“Quota 100”: una mazzata anche sull’Asp

Un turnover bloccato da anni e gli effetti di ‘Quota 100′. La finestra di pensionamento anticipato per i 62enni con 38 anni di contributi sulle spalle, misura cardine della legge di Bilancio 2019 del governo giallo-verde, fa paura anche alla sanità dell’agrigentino. L’asp 1 subirà una notevole riduzione di personae, ad oggi già carente. Sono stati tantissimi coloro che hanno presentato e stanno continuando a formalizzare istanza per andare in pensione anticipata. L’Asp di Agrigento perderà – fra “Quota 100” e raggiunti limiti d’età – dirigenti medici, collaboratori, assistenti e coadiutori amministrativi, ma anche infermieri. Soltanto all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” – almeno per il momento – andranno via una dozzina di dipendenti: infermieri per la maggior parte, ma anche agente ed operatore tecnico, una ostetrica e operatori socio-sanitari. Raffica di pensionamenti anche in tutte le altre strutture ospedaliere dell’Agrigentino.  All’Asp, come anche nei Comuni dell’Agrigentino, non si intravedono bandi di concorso per poter fronteggiare quella che, in tutti gli enti pubblici, potrebbe trasformarsi in una vera e propria emergenza determinata dalla carenza di organico. E, intanto, l’Asp1 di Agrigento cerca – per incarichi a tempo determinato – i dirigenti medici di Radiodiagnostica, Pediatria e Ostetricia e Ginecologia. E’ da due anni che l’azienda sanitaria provinciale prova a formulare una graduatoria per incarichi a tempo determinato. “Nonostante siano stati convocati tutti i candidati che hanno inoltrato domanda – scrivono proprio dall’Asp – continuano a persistere notevoli criticità. Per assicurare continuità assistenziale nei presidi ospedalieri dell’Asp di Agrigento” è stato, dunque, diramato un nuovo avviso pubblico. I medici potranno candidarsi fino al prossimo 15 aprile.

Nave “Alan Kurdi” dell’ong Sea Eye in “pendolamento” al limite delle acque territoriali italiane

La nave “Alan Kurdi” della Sea Eye fa su e giù dall’alba, a 15 miglia a sud est di Lampedusa, al limite delle acque territoriali italiane. Tecnicamente si chiama “pendolamento”, la nave non entra in acque italiane, ma non si tiene distante, anche perché il maltempo consiglia di non avventurarsi e mantenersi vicini a un porto in cui ripararsi, in questo caso proprio l’isola siciliana.

A bordo 64 migranti (tra i quali 12 donne e due bimbi). Finora, dunque, il comandante della nave ha rispettato l’ordine intimato dal Viminale a non entrare in acque italiane, negando così il porto sicuro richiesto. Trattative diplomatiche sono in corso tra autorità italiane e tedesche per arrivare ad una soluzione.

La posizione di Matteo Salvini è di chiusura assoluta: “Ho detto al collega tedesco che il problema è loro, visto che c’è una nave tedesca, con equipaggio tedesco. Risolvano loro, alla Alan Kurdi non sarà permesso di entrare in acque territoriali italiane”, ha tuonato. Coinvolta anche la Farnesina che ha inviato una “nota verbale” all’Ambasciata tedesca: dietro il linguaggio diplomatico non viene nascosta l’irritazione per l’intervento di soccorso e per la rotta seguita dalla nave che “risultano quanto meno dubbi dal punto di vista delle norme europee ed italiane in materia di sicurezza, controllo delle frontiere e contrasto all’immigrazione illegale”. Tentare di entrare in acque italiane sarebbe dunque “una minaccia al buon ordine ed alla sicurezza dello Stato”. Ecco perchè la nave “non sarà autorizzata”. Anche per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli “solo la Germania può farsi carico delle scelte della sua imbarcazione”.

Si finge avvocato e truffa anziani, arrestato

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Si fingeva avvocato e “spillava” migliaia di euro ad anziani tra gioielli e contanti. Per gli investigatori dell’Arma è l’autore di una serie di truffe messe a segno dall’1 all’8 agosto scorsi in Sicilia. Con questa accusa un 34enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura di Sciacca. L’uomo è stato posto ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Terrasini hanno fatto luce su una decina di truffe a Sciacca e Menfi , Alcamo e San Vito Lo Capo, Terrasini, Partinico, Campofelice di Roccella, Caltavuturo e Capaci. Alle vittime, tutte anziane, il truffatore faceva credere di essere l’avvocato di un familiare appena arrestato e detenuto in una caserma dell’Arma, che, quindi, non poteva essere contattato in alcun modo, ottenendo gioielli o denaro in cambio della immediata liberazione. Per essere più credibile, faceva parlare gli anziani, al telefono, con un sedicente maresciallo dei carabinieri, rimasto ignoto.Un terzo soggetto è stato denunciato, quale prestanome: si era intestato il noleggio della vettura usata per le truffe. I tre sono riusciti ad impossessarsi complessivamente di circa 23.000 euro. L’Arma dei Carabinieri ha presentato un vademecum con consigli utili per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Il manuale è consultabile accedendo al link http://www.carabinieri.it/cittadino/dossier/truffe-agli-anziani, permette di evitare di cadere vittime di raggiri da parte di malintenzionati.

Uil: “ assemblee unitarie per scuotere il governo regionale per la riforma del comparto forestale”

La riforma del settore forestale in Sicilia è essenziale e non può rimanere un’eterna incompiuta. Sull’argomento intervengono, per la Uila Uil di Agrigento, Gero Acquisto e Giuseppe Plicato, alla luce delle assemblee di oggi nei territori di tutta l’isola, per incalzare e sensibilizzare il governo regionale finora deludente sugli impegni presi in campagna elettorale per dare un futuro stabile agli operatori della forestale.

E’ un tema, quello dei forestali, che va affrontato subito- dicnono i due sindacalisti- le organizzazioni sindacali hanno dato uno step di quasi un anno e mezzo a questo esecutivo, purtroppo non abbiamo riscontrato nessun segnale positivo.

Anche alla luce delle ultime problematiche che hanno interessato l’isola, dai dissesti idrogeologici alla fragilità morfologica del territorio, è necessario che questi lavoratori siano impiegati per più giornate nell’interesse dell’intero servizio che si offre alle comunità.”