Esplode una bombola di ossigeno: morto un ragazzo di 28 anni

Incidente mortale sul lavoro nella zona industriale di Agrigento. La vittima è Massimo Aliseo, un operaio di 28 anni di una ditta che produce bombole di ossigeno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane originario di Canicattì e residente ad Agrigento, è stato investito dall’esplosione mentre stava ricaricando una bombola. La deflagrazione non gli ha lasciato scampo e i sanitari del 118, immediatamente intervenuti, non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Sul posto, una volta scattato l’allame, sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Al lavoro anche i carabinieri della stazione di Aragona che stanno cercando di chiarire l’accaduto. Nel capannone è arrivata anche la squadra specialistica dei militari dell’Arma che si sta occupando di tutti i rilievi tecnici. Il giovane che ha perso la vita era sposato e padre di figli.

 

Scoppia un petardo, 15enne di Naro perde entrambe le mani

Un ragazzino di 15 anni, residente a Naro, ha perso entrambe le mani a causa dello scoppio di un petardo. Il dramma si è verificato in serata a Canicattì. Non è chiaro come e dove, ma l’adolescente pare che non abbia fatto in tempo a lanciare il petardo che aveva per le mani. Erano le 20,30 circa quando si è verificato il terribile incidente di Capodanno. Dopo l’esplosione e il ferimento, l’adolescente è stato soccorso e subito portato all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì da dove i medici hanno chiesto – attraverso la centrale operativa del 118 di Caltanissetta – l’immediato trasferimento, in elisoccorso, all’ospedale “Civico” di Palermo.Il ragazzino, secondo quanto emerge in questi minuti, avrebbe subito l’amputazione di entrambe le mani. Il suo quadro clinico è veramente grave.

E’ Alfonso il primo nato del 2019: due chili e 700 grammi d’amore

S’è dovuto attendere fino alle 4,11, all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, per il primo nato del 2019. E alle 4,11 è venuto al mondo il piccolo Alfonso Infantino, due chili e 700 grammi, figlio di Sabrina Failla e Antonino Infantino. Durante tutto il 2018, all’ospedale “San Giovanni di Dio” sono nati ben 1.507 bambini.  Sempre nell’Agrigentino, all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, alle ore 14 è nato Micol Gesuè: figlio di Maria Caterina Marino e Giuseppe Barone di Sambuca di Sicilia. Il piccolo pesa 3 chili 890 grammi.

Gli esplode fra le mani un grosso petardo, 19enne trasferito a Palermo

Sono saliti a cinque , nell’Agrigentino, i feriti da botti esplosi durante la notte di San Silvestro o nelle ore immediatamente successive. Nella tarda mattinata di ieri, al pronto soccorso dell’ospedale di Ribera, si è presentato un diciannovenne del Gambia con una brutta ferita ad una mano. Una ferita provocata dallo scoppio di un petardo. I medici dell’ospedale “Fratelli Parlapiano”, pur diagnosticando ferite e traumi guaribili in circa 30 giorni, hanno deciso per il trasferimento del giovane in una struttura sanitaria meglio attrezzata.  La ferita riportata alla mano, a quanto pare, è risultata essere molto profonda e per questo motivo il diciannovenne è stato trasferito all’ospedale “Civico” di Palermo.