Il consigliere comunale non può essere trasferito.Il TAR dà torto al Ministero della Giustizia

Il consigliere comunale non può essere trasferito.Il TAR dà torto al Ministero della Giustizia. La vicenda riguarda un 45enne , assistente capo di Polizia Penienziaria che ricopre la carica di consigliere comunale e  per effetto di provvedimenti di assegnazione temporanea presta servizio alla casa circondariale di Agrigento. Il Ministero della Giustizia, aveva disposto la revoca del provvedimento e il trasferimento nella casa circondariale di Palermo. Da qua la decisione del consigliere comunale di proporre un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino (nella foto) e Giuseppe Impiduglia. Condividendo la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Rubino e Impiduglia secondo cui gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici o privati, non possono essere soggetti a trasferimenti durante l’esercizio del mandato, il Tar ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato. Il consigliere comunale continuerà a prestare servizio ad Agrigento.

Tragico incidente ferroviario a Canicattì, un uomo travolto sui binari

Un uomo è stato travolto dal treno in corsa proveniente da Canicattì, il regionale 26655. Si tratta di Giovanni Di Grigoli, 48 anni , bracciante agricolo. Non è chiaro cosa facesse l’uomo nei pressi del binario, a poca distanza dal cosiddetto “ponte obbliquo”. Pare raccoglieva asparagi o altra verdura.

Sul posto gli agenti della polizia ferroviaria che, per prima cosa, hanno identificato la vittima e avvisato i familiari: il quarantottenne era celibe. Al lavoro anche i poliziotti della Scientifica del commissariato di Canicattì. La polizia, a quanto pare, escluderebbe il suicidio. Stando alle attuali informazioni, si sarebbe trattato di un vero e proprio incidente ferroviario mortale. La linea ferroviaria, quella che collega Canicattì con Agrigento, è stata, naturalmente, interdetta. Il treno che ha travolto ed ucciso il bracciante agricolo era quello partito da Canicattì verso il capoluogo provinciale alle 6,40 circa: quello utilizzato dagli studenti pendolari di Racalmuto e Grotte in maniera particolare.

Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato il piano Tari 2019

Dopo oltre cinque ore , il consiglio comunale di Agrigento ha approvato il piano tariffario della Tari, la tassa sui rifiuti, per l’anno 2019. Il piano approvato determina una riduzione del 16%, già nel 2019, delle bollette per le utenze commerciali e delle attività produttive. In prospettiva, secondo quanto già annunciato dall’amministrazione comunale, si procederà ad una riduzione allo stesso modo anche per le utenze domestiche nel 2020. E’ probabile una riduzione , anche se lieve, delle bollette per le utenze domestiche nel conguaglio per l’anno 2019.

Salubrità dei servizi mensa, Asp avvia ispezioni

Il campanello d’allarme è arrivato dal Giovanni Paolo II di Sciacca: qui i locali del servizio di cucina sono stati chiusi a seguito di una disposizione interna dal Dipartimento di prevenzione ASP che ha recepito alcune indicazioni del NAS dei Carabinieri di Palermo. La Direzione aziendale ha avviato la procedura di risoluzione del contratto con la ditta “Blue Coop” che gestisce l’appalto. Il servizio di ristorazione per l’utenza dell’ospedale di Sciacca è comunque garantito. Con un provvedimento urgente e senza precedenti, il commissario straordinario dell’ASP, Giulio Santonocito, ha disposto un’ispezione “in notturna” per accertare lo stato di salubrità e di decoro degli ambienti che ospitano i servizi mensa e cucina all’interno dei presidi ospedalieri della provincia agrigentina. Scattata intorno alle  20 di giovedì scorso, e condotta da personale esperto coordinato dai direttori sanitari di ciascun ospedale, l’operazione si è resa necessaria per sgombrare il campo da eventuali perplessità in ordine a possibili disservizi, come quelli emersi nelle scorse ore, che hanno portato alla temporanea sospensione del servizio cucina al “Giovanni Paolo II” di Sciacca. ” Il benessere dei pazienti e la qualità dei servizi proposti – dice Sontonocito- è certamente prioritario nella pianificazione delle scelte direzionali ed è per questo motivo che abbiamo voluto integrare le routinarie procedure di controllo degli ambienti con questo tipo di azione a carattere straordinario”.

Si schianta e “vola” per 30 metri, ferito 40enne

Un motociclista 40enne di Favara è rimasto ferito a seguito di un incidente stradale, pare autonomo. Lungo la statale 640 Agrigento-Caltanissetta, nei pressi di c.da Noce, in territorio di Racalmuto, l’uomo a bordo della sua motocicletta, una Honda Hornet 600, avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro la segnaletica e le transenne collocate per il restringimento della carreggiata Il centauro avrebbe appunto fatto un “volo” di circa 30 metri, finendo contro il guardrail. Scattati i soccorsi, un’autoambulanza del 118 ha trasferito l’uomo all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.

Pare che abbia riportato alcune ferite e fratture, non sarebbe in pericolo di vita.

“Pensionato vince alle slot machine e viene rapinato”, arrestato un 41enne

Avrebbe rapinato un pensionato settantenne della vincita – una ventina di euro circa – fatta poco prima in una slot machine. Un pensionato che sarebbe stato colpito violentemente al torace ed è finito per terra. E’ a margine dell’attività investigativa, sviluppata dai carabinieri della stazione di Racalmuto, che è stato arrestato Salvatore Puma, 41 anni. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì. L’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato trasferito alla casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento.   Tutto sarebbe accaduto lo scorso 4 marzo in un bar di viale Hamilthon.

“Allarme quota 100”, Firetto scrive all’Anci

Uno dei rischi della quota 100, l’anticipo pensionistico introdotto dal governo, è quello che i lavoratori che si ritireranno dal lavoro con questa misura possano non essere sostituiti dalle aziende. Su quello che da più parti viene definito allarme “Quota 100″ , il sindaco di Agrigento scrive ad Anci perché sollevi la questione al Governo nazionale: “Serve un piano di assunzioni per i Comuni”, tuona Lillo Firetto”. Niente turn over da anni e sul Comune di Agrigento con quota 100 è pronta ad abbattersi un’altra mannaia. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge una graduale emorragia di personale. Dal 2015, anno di insediamento del sindaco Lillo Firetto, ad oggi gli impiegati al Comune di Agrigento si sono ridotti del 15, 7%  e si ridurranno progressivamente quest’anno fino a toccare il 19,8% e lasciando vuote in totale 116 scrivanie. Quel che più desta preoccupazione è il mancato rimpiazzo di unità nel settore tecnico e la progressiva quiescenza di dirigenti e funzionari. Ma i timori invero investono tutti i settori e ciò si traduce in difficoltà sempre più pressanti nell’erogazione di servizi anche essenziali per il cittadino. Dal 2015, quando erano in servizio 585 dipendenti (dati febbraio), di cui 192 a tempo determinato, sono andate in pensione 17 persone nel 2015, 21 nel 2016, 25 nel 2017 e 29 nel 2018, per un totale di 92 dipendenti. Al dicembre 2018 l’organico di 585 dipendenti, di cui solo 319 a tempo indeterminato, si è ridotto a 493 con una perdita di 92 unità.  La previsione di cessazioni al 2019 è di altri 24 dipendenti in meno. Sono cifre che pesano sul Comune.   “Succede ad Agrigento – afferma il sindaco Firetto – e accade in tutti i Comuni della Sicilia e d’Italia.  Quota 100 è positiva per chi ha interesse ad andare in pensione anticipatamente, ma pone un problema ai Comuni non indifferente, perché l’età media dei dipendenti è molto alta e possiamo solo essere pessimisti per il futuro. Da quando non si fanno concorsi? Occorre che il Governo trovi la soluzione in tempi brevi per sbloccare nuove assunzioni”.

“Trovato hashish nella scala d’emergenza della scuola”, sequestrato anche un coltello

I controlli della polizia di Stato, con al seguito le unità cinofile della Guardia di finanza, hanno scovato droga all’interno del bagno dell’istituto scolastico “Don Michele Arena” di Sciacca. Ben 11 dosi – pari a sette grammi di hashish – erano nascosti nel basamento della scala d’emergenza. Poco distante, la polizia ha anche rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico. Un coltello la cui lama era annerita, verosimilmente utilizzato per il “taglio” della “roba”.  

Arresto Arnone, parla l’avvocato Principato

“L’opinione pubblica deve sapere che lo scorso marzo 2018, un anno addietro, era stata tolta all’Avv. Arnone la possibilità di comunicare doveva stare in silenzio! La relativa ordinanza è stata annullata dalla corte di cassazione il 20 novembre 2018, perché lesiva di diritti costituzionali. Lo scorso febbraio 2019, con un’ordinanza nuova, gli veniva restituita la libertà di parola, anche di tenere comizi e interviste televisive, fare volantinaggio e scrivere libri. A fronte di tutto ciò oggi per questi stessi motivi viene riarrestato, con la sospensione del provvedimento di affidamento in prova”. Con queste parole l’avvocato Daniela Principato interviene dopo l’arresto dell’avvocato 58enne di Agrigento, Giuseppe Arnone per violazione delle prescrizioni alla misura dell’affidamento in prova. Ieri poliziotti della Digos della Questura hanno eseguito- direttamente al tribunale di Agrigento – un’ordinanza di revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex consigliere comunale. Ad emettere il provvedimento è stato il tribunale di Sorveglianza. Giuseppe Arnone, era stato arrestato nel novembre 2016 ma poi scarcerato dopo che il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordine di arresto per estorsione. Il legale era stato affidato ai servizi sociali dopo una condanna per calunnia ai danni di una giudice, Sara Marino, e per due condanne per violenza privata. Un paio di ore prima di essere arrestato aveva affisso un nuovo manifesto proprio sul balcone del suo studio di fronte al tribunale. Al momento dell’arresto Giuseppe Arnone non ha mostrato segnali di cedimento. Prima di consegnare il telefono cellulare al figlio, che era con lui in tribunale al momento dell’arrivo dei poliziotti, avrebbe chiamato un cronista: “Mi stanno arrestando come hai visto poco fa, voglio dichiarare che vincerò anche questa battaglia. È una macchinazione contro di me per impedirmi di pubblicare il libro”.  Giuseppe Arnone martedì avrebbe fatto volantinaggio nel parcheggio del palazzo di giustizia. Arnone era in tribunale per una udienza in cui era imputato di diffamazione.

“Raccolta abusiva di scommesse”, il questore Iraci chiude un’attività

Il questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, tramite la divisione Amministrativa e Sociale che è diretta da Fatima Celona, ha adottato un provvedimento di cessazione immediata dell’attività di raccolta scommesse esercitata abusivamente ad Agrigento per conto di bookmakers stranieri non in possesso di concessione in Italia da parte dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il provvedimento è stato emanato in quanto a seguito di controllo amministrativo, effettuato dai poliziotti assieme all’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato accertato che veniva effettuata attività di raccolta scommesse in assenza del prescritto titolo di polizia.

“Revocato l’affidamento in prova”, arrestato Giuseppe Arnone

I poliziotti della Digos della Questura di Agrigento hanno eseguito- direttamente al tribunale di Agrigento – un’ordinanza di revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali per l’avvocato, ed ex consigliere comunale, Giuseppe Arnone. Ad emettere il provvedimento è stato il tribunale di Sorveglianza. 

Arnone ha ricevuto la notifica da parte di tre agenti della Questura direttamente al palazzo di giustizia dove si trovava per ragioni professionali

Nelle prossime ore, concluse le formalità, l’avvocato Giuseppe Arnone sarà trasferito in carcere.

Incidente fra auto lungo la statale di Campobello: due morti e una ferita grave

Due persone sono morte in un drammatico incidente stradale che si è verificato, questa mattina, lungo la strada statale nei pressi di Campobello di Licata. A sbattere, per cause ancora non chiare, sono state una Ford Fiesta e una Fiat Panda. Due persone sono, decedute sul colpo, mentre una donna – che è in gravissime condizioni – è stata soccorsa dai vigili del fuoco.

Mozione di sfiducia al sindaco Carmina: il Consiglio si riunirà il prossimo 15 aprile.

Mozione di sfiducia al sindaco Ida Carmina: il Consiglio comunale si riunirà il prossimo 15 aprile. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo. L’Amministrazione Carmina rimane disponibile ad eventuali ingressi da parte di “personalità della società civile” indicati però dai consiglieri comunali al fine di ottenere da questi un passo indietro rispetto alla sfiducia. Certo è che, da un punto di vista strettamente aritmetico, ci sarebbero già i numeri per chiudere il 15 questa esperienza politica, ma quale sarà la volontà poi al momento del voto (e quali e quante le presenze) sarà tutto da comprendere.

Mafia, la maxi inchiesta “Kerkent”: confermati otto arresti

Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Messina, 31 anni, di Agrigento; Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento; Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento; Salvatore Ganci, 45 anni, di Agrigento; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle e Gerlando Massimino, 31 anni, figlio di Antonio Massimino, quest’ultimo considerato dagli investigatori il reggente della famiglia mafiosa di Agrigento. Per questi 8, dei 32 indagati nell’ambito dell’operazione Kerkent, il Tribunale della Libertà ha confermato il carcere. L’unico provvedimento che è stato annullato – nella giornata di ieri dal Tribunale del Riesame – è quello nei confronti di Attilio Sciabica, 30 anni di Agrigento, che è ritornato in libertà. Gli otto indagati si erano rivolti al Riesame per chiedere l’annullamento della misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Dia che lo scorso 4 marzo ha permesso di disarticolare un’associazione per delinquere con base operativa ad Agrigento e ramificazioni nel Palermitano e in Calabria, capeggiata da Antonio Massimino. Tra gli arresti confermati, dunque, quello del figlio di Antonio Massimino, al quale si contesta di essere stato uno dei “promotori ed organizzatori” dell’organizzazione criminale dedita al traffico di droga, veicolando gli ordini di suo padre agli altri associati e contribuendo in prima persona all’acquisto dello stupefacente dai fornitori ed alla cessione agli intermediari ed in alcuni casi – scrive il gip – ai consumatori finali”.

Toninelli: “Il tribunale ha sbloccato 10 milioni di euro per la statale 640”.

Il ministro Toninelli in visita in Sicilia, ieri mattina, si è recato a Letojanni, in corrispondenza della frana che impedisce da tre anni l’utilizzo della carreggiata lato monte. Qui , il ministro, ha anche parlato della 640 Agrigento-Caltanissetta: “Vi do una bella notizia- ha detto- il tribunale di Ravenna ha appena sbloccato i 10 milioni che Anas potrà dare agli affidatari che potranno di conseguenze riprendere il lavoro”. .Qualche giorno addietro, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, aveva lanciato – proprio al ministro Toninelli – l’ennesimo appello sulla 640. Il rappresentante del governo, accompagnato dalla deputazione regionale e nazionale del M5S, ha evidenziato come non siano più tollerabili altri ritardi nel completamento dei lavori per la rimozione della frana di Letojanni ed ha anche detto come l’attività del Cas sia sotto osservazione da parte del Ministero per i Trasporti. “Ho incontrato la nuova governance del Consorzio – ha detto il ministro – ed ho dato ai nuovi componenti un mese di tempo per fare il punto della situazione su questa frana. Fra trenta giorni li convoco a Roma e chiederò loro a che punto è la situazione riguardo questo cantiere, ma anche per gli altri aperti nelle autostrade siciliane”. La visita del ministro alle Infrastrutture  in Sicilia scatena polemiche dal centrodestra. La senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu va all’attacco del ministro pentastellato. Toninelli non ha nessun titolo e nemmeno le competenze per dare lezioni. Si sforzi di fare il ministro in modo decente, cosa che sino ad oggi non gli è mai riuscita” afferma Papatheu-.Toninelli si premura a dire di essere venuto in Sicilia “per toccare con mano le numerose inadempienze del concessionario autostradale siciliano Cas” conclude Papatheu -. Peccato che poi il ministro non conosca neppure la data in cui la frana ha colpito Letojanni, salvo dover chiedere ai suoi deputati siciliani di ricordarglielo in coro. I siciliani sono stanchi di sterili promesse e inconcludenti sceneggiate grilline.” E il governatore della Sicilia, Nello Musumeci a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla viabilità nell’Isola  afferma: “Il ministro Toninelli abbia rispetto per la #Sicilia e la smetta di apparire come un galoppino elettorale, alla ricerca di consenso sul lavoro svolto da altri enti e istituzioni. “La Regione- afferma ancora Musumeci- non ha ricevuto in termini di opere infrastrutturali neppure un euro da questo Governo.”