Sorpresi con pistola con matricola abrasa, due arresti

Blitz dei Carabinieri ieri pomeriggio nelle campagne di Villaggio Mosé. In pochi minuti, una ventina di militari hanno prima accerchiato e poi fatto irruzione nella villa di Antonio Massimino, 51enne agrigentino già noto alle Forze dell’Ordine. Dopo accurate ricerche, dalla minuziosa perquisizione domiciliare, è saltata fuori un’arma da fuoco, una pericolosa semiautomatica calibro 7,65, con la matricola totalmente abrasa, caricatore completo di sei cartucce inserito e pronta all’uso. Vicino al “ferro”, i militari hanno anche trovato circa 200 cartucce di vario calibro, e infine due penne pistola calibro 6,35. Infine, ben nascosto, è stato anche sequestrato un rilevatore di frequenze. Alla presenza DI Massimino e del nipote Gerlando, i Carabinieri hanno setacciato ogni angolo, fino a quando si sono insospettiti per un cumulo di foglie secche stranamente riposto su un sacco nero abbandonato nei pressi dell’abitazione. I militari hanno rimosso i rami e hanno aperto l’involucro. Da dentro, ben occultati in buste di nylon e contenitori di plastica, sono saltate fuori le armi e le munizioni, comprese le due “penne-pistola”. Le manette sono così scattate ai polsi degli agrigentini Antonio e Gerlando Massimino, che adesso dovranno rispondere ai Magistrati del Tribunale di Agrigento di detenzione illegale di armi da fuoco clandestine e ricettazioni.

Rifiuti, altre bonifiche e controlli

L’assessore comunale all’Ecologia di Agrigento, Nello Hamel comunica che si sta procedendo alla bonifica dell’area Vallicaldi, via Gallo e traverse limitrofe.  “Alla luce delle rilevazioni effettuate a mezzo telecamere- dice Hamel- con l’individuazione di numerosi soggetti che abbandonavano i rifiuti abusivamente, in accordo con il sindaco Lillo Firetto, si è deciso un ulteriore intervento di controllo e sensibilizzazione dei residenti nell’area circostante piazzetta Ravanusella al fine di poter pervenire ad una normalizzazione del conferimento dei rifiuti. “

Differenziata, Agrigento “conquista” il 70,73%

Agrigento conquista ancora percentuali sulla raccolta differenziata. 

Dal 69,06 per cento dello scorso dicembre, la città è passata – per quanto riguarda gennaio – al 70,73 per cento. Numeri che , ancora, una volta fanno stocere il naso a tantissimi agrigentini che sui social sono scatenati: “numeri ok, ma la città è sporca”. Questo in sintesi quello che scrivono.  I mastelli non vengono svuotati con regolarità: saltano, spesso, dei turni e l’ immondizia in strada c’è perchè gli incivili ci sono, nonostante l’opera di controllo portata avanti da comune, polizia municipale e le ditte che si occupano della raccolta. L’amministrazione comunale, dopo aver avuto un nuovo “faccia a faccia” con le ditte che si occupa del servizio di igiene ambientale, minaccia sanzioni nei confronti delle imprese. Nonostante tutto , dunque,  la percentuale di raccolta differenziata di Agrigento continua a crescere. Per gennaio scorso, Agrigento ha avviato a recupero un milione 461mila 569 chilogrammi di rifiuti  (erano stati un milione 298mila 390a dicembre), mentre allo smaltimento sono stati inviati 604mila 930 chili (581mila 600 invece i chili del mese prima).  Ritornano a parlare di inciviltà, sono entrati in azione questa mattina intorno alle 6, gli operatori ecologici e i mezzi dell’Iseda, per ripulire, per l’ennesima volta, piazza Ravanusella.

Gli operatori ecologici hanno dovuto lavorare un paio d’ore per raccogliere, con l’ausilio di pale meccaniche, una grossa quantità di spazzatura non differenziata. A piazza Ravanusella infatti, soprattutto nell’area recintata dove sorgeva un distributore di benzina, è ormai uso consueto lasciare, sia di giorno che di notte, ogni tipo di rifiuto in barba ai divieti e alle sanzioni che sono previste. “Per l’ennesima volta – ha commentato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – ci siamo trovati ad intervenire per piazza Ravanusella, così come facciamo per bonificare altre discariche abusive, e speriamo che questa volta, con una presa di coscienza e di ritrovata civiltà, semplici cittadini e commercianti, non continuino ad utilizzare una strada pubblica come loro pattumiera personale”. 

Agrigento, spaccio di hashish: 28enne finisce in manette

Finisce in manette un giovane 28enne originario del Mali accusato dai poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento di detenzione di sostanze stupefacenti.

Il giovane, fermato dopo una breve fuga, sarebbe stato sorpreso a vendere alcune dosi ad altri extracomunitari. I poliziotti hanno così rinvenuto circa 20 grammi di hashish che hanno fatto scattare l’arresto per l’uomo che è stato tradotto alla Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

“Imposta di soggiorno usata per spese di rappresentanza” scoppia il caso

“Ho avuto conferma dal dirigente finanziario che gli oltre 1600 euro che sono stati spesi per comprare delle pigne ornamentali in ceramica di Sciacca sono stati acquistati con i ricavi della tassa di soggiorno 2019.” Ne da comunicazione il consigliere comunale del movimento 5 stelle di Agrigento, Marcella Carlisi che continua: “Il budget della tassa di soggiorno può essere speso in dodicesimi. Nel regolamento della tassa è scritto che “gli interventi in materia di turismo” sono “da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta” del turismo che non si è ancora costituita.

Non si hanno notizie del piano di utilizzo che non è citato nell’atto di finanziamento della spesa. In attesa del Mandorlo in fiore non sarebbe stato meglio dotare la città di gabinetti pubblici funzionanti?” , conclude Carlisi.