Operazione “piazza pulita” : illustrati i dettagli

Al comando provinciale dei carabinieri  di Agrigento, questa mattina, sono stati illustrati i dettagli dell’operazione “Piazza pulita” che ha smantellato una  cellula straniera dello spaccio. In manette 6 pusher che avevano riversato fiumi di droga nel centro storico della città dei Templi.Per mesi, hanno riversato tra i vicoli del centro storico di Agrigento, fiumi di hashish e marijuana. Giovani e giovanissimi i clienti prediletti di una banda di gambiani, che si erano quasi impossessati della centralissima Piazzetta Ravanusella e del dedalo di vie e viuzze della movida. Spaccio a cielo aperto, di giorno e di notte, nei confronti di ragazzi, frequentatori di pub e di happy hour, o studenti all’uscita di scuola. In più occasioni, la banda non ha esitato, come registrato dalle telecamere dei Carabinieri, a prendere a bottigliate in testa i loro giovani clienti.

Arrestata anche una donna di origine belga, ritenuta complice dell’organizzazione. Questa in sintesi la fotografia dell’ennesima operazione antidroga dei Carabinieri di Agrigento.

Il blitz è scattato questa notte. Un elicottero del 9° Elinucleo Carabinieri di Palermo ha sorvegliato dall’alto, puntando il suo potente faro sui tetti delle palazzine fatiscenti del centro città, le irruzioni e le perquisizioni a tappeto degli oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale. Le operazioni di bonifica sono continuate per tutta la mattinata. A terra, sono entrate anche in azione le unità cinofile del Nucleo di Palermo, fatte arrivare ad Agrigento già dalla prima serata di ieri.

I Carabinieri hanno arrestato in tutto sei persone. Quattro sono gambiani, uno senegalese ed una donna, con passaporto italiano, ma proveniente dal Belgio. Le catture sono state effettuate tutte ad Agrigento. Perquisiti anche numerosi edifici diroccati ed abbandonati

presenti nel centro storico. Venivano utilizzati dai pusher per nascondere la droga.

Ma andiamo con ordine.

Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento ed è a firma della D.ssa Alessandra Russo. L’esigenza di intervenire subito con i fermi si è resa necessaria, sia a causa della violenza e della sfrontatezza con cui operava il gruppo criminale, sia per il pericolo che lo stesso facesse perdere le proprie tracce, ma anche a seguito delle forti tensioni che si erano registrate, un

mese fa circa, in città (in Piazzetta Ravanusella in particolare) tra gli spacciatori e la operosa comunità dei senegalesi residente in zona. Più volte infatti le Forze dell’Ordine erano dovute intervenire a causa di alcuni turbamenti dell’ordine pubblico. La sfrontatezza e la disinvoltura con cui gli spacciatori operavano a qualsiasi ora del giorno e della notte avevano infatti indotto alcuni senegalesi a prendere posizione, fino ad arrivare alle mani con i gambiani.

L’accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver dato luogo alle cessioni anche nei confronti di minorenni.

L’operazione, denominata “Piazza Pulita”, è stata avviata nell’ottobre dello scorso anno dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agrigento e della locale Stazione. Ripetute ed esasperate erano diventate le richieste di aiuto di residenti e di operatori commerciali della zona.

I militari hanno così iniziato a pedinare i sospettati. Ma quando si sono resi conto che tra i vicoli si aggiravano vere e proprie vedette, hanno dovuto industriarsi, salendo sui tetti delle case del centro storico. Da lì hanno filmato, di notte e di giorno, i traffici dei pusher e gli edifici abbandonati utilizzati dalla banda per nascondere la droga. Infine i militari hanno disseminato in zona telecamere, nascondendole negli anfratti più impensabili.

Il controllo dei numerosissimi giovani che, all’uscita di scuola, o prima di andare a fare l’aperitivo, si avventuravano volutamente tra i vicoli per acquistare le dosi di “roba” ha poi costituito un prezioso riscontro dell’attività di spaccio in corso.

Il dato inquietante che ne è emerso è che, tra i 32 segnalati alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti, la gran parte era minorenne ed alcuni addirittura sedicenni.

Uno dei dati più impressionanti che hanno colpito gli investigatori è stata altresì la determinazione, la sfrontatezza e la violenza con cui il sodalizio operava indisturbato. In più occasioni, infatti, come documentato dalle telecamere installate dai Carabinieri, gli indagati, spesso ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti, avevano dato luogo, tra di essi, a liti furibonde, nonché, in almeno tre circostanze, a violente aggressioni fisiche, talvolta a colpi di bottiglie di vetro in testa, nei confronti di acquirenti minorenni e di residenti. Va sottolineato che, nel corso delle indagini, i Carabinieri di Agrigento hanno nel tempo arrestato in flagranza di reato, proprio nei pressi di Piazzetta Ravanusella, altri 16 soggetti sorpresi a spacciare droga in zona.

Il giro di affari complessivo registrato nel corso dell’intera operazione è stato stimato in oltre 150 mila euro, se si considera che ogni giorno aveva luogo una media di 40 scambi

di stupefacente, per oltre 120 grammi di roba smerciata e con un guadagno medio di oltre

600 euro per ogni giornata “lavorativa”.

“C’è un inizio e una fine per tutti”: lettera di minacce e insulti per le suore

C’è un inizio e una fine per tutti”. Questa una delle frasi contenuta nella lettera di minacce, ingiurie e offese che, qualcuno, ha lasciato sotto la porta di un convento del centro storico di Favara. Il fatto è stato denunciato, da una delle suore del convento, ai carabinieri della tenenza cittadina. Militari dell’Arma che hanno avviato le indagini. Un’attività investigativa che, nel più fitto e categorico riserbo, i carabinieri stanno portando avanti su un fronte di trecentosessanta gradi, di fatto senza nulla escludere, né niente privilegiare.Pare che la lettera sia stata collocata direttamente sotto la porta del convento, nel centro storico di Favara.

Agrigento, droga e aggressioni in centro: sgominata banda di gambiani e nigeriani, bottiglie in testa ai clienti

Droga e violenze. Una cellula straniera dello spaccio è stata smantellata questa notte nel corso di un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale che hanno messo a segno una decina di arresti.

Nel mirino una banda di gambiani e nigeriani che, da mesi, spacciavano a cielo aperto tra i vicoli del centro storico, riversando grossi quantitativi di hashish e marijuana tra giovani e giovanissimi, all’uscita di scuola o all’ora dell’aperitivo.L’operazione, denominata “Piazza Pulita” è stata condotta da oltre cento militari, con l’ausilio di un elicottero e di unità cinofile. Passati al setaccio anche gli immobili fatiscenti ed abbandonati che venivano utilizzati dall’organizzazione per nascondere le dosi destinate alla vendita. Gli arresti sono stati eseguiti sulla base di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento. La banda utilizzava anche la violenza negli affari, tanto che le telecamere dei carabinieri, in più occasioni, hanno potuto filmare gli spacciatori mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai giovani clienti. Nell’ultimo periodo erano state forti le tensioni nel centro storico dove vive una comunità di senegalesi che si erano opposti al gruppo di spacciatori.