Erosione Eraclea Minoa, interrogazione del Movimento 5 Stelle. Intervento di Savarino

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, già presidente della Commissione Ambiente, ha presentato un’interrogazione urgente al governo regionale sulla progressiva erosione marina a danno di Eraclea Minoa. “La Regione Siciliana- afferma il deputato- ha provveduto al finanziamento di un progetto di oltre 4 milioni di euro per salvare la spiaggia di Eraclea Minoa, aggredita dall’erosione costiera. Peccato che ad oggi, non si sia mossa una sola ruspa per far partire i lavori”. In merito alla polemica, interviene il presidente della commissione territorio e ambiente dell’Ars, Giusy Savarino che afferma: ” vorrei ricordare che gli interventi per il rifacimento del litorale in Erosione di Eraclea Minoa, sono già stati inseriti tra gli interventi con copertura finanziaria mediante il patto per il sud. Ho preso un impegno con il territorio, che è quello di risolvere in maniera definitiva la problematica e lo porterò a termine. Sollecito, quindi , una rapida conclusione dell’iter burocratico.

“Guerra” al volantinaggio selvaggio: multe ai giovani e alla ditta committente

La “guerra” al volantinaggio selvaggio, ad Agrigento, è iniziata. Ieri mattina la polizia municipale ha sanzionato tre giovani che, nei pressi di alcuni semafori della città, stavano promuovendo – attraverso la distribuzione di volantini appunto – alcuni spettacoli. I vigili urbani, coordinati dal comandante Gaetano Di Giovanni, sono entrati in azione lungo il viale Leonardo Sciascia e in via Crispi: all’incrocio con le vie Ugo La Malfa e Demetra.

Ai giovani che distribuivano i voltanti sono state elevate sanzioni da 20 euro. Ma dopo queste multe, la polizia municipale si è spostata ed ha raggiunto, come previsto nell’ordinanza, la ditta committente alla quale è stata elevata una sanzione amministrativa di 200 euro.

Favara, ex datore di lavoro di Gessica Lattuca accusato di estorsione e tentata estorsione

Finisce nei guai il favarese Gaspare Volpe, nome noto poiché è stato il datore di lavoro della giovane madre 28enne Gessica Lattuca scomparsa dallo scorso agosto.

Questa volta l’uomo finisce a processo con l’accusa di estorsione e tentata estorsione. Chiestodal pm il suo rinvio a giudizio insieme ad un altro favarese. La vicenda trae spunto da alcune intercettazioni disposte dagli inquirenti dopo  la denuncia delle presunte vittime. Si tratta di intercettazione dalle quali emergerebbero anche particolari rilevanti su un presunto giro di prostituzione. Particolari che potrebbero aprire nuovi scenari, anche se al momento il riserbo rimane assoluto.

Intanto per l’accusa di estorsione e tentata estorsione, l’udienza preliminare è prevista per il prossimo 3 aprile.

Mancata partecipazione del comune al bando sull’illuminazione, botta e risposta

“Perchè Agrigento non ha partecipato?” E’ l’interrogativo che pone il consigliere comunale Gerlando Gibilaro sulla mancata partecipazione del comune al bando sulla illuminazione pubblica previsto nella misura 4.1.3 del Fondo Europeo per ridurre i consumi energetici e migliorare l’illuminazione di sviluppo regionale 2014/2020 destinato ai comuni siciliani. “Questa amministrazione- afferma Gibilaro- non sa che ancor oggi, molti cittadini che pur pagando la Tasi e gli altri tributi locali, non solo non hanno, il servizio della pubblica illuminazione ma ricevono servizi non adeguati agli standard europei.” Pronta la risposta dell’assessore Gabriella Battaglia: “Alla misura – spiega- non si partecipò in quanto l’ Amministrazione di cui Gibilaro era Assessore non ha portato a termine le procedure per la redazione del PAES, documento necessario per la partecipazione al bando.  Un avviso regionale del 2013 assegnava risorse al Comune di Agrigento per la redazione dello strumento. Non si ha il PAES in quanto l’Amministrazione dell’epoca inspiegabilmente non completava la procedura. Oggi questa Amministrazione sta, quindi, provvedendo a dotarsi di un piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, che consentirà la partecipazione del Comune, ai prossimi bandi sull’efficientamento energetico”. E, a sua volta sulle dichiarazioni di Battaglia dice la sua il consigliere comunale del movimento 5 stelle, Marcella Carlisi. “L’attuale amministrazione- dice- dimentica di essere al governo da 3 anni e mezzo e di PAES in questi anni se ne è parlato più volte. Ne ho chiesto l’adozione, attraverso mozioni ed interrogazioni ma la speranza vera, dopo mille promesse degli assessori, è nata solo qualche giorno fa. Ho segnalato mesi fa all’amministrazione la presenza di un bando regionale che mette a disposizione fino a 500mila euro a fondo perduto per la ristrutturazione/costruzione di asili comunali. Il bando scade il mese prossimo ma gli uffici fanno sapere che non proporremo nessun progetto, nemmeno quello relativo all’asilo Esseneto chiuso da anni, perché nessuno si può occupare della progettazione. Sembra infatti- conclude Carlisi- che il nostro personale, non avendo usufruito dell’opportuno aggiornamento, non sia nella possibilità di fare simili progetti e quindi anche questi soldi andranno persi”.

E il presidente della commissione lavori pubblici del comune di Agrigento, William Giacolone , proprio sulla mancata partecipazione del Comune di Agrigento al Bando Regionale per ridurre i consumi energetici e migliorare l’illuminazione, annuncia che in settimana convocherà la commissione lavori pubblici “per analizzare il problema- afferma- e far luce sulle cause del perchè il Comune di Agrigento non è stato in condizioni di partecipare. E’ doveroso fare chiarezza e daremo ampio risalto alle risultanze dei lavori di commissione.”

Trova in casa un immigrato, prova ad allontanarlo e viene minacciato di morte

Va in campagna e trova un immigrato intento a cucinare e consumare del cibo. Protagonista un cinquantaduenne che, inizialmente, ha invitao l’immigrato, un quarantatreenne del Burkina Faso, a lasciare l’abitazione.

L’extracomunitario, senza fissa dimora e irregolare, non soltanto però si è rifiutato, ma ha minacciato di morte il proprietario. Sul posto – una volta raccolto l’allarme – sono giunti i carabinieri, che senza non poche difficoltà, hanno fermato lo straniero. Il fatto è successo a Sciacca.

L’extracomunitario  condotto in caserma è stato denunciato per le ipotesi di reato di minacce, violazioni di domicilio ed essendo irregolare, anche per reingresso illegale nel territorio italiano.