Decreto “sblocca appalti”, la Confael incontra il governo Conte

Anche la CONFAEL è stata presente  nell’incontro di ieri, tra governo e sindacati, svoltosi a palazzo Chigi sul decreto sblocca cantieri.

Abbiamo chiesto la previsione di un piano straordinario nazionale per il recupero dei centri storici e la realizzazione di programmi di edilizia abitativa popolare – dichiara in merito il segretario Manlio Cardella – Siamo già stati convocati per lunedì prossimo alle ore 09:00 al ministero delle Infrastrutture – ha aggiunto – per un tavolo tecnico sulla bozza del decreto sblocca appalti”.

L’omicidio di Alessandria, il 19enne resta in carcere: il giudice ha convalidato

Il giudice Rosario Di Gioia ha convalidato il fermo di indiziato di delitto a carico del diciannovenne di Alessandria della Rocca, Pietro Leto, accusato – da carabinieri e Procura della Repubblica di Sciacca – d’aver accoltellato il compaesano ventitreenne Vincenzo Giovanni Busciglio (nella foto) che è deceduto, martedì sera, prima di arrivare al pronto soccorso dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera. Il diciannovenne, su disposizione del giudice, resterà in carcere. Il giovane, difeso dall’avvocato Antonino Gaziano, ha risposto – nel tardo pomeriggio di giovedì – a tutte le domande del giudice, esattamente come aveva fatto con gli interrogativi del Pm, titolare del fascicolo d’inchiesta, Roberta Griffo.

L’informativa antimafia blocca un finanziamento, ministero deve risarcire i danni.

Chiede un finanziamento, attraverso il “pacchetto giovani”, per un primo insediamento di una impresa agricola. L’assessorato regionale delle Risorse agricole, approvando la graduatoria, ha dichiarato ammissibile l’istanza presentata dall’imprenditore ventinovenne di Favara. Con successivo decreto l’amministrazione regionale disponeva la concessione del contributo. Ad un certo punto però l’ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Agrigento ha comunicato l’avvio del procedimento di revoca sulla base delle informazioni antimafia fornite dalla Prefettura di Agrigento. ” Informativa fondata esclusivamente – ricostruisce l’avvocato Girolamo Rubino – su presunti lontani legami parentali tra l’imprenditore e alcuni soggetti controindicati”. Il giovane ha presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, per l’annullamento dell’informativa prefettizia e della revoca del finanziamento. L’ imprenditore ventinovenne , per tutto ciò , è stato costretto ad un periodo di inattività di oltre un anno. Il Tar ha accolto il ricorso e ordinato alle amministrazioni di pagare entro 60 giorni  il risarcimento del danno.

Agrigento, senegalesi in rivolta contro gambiani: “Qui non si spaccia”

Sono stati attimi di tensione quelli vissuti nel tardo pomeriggio di ieri in pieno centro storico di Agrigento. Nelle adiacenze di piazza Ravanusella una violenta rissa culminata col ferimento di due persone di nazionalità senegalesi colpiti diverse volte da due gambiani armati di bottiglia. E sarebbe stata proprio la presenza di quest’ultimi ad agitare i numerosi residenti senegalesi che si sono riversati in piazza a protestare. A riportare la calma i carabinieri e i poliziotti della sezione Volanti di Agrigento. “Qui non si deve spacciare e per questo chiediamo sicurezza per noi e per i nostri bambini” ha dichiarato un senegalese che si è fatto portavoce dei connazionali. 

Perquisito studio dell’avvocato Cusumano, lui: ” non ho nulla da temere”

“La procura della repubblica di Agrigento e il personale della squadra mobile hanno perquisito lo studio dell’avvocato Salvatore Cusumano per l’ ipotesi di favoreggiamento” . A darne notizia è lo stesso avvocato che afferma: “Non avendo nulla da temere mi sono attivato  tramite i legali per essere ascoltato mettendo a disposizione computer telefonino e versione dei fatti . Nel rinnovare fiducia alle istituzioni comunico senza imbarazzo la notizia”. I poliziotti della Squadra Mobile e il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, hanno trovato e sequestrato – fra le carte dello studio legale – l’originale della lettera di dissociazione firmata da Angela Russotto, sorella di Gerlando Russotto, ed ex fidanzata di Mario Rizzo. Lettera con la quale la giovane ha dichiarato di dissociarsi “nettamente dalla scelta” del trentaduenne Rizzo di collaborare con la giustizia.

Credevano di potersi fare giustizia da soli a Ribera. Due agricoltori in manette con l’accusa di sequestro di persona.

Hanno pensato di attuare il metodo “giustizia fai da te”, per vendicarsi di un furto subito. Due riberesi in manette, con l’accusa di sequestro di persona. La singolare vicenda è scaturita da un furto subito da due braccianti agricoli di due paia di forbici elettriche da potatura. “Ritenendo responsabile del furto un 30 enne  romeno, domiciliato a Ribera- ricostruiscono i carabinieri- si sono recati nell’abitazione dello straniero e dopo averlo malmenato e minacciato con un coltello, lo hanno prelevato con la forza, costringendolo a salire a bordo di un’autovettura”. Sono stati alcuni passanti ad allertare il “112”. I carabinieri della Tenenza di Ribera sono riusciti ad intercettare e bloccare l’auto su cui viaggiavano i tre. Sono state effettuate anche delle perquisizioni che hanno consentito di trovare e sequestrare il coltello utilizzato per le minacce mentre, a casa del romeno, di scovare le forbici elettriche. Per il romeno è stata formalizzata una denuncia per “ricettazione” delle forbici, mentre i due braccianti agricoli riberesi di 34 E 27 anni sono stati arrestati ai domiliciari con l’accusa di “Sequestro di persona”.