Amministrative il 28 aprile: Brandara candidata sindaco a Naro

Domenica 28 aprile prossimo si vota per il turno delle elezioni Amministrative in Sicilia. Nella provincia di Agrigento i Comuni al voto i sono 5: Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Naro, Racalmuto e Santa Elisabetta. A Racalmuto è in corsa da sindaco, con la Lega, l’ex sindaco Salvatore Petrotto. A Naro, con una lista civica, si candida a sindaco Maria Grazia Brandara che è già stata primo cittadino del comune barocco.

Agrigento, rubano camion e trattore, ma vengono scoperti

Hanno rubato un camion e un trattore, da un fondo agricolo, ma sono stati scoperti dal proprietario. Scattato l’allarme, i malviventi sono stati intercettati dalle forze dell’ordine. In particolare dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, che hanno rintracciato il mezzo pesante, lungo la strada statale 115, nel tratto, che collega il Villaggio Mosè con Palma di Montechiaro. A quel punto i ladri braccati dalla polizia hanno abbandonato il camion, con sopra il trattore, ed hanno tentato la fuga per i campi. Uno di loro, un trentaquattrenne, di Santo Stefano Quisquina, residente a Canicattì, a causa del buio, è precipitato in un dirupo. È stato recuperato poco più tardi dai vigili del fuoco, e ricoverato all’ospedale “San Giovanni di Dio”. Ha riportato gravi ferite. L’uomo si trova piantonato, in stato di arresto, con l’ipotesi di furto aggravato. I mezzi, del valore complessivo di circa 50 mila euro, sono di proprietà di un bracciante agricolo canicattinese, il quale, avrebbe sentito “strani” movimenti provenire, poco distante la sua abitazione, ed è corso a controllare. 

Raffica di controlli e posti di blocco ad Agrigento ed a Favara

Pattuglie piazzatte lungo le principali arterie stradali che conducono ai centri storici di Agrigento e Favara, perlustrazioni in piazze, luoghi di aggregazione, parchi urbani e nelle adiacenze degli esercizi commerciali. E’ il servizio scattato nel fine settimana predisposto dal comando Provinciale dell’Arma dei carabinieri di Agrigento. L’etilometro non ha risparmiato un 26 enne di Favara ed una ragazza 21 enne di Agrigento. Per i due giovani è scattato il ritiro della patente di guida e la denuncia per “Guida sotto l’influenza dell’alcool”. Durante un altro posto di blocco, è stato sorpreso alla guida un 40 enne agrigentino, risultato sprovvisto della patente di guida poiché già revocata: anche il 40enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

A Favara, è stato identificato un gambiano 18 enne, apparso insolitamente nervoso: nelle tasche del suo giubbotto, i militari gli hanno trovato circa 4 grammi di “Hashish”, subito sequestrati. Per il giovane, è scattata la prevista segnalazione alla Prefettura di Agrigento, in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti.

Sempre a Favara, i Carabinieri della locale Tenenza hanno identificato un nigeriano 37 enne ed un ghanese 30 enne. Analizzando i loro documenti, i militari hanno scoperto che i due stranieri erano inadempienti all’ordine di lasciare il territorio dello stato italiano entro sette giorni. Per i due stranieri, pertanto, è stata formalizzata una denuncia all’Autorità Giudiziaria. Assieme ai due vi era anche una donna, 44 enne, nigeriana, nei cui confronti è stato accertato che era riuscita ad entrare nel territorio italiano sottraendosi ai controlli di frontiera: è stata decretata l’espulsione dal territorio nazionale.

“Giustizia fai da te” a Ribera . Scattano le manette per un complice del sequestro di persona.

E’ stato arrestato un altro complice in relazione al sequestro di persona verificatosi nei giorni scorsi a Ribera. Un ulteriore individuo avrebbe partecipato alla spedizione “punitiva” sfociata nel sequestro di persona del cittadino romeno. Si tratta di Calogero Fiorito, 40 enne, imprenditore agricolo, fratello di una delle due persone già arrestate in flagranza. Anche il 40enne è stato arrestato, ai domiciliari, dai carabinieri con l’accusa di “Sequestro di persona”. La vicenda era scaturita da un furto di due paia di forbici elettriche da potatura, subito da due braccianti agricoli, i quali avevano individuato il possibile responsabile, un 30 enne  romeno, domiciliato a Ribera. I due si erano quindi recati a casa dello straniero, picchiandolo e minacciandolo di morte con un coltello, costringendolo poi a salire a bordo di un’auto.