Uomo disperso in mare a Porto Empedocle

A Porto Empedocle si cerca un marittimo ucraino disperso da mercoledì scorso. Lo stanno facendo i militari della Guardia costiera, i poliziotti del commissariato “Frontiera” e quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. L’uomo non è più sulla nave, forse è caduto in mare Bisogna però appurare se sia stato spinto da qualche collega, magari anche dopo una colluttazione, o se sia scivolato perché magari ubriaco. Saranno determinanti dunque, per investigatori e inquirenti, le eventuali tracce o gli indizi che salteranno fuori da questi accertamenti mirati.
L’uomo, assieme ad altri componenti dell’equipaggio, era sbarcato – grazie ad un ormeggiatore – a Porto Empedocle. Assieme agli altri colleghi, appunto, aveva fatto delle spese e poi, tutti, erano stati riportati sulla nave cargo. Una nave che, a quanto pare, dovrebbe essere di passaggio e che s’era fermata a circa 4 miglia di distanza – comunque in rada – dalla costa Empedoclina. Ad un certo punto, dopo diverse ore da quando tutti sono risaliti a bordo, è stata segnalata la scomparsa dell’uomo.
Avviate le ricerche, sono stati i sub a scandagliare sotto lo scafo della nave, senza però trovare tracce dell’uomo Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha disposto la perquisizione e il sequestro della grossa imbarcazione cargo, battente bandiera ucraina, atto quest’ultimo propedeutico alle verifiche delle unità cinofile e della polizia Scientifica di Palermo.

Annullato dal Giudice del Lavoro il licenziamento di un Dirigente medico dell’ASP di Agrigento

Annullato dal Giudice del Lavoro il licenziamento di un Dirigente medico dell’ASP di Agrigento. Il provvedimento di licenziamento faceva rinvio a due contestazioni disciplinari, la prima avente ad oggetto una asserita falsità dichiarativa commessa in occasione dell’instaurazione del rapporto di lavoro, la seconda afferente la presunta assunzione di sostanza stupefacente. Il Dirigente, una dottoressa di 45 anni, ha impugnato il licenziamento davanti al Giudice del lavoro, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Mario la Loggia. In particolare gli Avvocati Rubino e La Loggia hanno dimostrato che prima ancora dell’assunzione all’ASP di Agrigento la Procura della Repubblica competente aveva già chiesto l’archiviazione di un procedimento penale a carico della ricorrente. Il Giudice Del Lavoro di Agrigento ha dichiarato illegittimo il licenziamento per l’insussistenza dei fatti contestati, condannando l’ASP di Agrigento a reintegrare la ricorrente nel posto di lavoro.

Torna a far paura il costone di Vincenzella

Il costone di contrada Vincenzella è tornato a fare paura a quanti vivono in via Lincoln a Porto Empedocle. C’è stato un nuovo movimento di terreno e massi: una frana. L’ennesima. Subito è scattato il sopralluogo dei tecnici del Comune e, a margine delle verifiche, il sindaco Ida Carmina ha firmato, in via precauzionale, un’ordinanza che chiude la porzione di cortile retrostante ai palazzi. Sono state collocate già anche delle transenne per interdire la circolazione delle auto. Vietato anche, naturalmente, accedere ai garage privati. E’ stata valutata – ma, al momento, non pare ci siano rischi di ulteriori cedimenti – lo sgombero degli abitanti dei primi piani dello stabile

La Protezione civile regionale già nel 2005 aveva realizzato su un paio di parti del costone interventi di drenaggio delle acque, per mitigare i rischi idrogeologici. Il costone arenitico però, proprio per le sue caratteristiche, – secondo quanto venne reso noto, allora, dalla Protezione civile regionale – è soggetto ad avere questo genere di smottamenti.

Lite animata a Racalmuto: un uomo accoltellato dal vicino di casa.

Una lite, decisamente animata, fra vicini di casa. Un quarantenne, con delle ferite superficiali al collo e ad un braccio, è finito al pronto soccorso. Il suo vicino di casa, pochi minuti dopo, si è presentato alla caserma dei carabinieri di Racalmuto ed ha raccontato – spiegando tutto per filo e per segno – cosa aveva fatto. La sua posizione giudiziaria, ieri, risultava essere ancora al vaglio. Sembra verosimile che per l’aggressione – visto che al quarantenne  ferito i medici avrebbe diagnosticato una decina di giorni di prognosi – sia potrà procedere a querela di parte.

I carabinieri della stazione di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì, hanno cercato – ascoltando l’autore dell’aggressione – di capire cosa effettivamente avesse innescato, fra i due, la discussione. Una lite, animata appunto, che è poi degenerata nel ferimento del quarantenne. Un uomo che è stato colpito, più volte, ma per fortuna in maniera superficiale, con un coltello. A Racalmuto s’è rischiata la tragedia, questo è certo.

Dopo l’aggressione, il quarantenne è stato portato al pronto soccorso dove è stato, appunto, controllato e medicato. Poi, trattandosi di una persona che è sottoposta a misura di prevenzione, l’uomo è stato preso in consegna dai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento. Agenti che hanno naturalmente, a loro volta, sentito la ricostruzione dei fatti, questa volta realizzata dal quarantenne racalmutese. Nel frattempo, però, l’autore dell’aggressione si era già presentato alla caserma dei carabinieri di Racalmuto e aveva spiegato cosa aveva fatto. I militari dell’Arma, naturalmente, in primissima battuta, si sono sincerati del quadro clinico del ferito. Una verifica indispensabile anche per stabilire se c’era, a seconda dei giorni di prognosi, un reato procedibile d’ufficio o, invece, a querela di parte.