Sciacca, anziana aggredita e rapinata: è caccia ai malviventi

Aggredita e rapinata. Vittima una anziana signora di Sciacca di 86 anni che dopo quanto accaduto è stata trasferita all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca per le cure del caso.

Alcuni malviventi avrebbero infatti bussato alla porta dell’appartamento dell’anziana signora e, una volta aperta, sarebbe stata aggredita e poi rapinata del denaro che teneva in casa. Sottratti anche alcuni oggetti preziosi.

Lanciato l’allarme, sul posto sono giunti gli uomini delle Forze dell’Ordine che ora stanno indagando sull’accaduto.

Arrivano le carrozzine a motore nella valle dei templi

La Valle dei templi sarà più accessibile per i disabili. Per l’ estate 2019 saranno infatti operative delle nuove carrozzine a motore che il Parco ha acquistato per agevolare il percorso di visita per le persone con problemi di mobilità. Gli ausili, costati oltre 9.300 euro, saranno collocati presso la biglietteria del tempio di Giunone e consentiranno di percorrere tutta la via Sacra fino all’area del tempio di Zeus.

Frana di via Lincoln, in arrivo 300 mila euro dalla Regione

Considerata la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Porto Empedocle, la Regione, ha deciso di scendere direttamente in campo per assicurare gli interventi di messa in sicurezza del costone di Vincenzella. La notizia postitiva è che il dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana, guidato da Calogero Foti, ha stanziato trecentomila euro per un intervento di somma urgenza. I fondi saranno erogati direttamente all’amministrazione comunale empedoclina, che entro ottobre dovrà realizzare le opere sul costone in cui è avvenuto il crollo. “Una soluzione immediata – spiega il presidente Nello Musumeci – adottata, anzitutto, nel supremo interesse della gente che, già da due settimane, non può rientrare in casa. A loro bisogna assicurare, nel più breve tempo possibile, un ritorno a una vita normale ed è per questo che, attraverso la nostra Protezione civile, abbiamo deciso di farci carico, sotto il profilo finanziario, di questo intervento che dovrà eliminare il rischio incombente di nuovi cedimenti in attesa di pianificare un’azione di recupero complessiva e definitiva”.Per il consolidamento dell’intero costone roccioso che sovrasta la via Lincoln, lungo circa due chilometri, il Comune empedoclino aveva elaborato già nel 2007 un progetto esecutivo. Adesso – come si è deciso durante la riunione alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Fulvio Bellomo e Beppe Battaglia, e il soggetto attuatore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce – si procederà ad aggiornarlo e a trasmetterlo alla Struttura commissariale per il finanziamento. Questa mattina , intanto la IV Commissione presieduta da Giusi Savarino ha tenuto un’ audizione avente ad oggetto proprio le problematiche della frana che lo scorso 26 marzo travolse una palazzona di via Lincoln. Oggetto dell’incontro anche i danni causati dal dissesto idrogeologico ad Agrigento e Palermo .

“Cancellavano debiti tributari”, creando dei falsi crediti d’imposta: in manette anche due agrigentini

Cancellavano debiti tributari”, creando dei falsi crediti d’imposta, con questa accusa sono in 117 gli indagati in tutta Italia. Nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza, sono finiti, tra gli altri, in manette anche due agrigentini. Si tratta di Salvatore Sambito, 38anni, consulente e revisore di conti e l’imprenditore Rosario Barragatto, 47 anni di Palma di Montechiaro.

A capo della banda ci sarebbe un imprenditore di 33 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone accusate di avere costituito un’associazione a delinquere finalizzata all’indebita compensazione di crediti di imposta. La procura di Gela ha ipotizzato un sistema ben consolidato messo in piedi da una vera e propria associazione a delinquere che avrebbe beneficiato della cancellazione, appunto, di alcuni debiti tributari. Le cifre parlerebbero di oltre 22 milioni di euro.

Interdittiva antimafia anche per la Hydortecne

Anche alla Hydortecne è arrivata una interdittiva antimafia. “Sussistono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa rispetto alla società Hydortecne- si legge del documento- dato che essa fa capo alla medesima compagine proprietaria a carico della quale, nel novembre del 2018 sono stati accertati i presupposti interdittivi ed è di fatto un “clone” della Girgenti Acque”. Per conto di Girgenti Acque la società Hydortecne svolgeva una serie di attività: dall’installazione dei contatori all’invio delle bollette. Il provvedimento, che ha ricevuto il “giudizio unanime di tutti i componenti del gruppo ispettivo misto” che trova, secondo la Prefettura, fondamento anche nelle attività di accertamento dei commissari. Un lavoro di verifica e ricerca che induce a “ritenere che l’intensità, la continuatività e la rilevanza dei collegamenti dei vincoli associativi esistenti tra le due compagini trovino la propria origine e principale ragion d’essere nella volontà della società “madre” di perseguire finalità illecite attraverso la “filiazione” Hydortecne”. A pesare sulla decisione di questa nuova interdittiva anche i rapporti diretti tra Marco Campione e Pietro Arnone, amministratore unico di Hydortecne il quale, dice la Prefettura, “risulta essere stato titolare di almeno una carica in quaranta imprese, in gran parte a struttura consortile, molte delle quali riconducibili alla famiglia Campione ovvero ad elementi contigui alla mafia o dichiaratamente mafiosi”. Inoltre secondo la Prefettura non basta la semplice gestione commissariale a “recidere” i rapporti tra Campione e Arnone, con il primo che sarebbe stato in condizione di influire sulle scelte della società. Adesso, come era già avvenuto per il gestore del servizio idrico, sarà l’Anac a pronunciarsi sull’ipotesi di un commissariamento.Appresa la notizia dell’interdittiva antimafia alla Hydortecne, a temere ancor di più per il proprio futuro occupazionale sono sia i 150 dipendenti della società che i 198 di Girgenti Acque.