Licata, picchia l’anziana madre con un bastone: arrestato 42enne

Sarebbe stata picchiata da suo figlio anche attraverso l’uso di un bastone. E’ accaduto a Licata dove un 42enne è stato arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile.

Sarebbe stato il tempestivo intervento dei militari dell’Arma a scongiurare il peggio per una sessantanovenne che è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” per le cure dei medici. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi. Ad allertare i carabinieri, nella serata di domenica scorsa, sarebbero stati alcuni vicini di casa.

All’arrivo dei militari dell’Arma, il figlio della donna sarebbe stato trovato con in mano un bastone.

Allarme spaccio nel centro storico: sequestrata anche “l’eroina dei poveri”

I poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno effettuato un nuovo blitz fra piazza Ravanusella e via Vallicaldi, nel centro storico di Agrigento, scoprendo l’uso di una nuova droga: uno psicofarmarco che unito all’alcool produce effetti simili a quelli dell’eroina. Viene definita “l’eroina dei poveri” o “la nuova droga da strada”. Sono della pasticche della categoria di ansiolitici e antiepilettici, facilmente reperibili in farmacia, che stanno circolando con una certa costanza nel centro storico di Agrigento.  Un mix – quello fra lo specifico psicofarmaco e l’alcol – che delle volte lo rende anche fatale. Durante il controllo gli agenti hanno anche sequestrato 10 grammi di hashish.

Caso “Mare Jonio”, la Procura studia le comunicazioni via radio

La Procura della Repubblica di Agrigento sta seguendo, in costante contatto telefonico con la Capitaneria di porto e la Guardia di Finanza, l’evolversi della situazione relativa alla Mare Jonio, la Ong che si è avvicinata al porto di Lampedusa dopo avere salvato 49 migranti in acque internazionali.

Al momento, secondo fonti vicine all’ufficio diretto da Luigi Patronaggio e dal suo vice Salvatore Vella, non è stato aperto alcun fascicolo di inchiesta ma la situazione è in continua evoluzione. In questi minuti, in particolare, sono al vaglio degli inquirenti i contenuti delle comunicazioni via radio fra il comandante dell’imbarcazione e la Guardia di Finanza che aveva intimato l’Alt, chiedendo di non avvicinarsi al porto di Lampedusa. Le Fiamme Gialle sono anche salite a bordo della nave per una ispezione. 

La Mare Jonio è a ridosso di Lampedusa

Il nuovo “caso” giunge alla vigilia del voto in Parlamento sul caso Diciotti. La Mare Jonio, la nave italiana del progetto Mediterranea che ieri ha salvato 49 migranti a largo della Libia, è a ridosso di Lampedusa. Il ministro nell’Interno Matteo Salvini aveva negato l’ingresso nelle acque territoriali, ma l’imbarcazione è arrivata e la Guardia Costiera ha autorizzato l’ancoraggio alla fonda. Adesso comincia il braccio di ferro per lo sbarco. «Il porto è aperto, non ci sono cannoni puntati, non capisco perché non sbarcano», dichiara il sindaco dell’isola Totò Martello. «La nave è italiana e il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati». La nave ieri aveva chiesto il permesso di approdare a Lampedusa, ma aveva ricevuto il no del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che aveva anche varato le nuove regole in materia di sbarchi. La sfida dunque ricomincia e l’esito non è affatto scontato, anche tenendo conto che l’imbarcazione batte bandiera italiana, quindi il governo di Roma non potrà chiedere alcun aiuto all’Europa né intimare all’organizzazione di sbarcare nel Paese di provenienza come aveva fatto quando la nave batteva bandiera olandese o spagnola.Un nuovo caso Diciotti? Di Maio promette che non sarà così. Ma Salvini considera l’operazione della Ong «favoreggiamento dell’immigrazione clandestina» e assicura: «In Italia con il mio permesso non mettono piede». Attacca il neo segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Sceneggiata dei forti contro i deboli». Intanto un giovane migrante è stato fatto scendere per una sospetta polmonite. Luca Casarini, capo missione, spiega: “Abbiamo fatto presente che siamo in una situazione di emergenza con onde alte tre metri, 50 naufraghi a bordo oltre l’equipaggio. Dobbiamo mettere in sicurezza la vita delle persone per questo stiamo andando a ridossare verso l’isola di Lampedusa”.

Udc, in programma incontro “100 Giovani X la Sicilia”.

Durante l’ anno nel quale ricorre l’ anniversario dell’ appello ai  “Liberi e Forti” di Don Luigi Sturzo, l’ Udc  promuoverà il prossimo mese un incontro che vedrà la partecipazione di 100 giovani provenienti da tutte le province dell’ isola.
L’ evento sarà l’ occasione per riflettere su alcune importanti tematiche sociali ma anche per rilanciare l’ impegno del partito tra le nuove generazioni con i suoi principi ispiratori. La manifestazione sarà promossa dal Coordinatore politico regionale e Responsabile Enti Locali del partito Decio Terrana ( nella foto con il Segretario nazionale Cesa)
“L ‘ Udc – ha dichiarato Decio Terrana – proporrà un incontro con  100 ‪ragazzi‬ e ‪ragazze‬ di tutta la Sicilia,  con lo scopo di elaborare delle ‪‎proposte‬ concrete che nascono dal basso e in modo particolare dai giovani per promuovere il ‎protagonismo‬ ‪sociale‬, l’impegno civico e la ‎solidarietà‬  ma anche per contribuire a costruire una Sicilia piu’ accogliente e solidale, con nuove opportunità, insieme a loro – continua Terrana – sarà l’ occasione grazie alla partecipazione di autorevoli esponenti delle istituzioni per riflettere su dieci punti nevralgici per lo sviluppo della nostra terra, l’ evento sarà un momento di confronto ma anche di condivisione con lo stile dei moderati fedeli al messaggio sturziano”.
Ecco le 10 proposte di riflessione
1) una libera Università che di concerto con le altre sia strumento di crescita civile e di sviluppo economico;
2) una sanità di eccellenza che possa veramente salvaguardare la salute e la vita dei siciliani per evitare di guarirsi negli ospedali del nord guidati spesso da medici siciliani;
3) evitare lo spopolamento dei centri minori con adeguate politiche di valorizzazione;
4) trovare meccanismi adeguati per evitare la fuga dei cervelli siciliani e investire sulle nuove tecnologie;
5) creare una fiscalità di vantaggio per evitare la fuga delle aziende tartassate da un sistema fiscale oppressivo;
6) creare una rete ferroviaria che sia adeguata al terzo millennio e che possa competere con la TAV del nord;
7) valorizzare e creare un supporto alla nostra agricoltura biologica e di ottima qualità;
8) creare condizioni ottimali per sviluppare il turismo in una terra piena di storia, di beni culturali di altissimo livello e di cibi di qualità eccezionale;
9) valorizzare tutte le fondazioni intitolate ai grandi letterati siciliani e promuovere valide politiche giovanili;
10) formare una classe dirigente colta, garbata e ispirata ai valori della dottrina sociale della Chiesa.