Polizia municipale, respinto il ricorso di Antonica: legittima la nomina di Di Giovanni

Polizia municipale, Gaetano Di Giovanni rimane comandante. Il tribunale di Agrigento ha respinto infatti il ricorso avanzato da Cosimo Antonica, ex dirigente-comandante del corpo e quasi 2 anni fa spostato ad altro incarico dall’Amministrazione. “La pretesa attorea diretta al riconoscimento di un diritto all’assegnazione in via definitiva e senza limiti di tempo ad un incarico di natura dirigenziale quale è quello di comandante del corpo di Polizia Municipale – argomenta il tribunale – già di per sé contrasta con il principio generale della temporaneità degli incarichi dirigenziali. In  ogni  caso,  pur  volendosi  prescindere  dal  superiore  assorbente  rilievo, merita   evidenziare   come   nel   caso   di   specie   non   sussistano   le   ragioni   di illegittimità denunciate dal ricorrente”.  Il giudice inoltre specifica tra le altre cose che non “sia ostativo al conferimento di un incarico dirigenziale,  come  quello  in  esame  avente  natura  altamente  fiduciaria,  il  previo superamento  di  un  concorso  per  lo  svolgimento  di  funzioni  analoghe”. Il tribunale ha condannato Antonica al pagamento delle spese legali per un totale di 4.700 euro, da  corrispondersi  nella misura di euro 2.700,00 in favore del Comune di Agrigento e di euro 2.000,00 in favore di Di Giovanni.

Caso Arnone, il tribunale di Sorveglianza ha deciso: in carcere solo la sera

I giudici del tribunale di sorveglianza di Palermo hanno disposto nei confronti dell’avvocato ed ex consigliere comunale Giuseppe Arnone la semilibertà. Arnone, di giorno, potrà esercitare la professione, ma gli è vietato affiggere manifesti dal balcone del suo studio che è di fronte al tribunale, l’uso di Facebook e piattaforme di vario tipo. La sera dovrà tornare in carcere. La decisione è arrivata tre giorni dopo l’udienza nella quale i suoi difensori, gli avvocati Arnaldo Faro e Raimondo Tripodo, avevano chiesto al tribunale di concedere nuovamente l’affidamento in prova ai servizi sociali mentre il sostituto procuratore generale Rita Fulantelli aveva chiesto che scontasse le due condanne per calunnia e diffamazione, con fine pena fissato per il luglio del 2021, in carcere. Arnone fu arrestato, dalla squadra mobile, lo scorso 27 marzo in seguito a un’ordinanza del magistrato di sorveglianza che gli contestava di avere violato le prescrizioni diffondendo volantini di accuse ai magistrati.

Furgoni sospetti, scatta il controllo: sequestrati 700 chili di pesce

Maxi sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della polizia di Palma di Montechiaro. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Empedocle hanno portato a termine una importante operazione di contrasto nei confronti della pesca abusiva di seppie. I militari, sono entrati in azione in seguito ad una comunicazione telefonica da parte della polizia di Stato pervenuta alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, inerente la presenza di due grossi furgoni sospetti, sul litorale di Marina di Palma, che erano stati caricati con un ingente quantitativo di seppie. Al commissariato di Polizia di Palma si è proceduto ad una ispezione accurata del contenuto all’interno. Sono state rinvenute 108 cassette di seppie per un totale di 302 Kg sul primo mezzo e 127 cassette di seppie sul secondo mezzo per un totale di 389 Kg. Tutti i prodotti ittici sono risultati privi di tracciabilità. Il prodotto sequestrato, per un totale complessivo di circa 700 kg, verrà donato ad enti caritatevoli, come previsto dalla normativa in vigore.