Liberato e sequestrato un alloggio popolare a Ribera

Liberato e sequestrato un alloggio popolare a Ribera , in via Terranova, che era stato occupato abusivamente. Denunciata una coppia di coniugi. Tutto nasce da un’attività di pattugliamento effettuata nelle ultime ore dai Carabinieri della Tenenza di Ribera. Da un primo sopralluogo, i Carabinieri hanno accertato che per l’accesso all’unità abitativa, era stata forzata la porta di ingresso e successivamente era stata sostituita anche la serratura. Completate le preliminari verifiche, i militari hanno subito ottenuto ed eseguito un decreto di sequestro preventivo dell’immobile, disposto dall’Autorità Giudiziaria, sgomberando di fatto l’appartamento e procedendo dunque anche alla denuncia dei due coniugi. I due sono stati sorpresi mentre erano intenti, addirittura, a svolgere lavori di ristrutturazione, dopo aver tolto gran parte del mobilio di proprietà del legittimo assegnatario.

Porto Empedocle, incidente al porto: muore l’ex collaboratore di giustizia Giulio Albanese

E’ stato trovato cadavere all’interno dell’area portuale di Porto Empedocle schiacciato dalla passerella mobile che trasporta il sale della ditta Italkali direttamente a bordo delle navi. Si tratta di Giulio Albanese, alias “panzachiatta”, 65 anni. Un passato da picciotto di mafia  prima e da collaboratore di giustizia poi ma non amava definirsi “pentito”.

Era uscito dal programma di protezione nel 2016 e, da allora, si vedeva spesso a bordo del suo scooter tra le vie della “marina”.

Il suo corpo è stato ritrovato intorno alle 4 del mattino. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Agrigento che, insieme al magistrato di turno, hanno effettuato un sopralluogo e avviato le indagini. Poco chiara al momento la dinamica di quello che, apparentemente, ha l’aria di essere un tragico incidente sul lavoro. Albanese, infatti, era un operaio della ditta. E’ ancora troppo presto, però, per parlare di cause e dinamiche della morte. Al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi compresa quella del malore. Altre strade verranno sicuramente battute.

Sul posto anche il personale della Capitaneria di Porto e una squadra di Vigili del Fuoco che ha estratto il cadavere.

Controlli nel belicino. Sequestrato oltre un etto di “Marijuana”. Due persone in manette

Controlli nella valle del Belìce da parte dei Carabinieri: in manette due persone trovate in possesso di oltre un Etto di “Marijuana”. Durante un posto di blocco , lungo la strada statale 624 , la “Fondovalle” che conduce a Palermo, dall’auto con due giovani , un ragazzo ed una ragazza, 20 enni, è saltato fuori un involucro di “Marijuana” del peso di oltre un etto, sostanza che se ceduta al dettaglio avrebbe potuto sicuramente fruttare alcune centinaia di euro.

I due giovani, residenti a Sciacca, sino stati arrestati ai domiciliari con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Girgenti acque, prosegue la gestione commissariale

“Prosegue la gestione commissariale del servizio idrico integrato nell’esclusivo e primario interesse delle comunità da servire”. E’ con queste parole che il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha annunciato quanto deciso dal consiglio di giustizia amministrativa sull’appello cautelare di alcuni soci di Girgenti Acque.  I Cga ha preso atto “della rilevanza dell’interesse pubblico sotteso alla gestione del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento e, riconoscendo l’estrema complessità delle tematiche controverse, ha sostanzialmente ribadito – è stato reso noto dalla Prefettura di Agrigento – la necessità delle iniziative assunte dal prefetto e ha concluso per l’opportunità di una sollecita e approfondita verifica nel merito da parte del Tar Sicilia“.