Agrigento. Colto da infarto in banca: muore il vice direttore

Tragedia in un’agenzia di un’istituto bancario di viale Leonrado Sciascia al Villaggio Mosè di Agrigento dove, un uomo di 51 anni, vice direttore della filiale  è deceduto a causa di un infarto.
Sotto schock i colleghi e gli avventori che hanno subito allertato i soccorsi.
Tempestivo è stato l’arrivo di due ambulanze, la prima dell’associazione G.I.S.E. e subito dopo quella del 118. Nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari, però per l’uomo, non c’è stato nulla da fare. Il 51enne, agrigentino, lascia la moglie e un figlio.

Si interrompe la striscia positiva delle Fortitudo. News Agrigentotv

Si interrompe contro Bergamo la striscia positiva della Fortitudo Agrigento. I biancazzurri dopo tre vittorie di fila, si fermano proprio nelle mura amiche del PalaMoncada. La squadra allenata da coach Ciani ha dovuto rinunciare a Giacomo Zilli.  Il PalaMoncada ha riabbracciato l’ex Fortitudo Agrigento, Ruben Zugno. Al play maker è andata una targa di riconoscimento.
In partita la Fortitudo Agrigento ha lottato, portandosi anche a quattro lunghezze da Bergamo, ma alla fine hanno vinto gli ospiti, che si sono imposti con il punteggio di 83 a 92. Nel primo quarto è stata Bergamo a partire meglio. Allo scoccare della fine del primo quarto è ancora il play americano a trovare una tripla. Bergamo reagisce immediatamente e Casella mette un’altra “bomba”: 21-26.Il secondo periodo di gioco si apre con un canestro della Fortitudo Agrigento, Bergamo prova a reagire con Casella ma trova il ferro.Il secondo periodo di gioco si chiude con una tripla di Amir Bell: 39-46. Nel terzo periodo di gioco è ancora Bergamo a trovare canestro, subisce fallo Cannon che va a canestro: 45-54. Agrigento porta palla con Bell, serve Evangelisti che trova Sousa: 47-61. La tripla di Simone Pepe fa rifiatare Agrigento, Sousa torna ai punti ed i padroni di casa si portano sul – 8. Roderick tenta la tripla ma trova il ferro, al rimbalzo c’è Simone Pepe. E’ quest’ultimo a combinare bene con Ambrosin, il canestro è un sottomano da applausi: 61-67.  Nell’ultimo quarto  Bergamo continua a giocare, Agrigento prova a non mollare ma alla fine sono gli ospiti ad avere la meglio.

Differenziata fatta male, arrivano le multe. News Agrigentotv

Fioccano le prime multe ad Agrigento per la differenziata fatta male. E la cosa non piace agli agrigentini che sui social sono scatenati. La sanzione ammonta a 300 euro. Emblematico il caso di una pensionata di 86 anni che aveva conferito pochi piatti di plastica  nel secco residuo. Alla base c’è la confusione creata da regole cambiate nel corso d’opera. I piatti di plastica sporchi , inizialmente , si era detto che andavano conferiti nel secco residuo, regola cambiata poi: vanno nella plastica. O come il cartone sporco della pizza: nell’indifferenziato prima, nell’umido poi. Voci, regole e cambiamenti che gettano nel caos totale i cittadini soprattutto i più anziani.  L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, si è impegnato a verificare: “C’è una separazione di poteri e sulle multe – ha spiegato – non decido io. Tuttavia non declino la responsabilità, soprattutto in un contesto che vede coinvolte persone fragili che hanno manifestato la volontà di differenziare”.   Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Marcella Carlisi, nei giorni scorsi aveva  parlato di “multe pazze” . Per Carlisi  le sanzioni “fanno riferimento a un’ordinanza superata da un altro provvedimento” e  spiega: ” i verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni. Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. L’ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre. Nell’ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da  applicare alle procedure di raccolta differenziata. In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .  Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste-. Continua il consigliere- ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione. I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione. Potete inviare, prima del ricorso reclamo, – ha scritto Marcella Carlisi – uno scritto difensivo al sindaco che, come autorità che ha emanato l’ordinanza, può annullare la multa.”

La Sicilia e i suoi tesori dimenticati, 15 beni culturali agrigentini saranno gestiti dai privati.

In Sicilia, gli enti pubblici, da qualche anno, affidano la gestione dei propri beni ai privati. Questa situazione certamente non scaturisce dalla carenza di risorse umane, che nella trinacria, più che altrove possono essere numericamente elevate, ma la causa principale della cessione a terzi, deve ricercarsi nella mancanza delle risorse finanziarie necessarie.

Ed ecco dunque che la Regione, a breve, pubblicherà un bando per affidare ai privati ben 65 beni, tra siti archeologici, monumentali e archeologici, che fino ad oggi risultano essere poco valorizzati. 

Nell’elenco dei tesori dimenticati, ben 15 sono quelli ricadenti nel territorio provinciale di Agrigento e che probabilmente sono candidati alla futura gestione privata. Si tratta delle aree archeologiche di contrada Saraceno e Petrusa, al confine tra i comuni di Favara e Agrigento, della necropoli Rocca Stefano di Favara. Tra loro anche il monte Sant’Angelo di Licata e la Groitta Zubbia di Palma di Montechiaro. 

Agrigento. L’inverno rigido ritarda la fioritura dei mandorli tra i Templi. News Agrigentotv

A testimonianza che la stagione  invernale quest’anno sia più rigida del solito, ci pensa anche la natura, basta infatti osservare i mandorli della Valle dei Templi di Agrigento che stanno ritardando la fioritura. Negli anni passati, le piante interne all’area del parco archeologico, già nel periodo natalizio se non prima, erano imbiancati rendendo il paesaggio ancora più suggestivo.

Ieri in occasione dell’apertura gratuita al pubblico del sito patrimonio UNESCO, abbiamo costato come solo in rari casi, gli alberi sono in fiore, ma è solo un appuntamento rinviato quello con la natura che presto farà il suo corso regalando ai visitatori, quello spettacolo da sempre presente nell’immaginario collettivo e che vedeva, nella principale festa agrigentina, ovvero “il mandorlo in fiore” , la sua principale espressione che però, con il posticipo della kermesse a marzo, non ha più conciliato la manifestazione  folcloristica con il fenomeno naturale.

Ucciso da un infarto fulminante il vice sindaco di Realmonte Lillo Arcuri

E’ morto, a causa di un infarto fulminante, l’assessore e vice sindaco Lillo Arcuri, 54 anni, padre di tre figlie. Sotto choc l’intero paese. “Il mio primo pensiero va alla famiglia, alla moglie, ai figli, alla mamma, alle sorelle, ai cognati, ai nipoti che lo amavano fortemente – scrive il sindaco di Realmonte, Lillo Zicari, – . Lillo è stato un uomo instancabile, che ha creduto profondamente nel cambiamento, in una possibile evoluzione positiva della società e dei singoli. Un uomo che ha lottato per una società e un contesto migliore”.

Scossa di terremoto a Menfi . Nessun danno a cose o persone

Un sisma di magnitudo 2.3 della scala Richter è stato registrato ieri sera dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Menfi, nella Valle del Belice. L’epicentro è stato individuato a 22 km di profondità. La scossa è stata avvertita da poche persone. “Siamo sereni, al momento non c’è alcuna emergenza, situazione sotto controllo”, riferisce il sindaco Marilena Mauceri.

Morì in ospedale, i fratelli chiedono 300 mila euro di risarcimento danni

La sorella morì all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento il 27 luglio del 2012. Per omicidio colposo c’è un medico, all’epoca dei fatti in servizio al pronto soccorso di contrada Consolida, sotto processo. I fratelli della donna defunta, nello stesso procedimento, si sono costituiti parte civile e lo scorso maggio, attraverso il loro legale di fiducia: l’avvocato Giuseppe Lauricella, hanno formalizzato richiesta di risarcimento danni.  Lo scorso ottobre, poi, hanno citato l’azienda sanitaria provinciale, il medico imputato di omicidio colposo e la compagnia di assicurazione a comparire, davanti al tribunale di Agrigento, nell’udienza di martedì, per ottenere la condanna in solido al pagamento di 300 mila euro “o alla maggiore o minore somma da quantificarsi nel corso del giudizio”. Nelle more della definizione del giudizio penale, la compagnia di assicurazione ha liquidato il risarcimento dovuto al congiunto e ai figli minori della defunta. 

Agrigento, travolta da auto mentre attraversa la strada: donna in ospedale

Una donna di 64 anni è rimasta ferita – riportando un trauma facciale e diverse ferite sparse sul corpo – in seguito ad un incidente.

E’ stata investita in pieno da una 55enne alla guida di una Ford Kuga, mentre stava attraversando la strada al Viale della Vittoria, in pieno centro di Agrigento. Dopo l’impatto la pensionata è caduta al suolo ferita. Immediati i soccorsi degli operatori del 118 che hanno trasportato la 64enne al San Giovanni di Dio di Agrigento per le cure del caso.

Sul posto gli agenti della Polizia Locale che hanno effettuato i rilievi.