Rubano un’auto e rapinano un distributore di benzina: è “caccia” a due balordi

Due giovani, con il volto travisato, hanno rapinato il distributore Q8 di contrada Madonna dell’Aiuto a Canicattì. A quanto pare, i malviventi erano armati, anche se non è ben chiaro cosa effettivamente avessero in mano. 

Al distributore di carburante, i due sono arrivati a bordo di una Fiat Panda che era stata, poco prima, rubata a Naro. Hanno minacciato l’uomo che era al lavoro fra le pompe di benzina e si sono fatti consegnare l’intero incasso della mattinata. E’ accaduto tutto poco prima delle 13 di ieri. 

Nelle mani dei criminali sono finiti complessivamente circa milla euro. Arraffati i soldi, i due si sono immediatamente dileguati. Ritrovata dalla polizia di stato del commissiariato di Canicattì la Fiat Panda restituita alla legittima proprietaria.

Agrigento, buttafuori accoltellato non conosce aggressori: caccia al branco

Si indaga per risalire all’identità degli aggressori che sabato notte, al culmine di una lite scoppiata poco prima, hanno accoltellato allo stomaco un buttafuori che prestava servizio all’interno di una nota discoteca a San Leone. L’addetto alla sicurezza, un 50enne di origine rumena, è stato trasportato e ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio dove è stato operato. Non è in pericolo di vita. Ieri mattina la prima “visita” da parte degli inquirenti che – dopo l’intervento di sabato notte – vogliono capire chi sia il responsabile di questo gravissimo gesto che poteva costare caro al 50enne.  Quest’ultimo, però, ha spiegato di non ricordare chi fossero gli aggressori. I militari sentiranno altre persone per raccogliere quante più informazioni possibili ed assicurare alla legge i responsabili dell’accoltellamento.

“Occupano una casa e il proprietario li minaccia con la pistola”: 6 denunciati

Attimi di tensione nel quartiere Villaseta, nella periferia di Agrigento. Il proprietario di un alloggio popolare, appena occupato abusivamente da cinque persone, è intervenuto intimando lo sgombero armato di pistola. Una donna ha quindi chiamato il 113. Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno subito accertato che l’uomo era stato nel frattempo disarmato da un agente della polizia penitenziaria.