo, domiciliato da qualche tempo a Bivona, già noto alle forze dell’ordine, è stato ristretto agli arresti domiciliari.

Sequestrato il poligono: trovate oltre 1100 cartucce illegalmente detenute

Blitz all’interno del poligono di tiro in contrada Pietrarossa, sulla 640. Apposti i sigilli all’intera struttura. Durante l’ispezione “a sorpresa” effettuata dai militari dell’Arma, è subito emerso che il poligono, gestito da un’Associazione sportiva, non era in possesso delle necessarie autorizzazioni di Pubblica Sicurezza, della certificazione in materia antincendio e del piano di sicurezza del poligono. Inoltre, nel corso delle verifiche svolte all’interno della struttura, i Carabinieri hanno trovato oltre 1.100 cartucce per pistola e fucile, di vari calibri, risultate illegalmente detenute. In particolare, si tratta di munizioni realizzate e confezionate artigianalmente. Dunque, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte ad una sorta di deposito abusivo di cartucce “fai da te”. Non avendo rispettato quanto previsto dal Codice Penale e dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il gestore del poligono, un 59 enne agrigentino, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Trovato un panetto di “Hashish”: due persone in manette ed un minore denunciato.

A Santa Margherita di Belìce i Carabinieri, lungo la strada statale 624, la “Fondovalle” che conduce a Palermo, hanno fermato un’auto con a bordo due ventenni ed un minore. Dalla pequisizione, dalla parte sottostante ad un sedile, è saltato fuori un panetto di “Hashish” del peso di un “etto”. I due ventenni, entrambi originari di Montevago, sono stati arrestati con l’accusa di “Detenzione di sostanze stupefacenti”, mentre il minore è stato denunciato. La droga sequestrata, se ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro.

Agrigento, droga nei pressi delle scuole: continuano i controlli delle Forze dell’Ordine

Continua senza sosta la lotta allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti fra i “banchi di scuola” nell’agrigentino.

Forze dell’Ordine a lavoro negli istituti scolastici della provincia per cercare di arginare il consumo fra i giovani di droghe. Nelle ultime ore gli agenti della sezione “Volanti” della Polizia di Stato, insieme agli uomini della Guardia di Finanza hanno concentrato i controlli nelle scuole “Majorana” e “Foderà”.

Scoperti, nei pressi degli istituti scolastici, circa 12 grammi fra hashish e marijuana che, naturalmente, è stata posta sotto sequestro.

Minaccia una commerciante a Racalmuto e si scaglia contro i Carabinieri. In manette tunisino 45 enne.

Momenti di tensione si sono vissuti sabato pomeriggio in una via del centro di Racalmuto, dove un tunisino stava minacciando per strada una donna 50 enne del luogo, commerciante. Sul posto, in via sacerdote Romano, è giunta una pattuglia della locale Stazione dell’Arma. I due militari hanno cercato inizialmente di comprendere i fatti e di riportare la calma ma, il tunisino si sarebbe subito scagliato contro di loro. I due Carabinieri hanno bloccato l’individuo arrestandolo con l’accusa di “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”. L’uomo avrebbe minacciato la commerciante in quanto avrebbe voluto, a tutti i costi, essere assunto dalla donna per svolgere attività di volantinaggio.

Blitz lungo la via Atenea nel centro storico del capoluogo. Sequestrato circa mezzo etto di hashish.

I carabinieri della compagnia di Agrigento, dopo aver notato strani movimenti lungo alcuni vicoli della centralissima via Atenea, ieri sera hanno fatto scattare un controllo. Un giovane, apparso sin da subito molto nervoso, ha fatto insospettire i militari che hanno deciso di perquisirlo. Dalle tasche del suo giubbotto è saltato fuori un involucro contenente quasi mezzo etto di “Hashish”. Un altro immigrato tunisino, 22 enne, aveva in tasca mezzo grammo di Hashish e vista la modica quantità è stato segnalato alla Prefettura. Al termine degli accertamenti, dunque, i Carabinieri hanno arrestato, ai domiciari, il 19 enne, originario della Guinea, ospite di una comunità di accoglienza ubicata ad Agrigento, con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”.

“Spacciava erba e cocaina nel bagno di una discoteca”, arrestato 18enne

Operazione antidroga ad Agrigento condotta dagli agenti della sezione “Volanti” della Questura, diretta dal dirigente Francesco Sammartino, con l’ausilio di ben venti pattuglie provenienti anche dal reparto di Reggio Calabria. Quasi contemporaneamente setacciata una nota discoteca di Agrigento, in cui era in corso una serata, ed il centro storico di tra le via Atenea, Via Boccerie e Via Vallicaldi.

Nel primo caso gli agenti hanno arrestato, in flagranza di reato, un 18enne originario della provincia di Trapani trovato in possesso di 50 dosi di cocaina già confezionate e qualche grammo di hashish. Nello stesso momento segnalati alla Prefettura anche altri due giovanissimi (18 e 19 anni), entrambi di Agrigento, trovati in possesso di cocaina in tasca.