Agrigento, incidente sulla statale per Palermo: un morto e due feriti

Un uomo di sessanta anni di Cammarata, Vito Mangiapane, è morto e altri due sono rimasti feriti in un incidente tra tre auto avvenuto ancora una volta sulla S.s 189 Agrigento-Palermo in territorio di Comitini, poco prima del bivio di Casteltermini. In una zona che in passato ha visto altri incidente mortali, ha perso la vita uomo che a bordo di una Peugeot 206 procedeva in direzione di Agrigento con la moglie, ferita.

Sulle cause del violento scontro che ha fatto sbalzare un’auto fuori dalla carreggiata, sul terreno, sta facendo chiarezza la polizia stradale di Lercara Friddi, arrivata sul posto per i rilievi e per condurre il traffico ad una carreggiata con l’ausilio degli uomini dell’Anas. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno salvato le altre tre persone rimaste coinvolte nell’incidente, due delle quali sono gravemente ferite ma non in pericolo di vita (la terza è illesa). Queste sono state trasportate all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove era arrivato anche il sessantenne poi deceduto nel pronto soccorso del nosocomio, nonostante la corsa degli operatori del 118 che però non è valsa a salvare la vita dell’uomo.
Secondo la prima dinamica, potrebbe esserci un sorpasso azzardato in una strada dove sono pochi gli spazi per effettuarli, alla base dell’impatto frontale che ha provocato, oltre all’uscita di strada di una Mercedes, un forte balzo anche per l’altra auto coinvolta rimasta in bilico sul guardrail.

In manette due giovani stranieri: avevano stecche di hashish in tasca

I carabinieri hanno arrestato due giovani del Gambia, trovati in possesso di oltre mezzo etto di Hashish.

Sono stati notati mentre camminavano a piedi in località Villaggio Mosè di Agrigento, con atteggiamento guardingo. Poi alla vista della pattuglia dei Carabinieri, hanno subito accelerato il passo. Dalle successive verifiche, è emerso che i due stranieri originari del Gambia sono attualmente ospitati in una comunità locale. Dalle loro tasche sono saltate fuori oltre una dozzina di stecche di “Hashish” del peso di più di mezzo etto.

La droga complessivamente sequestrata, se ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro.

Agrigento, trovato morto pensionato scomparso da una settimana

E’ stato trovato senza vita l’uomo scomparso da circa una settimana. Dell’uomo non si avevano più notizie e così alcuni vicini di casa, preoccupati dell’assenza, hanno lanciato l’allarme.

Un’amara scoperta quella fatta a Maddalusa, nell’abitazione dell’uomo, da parte degli uomini della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Aperta la porta la scoperta del cadavere. L’ottantaduenne è stato infatti trovato senza vita; probabile che a stroncare la vita dell’uomo siano state cause naturali.

Cresce la qualità della diagnostica per immagini

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la sostituzione delle TAC in uso negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta Medical Systems. “Più in generale- fanno sapere dall’asp- l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le procedure di gara sono in fase di avanzata definizione”.

Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni”.