Ospedali dell’Agrigentino, aumentano i posti letto.

Il sì è arrivato da Roma. La Sicilia avrà a breve la sua rete ospedaliera. I ministeri della Salute e dell’Economia hanno infatti dato l’ok al piano del governo Musumeci e quindi, in sostanza, hanno espresso parere positivo alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1.700 posti letto. Nell’agrigentino sarebbero 126 posti letto in più. Dunque, si passa da 761 a 887. Il “San Giovanni di Dio” di Agrigento, confermato Dea di primo livello, da 274 passa a 313, quindi 39 in più. Nel presidio di base “Barone Lombardo” di Canicattì aggiunti 26 posti letto: da 92 diventano 118. Al “San Giacomo d’Altopasso” di Licata si passa da 105 a 120. Questa, invece, la situazione negli ospedali Civili Riuniti di Sciacca che costituiscono Dea di primo livello: al “Giovanni Paolo II” di Sciacca 4 posti letto in più (da 230 a 234); nel presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano” i posti letto passano da 60 a 102. “Un ottimo risultato quello raggiunto in sesta commissione, dove abbiamo lavorato con tenacia e determinazione e, soprattutto, ascoltando le istanze provenienti dai territori – ha detto la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. Abbiamo espresso parere favorevole alla rete – ha aggiunto – impegnando il governo a tenere conto dei suggerimenti che erano arrivati dalla commissione in seguito a numerose audizioni di associazioni di pazienti, medici, comunità scientifica e sindaci di vari territori. Ritengo che il treno della sanità regionale possa adesso partire sotto i migliori auspici. Ringrazio, per la fattiva collaborazione, tutta la commissione”. 

Differenziata Sicilia: Agrigento supera tutti i capoluoghi

Qualche volta succede che Agrigento supera tutti e lo fa, addirittura, sulla raccolta differenziata in Sicilia. Accelera con una performance, nei primi sei mesi del 2018, che schizza dal 26,1% del mese di gennaio al 73,4% di giugno con un balzo del 47,3%, piazzandosi come primo dei nove capoluoghi di provincia siciliana e al 104° posto della classifica generale dei 390 comuni in Sicilia; un dato che dovrebbe essere confermato dall’elaborazione in corso del periodo luglio-settembre 2018 da parte del dipartimento rifiuti della Regione Siciliana che a breve aggiornerà le rilevazioni periodiche. In appena sei mesi, dunque, la città di Agrigento è stata capace d’incrementare la propria raccolta differenziata non lo stesso si può dire delle altre grandi città siciliane. Addirittura Catania peggiora con un -1,8%, nello stesso periodo dell’anno scorso, scendendo all’8%. Tendenza negativa anche per Trapani, con una media del 16,6%. L’incremento c’è ma è minimo, per Palermo che resta al di sotto del 20%, con una media nel primo semestre 2018 del 15%.  I dati sono stati resi noti dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti. Guardando agli altri capoluoghi di provincia, abbiamo Caltanissetta, Enna e Ragusa attorno al 30% di raccolta differenziata. Subito dietro, Messina che incrementa fino a un 23% il suo dato. In crescita anche Siracusa, col 17% . Lo scorso mese di dicembre, Agrigento ha raccolto 72.900 chilogrammi di imballaggi di carta e cartone, mentre la carta e il cartone raccolto è stato di 182.340 chili. Poca, invece, la plastica raccolta: appena 200 chili lo scorso dicembre e 440 in tutto il 2018. Enorme invece il dato dei rifiuti biodegradabili da cucine e mense: si è passati dai 264.500 chili dello scorso gennaio a ben 783mila60 chili di luglio, per finire con 584.160 chili a dicembre scorso. Massiccia poi la raccolta di rifiuti ingombranti.

Cattedrale, l’attesa lunga otto anni sta per finire: la riapertura per la festa del patrono

“Entro il 25 febbraio la cattedrale di Agrigento dovrebbe essere fruibile, dovremmo farcela”. L’ingegnere Teotista Panzeca, Il progettista dei lavori di consolidamento del duomo, chiuso dal 2011 dopo che la struttura ha mostrato preoccupanti fessure, si sbilancia. Le previsioni ufficiali della curia erano quelle di aprire “entro il primo semestre 2019”. Panzeca, al termine di un sopralluogo, assicura che “la struttura dovrebbe essere recuperata in tempo utile per la festa del patrono di San Gerlando”. Il progettista aggiunge: “La struttura e’ gia’ in sicurezza, mancano solo le ultime funi. Ci sono state diverse difficolta’ nell’esecuzione dei lavori ma le abbiamo superate. La parte piu’ complessa e’ stata quella di mettere in sicurezza il muro in alto ma abbiamo trovato gli strumenti tecnici per ovviare alle criticita’”.