Salubrità dei servizi mensa, Asp avvia ispezioni

Il campanello d’allarme è arrivato dal Giovanni Paolo II di Sciacca: qui i locali del servizio di cucina sono stati chiusi a seguito di una disposizione interna dal Dipartimento di prevenzione ASP che ha recepito alcune indicazioni del NAS dei Carabinieri di Palermo. La Direzione aziendale ha avviato la procedura di risoluzione del contratto con la ditta “Blue Coop” che gestisce l’appalto. Il servizio di ristorazione per l’utenza dell’ospedale di Sciacca è comunque garantito. Con un provvedimento urgente e senza precedenti, il commissario straordinario dell’ASP, Giulio Santonocito, ha disposto un’ispezione “in notturna” per accertare lo stato di salubrità e di decoro degli ambienti che ospitano i servizi mensa e cucina all’interno dei presidi ospedalieri della provincia agrigentina. Scattata intorno alle  20 di giovedì scorso, e condotta da personale esperto coordinato dai direttori sanitari di ciascun ospedale, l’operazione si è resa necessaria per sgombrare il campo da eventuali perplessità in ordine a possibili disservizi, come quelli emersi nelle scorse ore, che hanno portato alla temporanea sospensione del servizio cucina al “Giovanni Paolo II” di Sciacca. ” Il benessere dei pazienti e la qualità dei servizi proposti – dice Sontonocito- è certamente prioritario nella pianificazione delle scelte direzionali ed è per questo motivo che abbiamo voluto integrare le routinarie procedure di controllo degli ambienti con questo tipo di azione a carattere straordinario”.

Si schianta e “vola” per 30 metri, ferito 40enne

Un motociclista 40enne di Favara è rimasto ferito a seguito di un incidente stradale, pare autonomo. Lungo la statale 640 Agrigento-Caltanissetta, nei pressi di c.da Noce, in territorio di Racalmuto, l’uomo a bordo della sua motocicletta, una Honda Hornet 600, avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro la segnaletica e le transenne collocate per il restringimento della carreggiata Il centauro avrebbe appunto fatto un “volo” di circa 30 metri, finendo contro il guardrail. Scattati i soccorsi, un’autoambulanza del 118 ha trasferito l’uomo all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.

Pare che abbia riportato alcune ferite e fratture, non sarebbe in pericolo di vita.

“Pensionato vince alle slot machine e viene rapinato”, arrestato un 41enne

Avrebbe rapinato un pensionato settantenne della vincita – una ventina di euro circa – fatta poco prima in una slot machine. Un pensionato che sarebbe stato colpito violentemente al torace ed è finito per terra. E’ a margine dell’attività investigativa, sviluppata dai carabinieri della stazione di Racalmuto, che è stato arrestato Salvatore Puma, 41 anni. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì. L’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato trasferito alla casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento.   Tutto sarebbe accaduto lo scorso 4 marzo in un bar di viale Hamilthon.

“Allarme quota 100”, Firetto scrive all’Anci

Uno dei rischi della quota 100, l’anticipo pensionistico introdotto dal governo, è quello che i lavoratori che si ritireranno dal lavoro con questa misura possano non essere sostituiti dalle aziende. Su quello che da più parti viene definito allarme “Quota 100″ , il sindaco di Agrigento scrive ad Anci perché sollevi la questione al Governo nazionale: “Serve un piano di assunzioni per i Comuni”, tuona Lillo Firetto”. Niente turn over da anni e sul Comune di Agrigento con quota 100 è pronta ad abbattersi un’altra mannaia. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge una graduale emorragia di personale. Dal 2015, anno di insediamento del sindaco Lillo Firetto, ad oggi gli impiegati al Comune di Agrigento si sono ridotti del 15, 7%  e si ridurranno progressivamente quest’anno fino a toccare il 19,8% e lasciando vuote in totale 116 scrivanie. Quel che più desta preoccupazione è il mancato rimpiazzo di unità nel settore tecnico e la progressiva quiescenza di dirigenti e funzionari. Ma i timori invero investono tutti i settori e ciò si traduce in difficoltà sempre più pressanti nell’erogazione di servizi anche essenziali per il cittadino. Dal 2015, quando erano in servizio 585 dipendenti (dati febbraio), di cui 192 a tempo determinato, sono andate in pensione 17 persone nel 2015, 21 nel 2016, 25 nel 2017 e 29 nel 2018, per un totale di 92 dipendenti. Al dicembre 2018 l’organico di 585 dipendenti, di cui solo 319 a tempo indeterminato, si è ridotto a 493 con una perdita di 92 unità.  La previsione di cessazioni al 2019 è di altri 24 dipendenti in meno. Sono cifre che pesano sul Comune.   “Succede ad Agrigento – afferma il sindaco Firetto – e accade in tutti i Comuni della Sicilia e d’Italia.  Quota 100 è positiva per chi ha interesse ad andare in pensione anticipatamente, ma pone un problema ai Comuni non indifferente, perché l’età media dei dipendenti è molto alta e possiamo solo essere pessimisti per il futuro. Da quando non si fanno concorsi? Occorre che il Governo trovi la soluzione in tempi brevi per sbloccare nuove assunzioni”.