“Revocato l’affidamento in prova”, arrestato Giuseppe Arnone

I poliziotti della Digos della Questura di Agrigento hanno eseguito- direttamente al tribunale di Agrigento – un’ordinanza di revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali per l’avvocato, ed ex consigliere comunale, Giuseppe Arnone. Ad emettere il provvedimento è stato il tribunale di Sorveglianza. 

Arnone ha ricevuto la notifica da parte di tre agenti della Questura direttamente al palazzo di giustizia dove si trovava per ragioni professionali

Nelle prossime ore, concluse le formalità, l’avvocato Giuseppe Arnone sarà trasferito in carcere.

Incidente fra auto lungo la statale di Campobello: due morti e una ferita grave

Due persone sono morte in un drammatico incidente stradale che si è verificato, questa mattina, lungo la strada statale nei pressi di Campobello di Licata. A sbattere, per cause ancora non chiare, sono state una Ford Fiesta e una Fiat Panda. Due persone sono, decedute sul colpo, mentre una donna – che è in gravissime condizioni – è stata soccorsa dai vigili del fuoco.

Mozione di sfiducia al sindaco Carmina: il Consiglio si riunirà il prossimo 15 aprile.

Mozione di sfiducia al sindaco Ida Carmina: il Consiglio comunale si riunirà il prossimo 15 aprile. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo. L’Amministrazione Carmina rimane disponibile ad eventuali ingressi da parte di “personalità della società civile” indicati però dai consiglieri comunali al fine di ottenere da questi un passo indietro rispetto alla sfiducia. Certo è che, da un punto di vista strettamente aritmetico, ci sarebbero già i numeri per chiudere il 15 questa esperienza politica, ma quale sarà la volontà poi al momento del voto (e quali e quante le presenze) sarà tutto da comprendere.

Mafia, la maxi inchiesta “Kerkent”: confermati otto arresti

Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Messina, 31 anni, di Agrigento; Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento; Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento; Salvatore Ganci, 45 anni, di Agrigento; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle e Gerlando Massimino, 31 anni, figlio di Antonio Massimino, quest’ultimo considerato dagli investigatori il reggente della famiglia mafiosa di Agrigento. Per questi 8, dei 32 indagati nell’ambito dell’operazione Kerkent, il Tribunale della Libertà ha confermato il carcere. L’unico provvedimento che è stato annullato – nella giornata di ieri dal Tribunale del Riesame – è quello nei confronti di Attilio Sciabica, 30 anni di Agrigento, che è ritornato in libertà. Gli otto indagati si erano rivolti al Riesame per chiedere l’annullamento della misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Dia che lo scorso 4 marzo ha permesso di disarticolare un’associazione per delinquere con base operativa ad Agrigento e ramificazioni nel Palermitano e in Calabria, capeggiata da Antonio Massimino. Tra gli arresti confermati, dunque, quello del figlio di Antonio Massimino, al quale si contesta di essere stato uno dei “promotori ed organizzatori” dell’organizzazione criminale dedita al traffico di droga, veicolando gli ordini di suo padre agli altri associati e contribuendo in prima persona all’acquisto dello stupefacente dai fornitori ed alla cessione agli intermediari ed in alcuni casi – scrive il gip – ai consumatori finali”.

Toninelli: “Il tribunale ha sbloccato 10 milioni di euro per la statale 640”.

Il ministro Toninelli in visita in Sicilia, ieri mattina, si è recato a Letojanni, in corrispondenza della frana che impedisce da tre anni l’utilizzo della carreggiata lato monte. Qui , il ministro, ha anche parlato della 640 Agrigento-Caltanissetta: “Vi do una bella notizia- ha detto- il tribunale di Ravenna ha appena sbloccato i 10 milioni che Anas potrà dare agli affidatari che potranno di conseguenze riprendere il lavoro”. .Qualche giorno addietro, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, aveva lanciato – proprio al ministro Toninelli – l’ennesimo appello sulla 640. Il rappresentante del governo, accompagnato dalla deputazione regionale e nazionale del M5S, ha evidenziato come non siano più tollerabili altri ritardi nel completamento dei lavori per la rimozione della frana di Letojanni ed ha anche detto come l’attività del Cas sia sotto osservazione da parte del Ministero per i Trasporti. “Ho incontrato la nuova governance del Consorzio – ha detto il ministro – ed ho dato ai nuovi componenti un mese di tempo per fare il punto della situazione su questa frana. Fra trenta giorni li convoco a Roma e chiederò loro a che punto è la situazione riguardo questo cantiere, ma anche per gli altri aperti nelle autostrade siciliane”. La visita del ministro alle Infrastrutture  in Sicilia scatena polemiche dal centrodestra. La senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu va all’attacco del ministro pentastellato. Toninelli non ha nessun titolo e nemmeno le competenze per dare lezioni. Si sforzi di fare il ministro in modo decente, cosa che sino ad oggi non gli è mai riuscita” afferma Papatheu-.Toninelli si premura a dire di essere venuto in Sicilia “per toccare con mano le numerose inadempienze del concessionario autostradale siciliano Cas” conclude Papatheu -. Peccato che poi il ministro non conosca neppure la data in cui la frana ha colpito Letojanni, salvo dover chiedere ai suoi deputati siciliani di ricordarglielo in coro. I siciliani sono stanchi di sterili promesse e inconcludenti sceneggiate grilline.” E il governatore della Sicilia, Nello Musumeci a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla viabilità nell’Isola  afferma: “Il ministro Toninelli abbia rispetto per la #Sicilia e la smetta di apparire come un galoppino elettorale, alla ricerca di consenso sul lavoro svolto da altri enti e istituzioni. “La Regione- afferma ancora Musumeci- non ha ricevuto in termini di opere infrastrutturali neppure un euro da questo Governo.”