Degrado in via Esseneto, la segnalazione del cittadino Maurizio Vinti.

Nuove segnalazioni di degrado urbano ci sono giunte in redazione, questa volta ci occupiamo di un tratto della via Esseneto di Agrigento, nella parte retrostante le case popolari di via Toniolo.

Il signor Maurizio Vinti, abitante della zona, dai nostri microfoni, ha evidenziato lo stato di degrado in cui versa lo slargo, comunemente utilizzato come area di sosta dai condomini della zona.

Ad oggi, i marciapiedi sono resi impraticabili dalla folta vegetazione spontanea e dai rifiuti abbandonati dai soliti incivili. Anche nelle scalinate che collegano la del quartiere Esseneto al centro cittadino, la situazione non è delle migliori. Zone che quotidianamente vengono percorse da centinaia di persone, turisti compresi. 

Il cittadino, che dice di aver segnalato i problemi, tra gli altri anche al sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, per non alimentare la già indecorosa situazione, invita gli stessi abitanti ad avere maggiore rispetto dei luoghi di residenza, evitando dunque di abbandonare rifiuti e di trattare gli spazi pubblici come se fossero di  proprietà privata. 

Fogna rotta nel boschetto di “Fondacazzo”, Girgenti Acque avvia i lavori.

Nel TG di giovedì scorso, vi avevamo parlato dei problemi di sversamento dei liquami fognari nel boschetto di contrada Fondacazzo ad Agrigento. Come testimoniato dalle immagini, nella zona a valle della via XXV Aprile, le falle alle condotta fognaria di superficie, provocano in più punti, il pericoloso problema. L’odore nauseabondo e il rischio contaminazione dell’area demaniale hanno fatto lanciare l’allarme ed ecco quindi che l’associazione ambientalista Mareamico Agrigento, ha inoltrato la segnalazione agli organi competenti. Tempestiva la replica di Girgenti Acque che già ieri ha inviato sul posto una squadra di operai per cercare inizialmente di tamponare il problema.

Il responsabile del comparto “fognature e depurazione” della commissariata società idrica, Francesco Barravecchio,  ha annunciato i lavori che Girgenti Acque dovrebbe avviare la prossima settimana e lo ha fatto in una nota inviata tra gli altri, anche a: Arpa, ispettorato dipartimentale delle Foreste,  dipartimento “Acqua e Rifiuti” del competente assessorato regionale e per conoscenza a :Prefettura, Comune, ATI idrico e ASP.

Secondo quanto trasmesso dal dirigente tecnico, da lunedì 11 febbraio, nel boschetto di “Fondacazzo” verrà sostituito il collettore fognario rotto, aspirati i liquami stagnanti e asportato il terreno interessato dallo sversamento. Inoltre Girgenti Acque ha anche anticipato la volontà a compiere le analisi del sottosuolo e nel caso di presenza di contaminazione del terreno a bonificare l’intera area.

Videosorveglianza, in arrivo oltre 1 milione e mezzo per i Comuni siciliani.

Fondi in arrivo in Sicilia per la videosorveglianza. Le somme , più di un milione 673mila  euro, rientrano tra quelle previse dal governo nazionale per aumentare i livelli di sicurezza sul territorio.  Nella provincia agrigentina arriveranno più di 274mila euro, in quella di Caltanissetta oltre 60mila, nel Catanese circa 661mila euro, mentre superano i 58mila euro i fondi per la provincia di Enna. Il quadro nell’isola si completa con i 513mila euro per la provincia di Messina e 105mila per il Siracusano. L’obiettivo è migliorare il controllo del territorio, con una particolare attenzione ai centri più piccoli.  «Avevamo promesso attenzione e maggiore sicurezza alle comunità locali- afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini-. Il finanziamento agli impianti di videosorveglianza va in questa direzione e si aggiunge al fondo sicurezza urbana per i grandi centri. In questo modo confermo la nostra determinazione per contrastare tutti i fenomeni di illegalità, dalla microcriminalità alle grandi piazze di spaccio». «E ora, in vista della bella stagione, stiamo rinnovando l’operazione spiagge sicure per combattere l’abusivismo commerciale e la contraffazione in più di cento Comuni turistici. – aggiunge – Siamo attenti anche alla crescita economica del territorio: abbiamo assegnato 400 milioni di euro per i Comuni sotto i 20mila abitanti, erogato fondi alle Province delle regioni a statuto ordinario per la manutenzione di scuole e strade. Tutte decisioni arrivate dopo anni di tagli indiscriminati. Dalle parole ai fatti».

Nuova condanna per l’ASP di Agrigento su ricorso di alcuni odontoiatri agrigentini

Un gruppo di odontoiatri , titolari di studi e ambulatori odontoiatrici ubicati nella provincia di Agrigento accreditati con il servizio sanitario regionale, aveva chiesto l’assegnazione di un bugdet, ma l’Asp di Agrigento non ha mai provveduto alla contrattualizzazione.

Pertanto, con apposito atto di invito, hanno chiesto all’ASP di Agrigento di essere convocati per la contrattualizzazione; ma tale atto di invito restava privo di riscontro. Successivamente gli stessi odontoiatri, con apposita istanza di accesso, trasmessa all’ASP di Agrigento, chiedevano di estrarre copia della documentazione afferente l’ammontare delle risorse assegnate con decreto assessoriale all’ASP.

Anche questa istanza non ha però avuto ripsosta.  A questo punto, i dentisti hanno presentato un ricorso giurisdizionale, patrocinato dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, con il quale si chiede al TAR Sicilia l’annullamento del silenzio serbato dall’ASP sulla richiesto di accesso agli atti. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e ha condannato l’Azienda Sanitaria Proviniale  al pagamento delle spese giudiziali.

Gli odontoiatri agrigentini proponevano un secondo ricorso per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento formatosi sulla richiesta di contrattualizzazione. Si è costituita in giudizio l’ASP di Agrigento, rappresentata e difesa dall’Avvocato Massimiliano Mangano, eccependo l’inammissibilità del ricorso, non sussistendo asseritamente un obbligo dell’ASP di riscontrare le istanze di contrattualizzazione, essendo stata sempre asseritamente richiesta un’attività materiale e non provvedimentale, nonchè eccependo la disintegrità del contraddittorio, per omessa notifica del ricorso all’Assessorato Regionale della Salute, nonchè infine l’infondatezza comunque nel merito del ricorso medesimo.

Il TAR Sicilia,Palermo,Sezione Prima, Presidente il DR. Calogero Ferlisi, Relatore la Dr.ssa Aurora Lento, condividendo le tesi sostenute dagli Avvocati Rubino e Impiduglia secondo cui l’Assessorato Regionale della Salute è estraneo al giudizio, in quanto la contrattualizzazione della strutture accreditate è di competenza dell’ASP, e sussiste un obbligo di provvedere sull’istanza di contrattualizzazione avanzata dai ricorrenti, ha ritenuto fondato il ricorso, dichiarando l’illegittimità del silenzio serbato dall’ASP di Agrigento sull’istanza avanzata dai ricorrenti, con conseguente obbligo di pronuncia entro trenta giorni, con previsione di nomina di un commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempimento entro il termine assegnato, e con nuova condanna dell’ASP al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, laddove non venga adottato un provvedimento espresso entro trenta giorni, interverrà in via sostitutiva quale commissario ad acta il Dirigente Generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale della Salute, o un suo delegato, mentre l’ASP di Agrigento dovrà pagare le spese giudiziali afferenti due gradi di giudizio.

Operazione “Icaro”: arrestato dalla Polizia Giuseppe Lo Pilato

Assolto in primo grado, condannato a 9 anni in Appello. Proprio in virtù di quest’ultima condanna, giunta la scorsa settimana, si aprono le porte del carcere di contrada Petrusa per Giuseppe Lo Pilato, 48enne originario di Giardina Gallotti, coinvolto nell’operazione antimafia Icaro.L’accusa è quella di associazione a delinquere di stampo mafioso.

La misura cautelare è stata eseguita dal personale della Squadra Mobile di Agrigento e della Squadra Mobile di Palermo che, dopo gli adempimenti di rito, hanno trasferito Lo Pilato presso la Casa Circondariale di Petrusa.

L’arresto di Lo Pilato si aggiunge ai precedenti 25 arresti di personaggi di spicco e gregari della provincia agrigentina, che hanno interessato i Comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte , Montallegro e Ribera.

Rotary Club Agrigento: “Verso la futura energia”

Organizzato dal Rotary Club Agrigento, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento, si è svolto il seminario “Politiche Energetiche Italiane dal dopoguerra ad oggi. Verso la futura energia”. Dopo il saluto del Presidente del Club dott Maurizio Russo e del Presidente dell’Ordine Ing Alberto Avenia, i lavori sono proseguiti con gli interventi degli illustri relatori.
Sono intervenuti l’Ing. Maria Miccichè, segretario dell’ordine e professionista EGE, l’avv. Michele Cimino, amministratore Unico Amat di Palermo, il Prof Pietro Putti, docente presso l’Università delle Marche, presidente e amministratore delegato del Gestore Mercati Energetici, il prof. Rosario Lanzafame, ordinario di Ingegneria delle macchine e dei fluidi presso l’università di Catania, membro del Board della Formula E.
I brillanti ed appassionanti interventi dei relatori, sono stati moderati dal Prof. Giacomo Minio, docente di economia applicata all’Università di Palermo.
Il tema dell’energia è stato sviscerato ed analizzato in dettaglio anche con riguardo alle politiche energetiche della Regione Sicilia. Presenti alla serata anche numerosi imprenditori appositamente invitati dal Club.
Il dott. Lillo Cumbo, assistente del Governatore, ha concluso un’altra importante serata di approfondimento organizzata dal Rotary Club Agrigento a favore della società civile.

 

Agrigento presente con un proprio stand alla prossima edizione della BIT

Agrigento presente con un proprio stand alla prossima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, che si aprirà a Milano dal 10 al 12 febbraio. La BIT è la storica manifestazione, organizzata da Fiera Milano, che porta, dal 1980, nel capoluogo meneghino, operatori turistici da tutto il mondo. L’iniziativa voluta da Confcommercio Agrigento e dal suo presidente Francesco Picarella.L’obiettivo è favorire l’incremento del flusso turistico inseguendo un trend che negli ultimi anni ha registrato un aumento di presenze nel nostro territorio.Lo stand, centralissimo, permetterà agli operatori di incontrarsi, promuovere e condividere iniziative. “Grazie alla partnership con i tour operator Parri Tour, Ibla Tour e Amunì Viaggi che rappresentano buona parte dell’offerta turistica agrigentina, – dice Francesco Picarella – abbiamo messo a punto una serie di pacchetti turistici dedicati alla destinazione Agrigento per poter veicolare l’immagine della nostra provincia come meta turistica di eccellenza della Regione Sicilia. Tra queste iniziative c’è proprio la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo, la più importante fiera del settore, a cui, con impegno e notevole sforzo economico, saremo presenti con iniziative di promozione turistica, culturale e gastronomica, a cominciare dallo show cooking e degustazione dell’agnello pasquale favarese organizzato da Eleonora Cavaleri, tutto per valorizzare la nostra proposta.”

“Perde soldi in sala giochi e vuole restituiti 2 mila euro”: arrestato

I carabinieri della Compagnia di Licata hanno arrestato, con l’accusa di tentata estorsione, Gaspare Antona, disoccupato di 35 anni di Licata. L’uomo sarebbe andato in escandescenza al rifiuto del titolare di una sala giochi di risarcire l’importo giocato dallo stesso alle slot machine, circa duemila euro. Al rifiuto del gestore il 35enne lo avrebbe minacciato. Sul posto sono giunti carabinieri che hanno fermato l’uomo che è stato posto, dopo l’udienza di convalida dell’arresto già avvenuta, ai domiciliari.

Alfonso Cimino: “Finalmente, il 22 febbraio prossimo, la comunità agrigentina potrà riappropriarsi della sua Cattedrale”

I lavori di consolidamento hanno acconsentito la messa in sicurezza della Cattedrale, attraverso funi di acciaio è stata incatenata aumentandone la capacità di resistere ai movimenti sismici secondo la normativa vigente, garantendone la sicurezza interna, dandone la possibilità di ritornare al suo antico splendore”. Così afferma l’architetto Calogero Giglia, consigliere dell’Ordine degli architetti di Agrigento e delegato al dipartimento Cultura architettonica, Beni culturali ed ecclesiastici, che prosegue “Attraverso EducAgrigento abbiamo richiesto, e chiediamo ancora – prosegue il presidente dell’ordine Alfonso Cimino – che la via Duomo venga trasformata in zona a traffico limitato, poiché è la strada di accesso alla nostra Cattedrale al pari delle altre strade di accesso alle cattedrali della maggior parte delle grandi città italiane consentendo, anche, l’avvio di uno studio per la realizzazione di parcheggi limitrofi”.

Aveva 200 grammi di marijuana in casa, arrestato 37enne

A Palma di Montechiaro, la Polizia di Stato, ha arrestato ai domiciliari, Gaetano Arcadipane 37 anni, colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’ abitazione dell’uomo, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato, nel vano scala di pertinenza dell’immobile, un sacchetto in plastica di colore bordeaux contenente delle infiorescenze di marijuana, per un peso complessivo di circa 200 g.