Investe una persona con l’auto durante un litigio a Santa Margherita di Belice. In manette un imprenditore agricolo.

Durante un litigio avvenuto per strada a Santa Margherita di Belìce, ha investito con l’auto il suo contendente, procurandogli lesioni gravissime. Subito arrestato, ai domiciliari, l’autore del grave gesto con l’accusa di “Lesioni gravissime ed omissione di soccorso”, un imprenditore agricolo del luogo, 32 enne.

La vicenda sarebbe nata da un banale alterco tra la vittima ed il suo investitore, i quali erano entrambi a bordo delle rispettive auto. La lite, secondo il racconto di un testimone, ha preso una brutta piega. E proprio l’imprenditore 32 enne, all’improvviso, salito a bordo del suo fuoristrada, ha accelerato bruscamente, travolgendo un 38 enne.

La vittima è stata dapprima trasportata in codice rosso presso l’ospedale di Sciacca e poi elitrasportato in una struttura ospedaliera di Palermo, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.

Montante condannato a 14 anni di reclusione

Secondo l’accusa sarebbe stato al centro del cosiddetto «sistema Montante» una rete spionistica utilizzata per salvaguardare se stesso e colpire gli avversari. La Procura aveva chiesto la condanna a 10 anni e 6 mesi di reclusione. Il gup del tribunale di Caltanissetta Graziella Luparello, magistrato agrigentino, ha condannato in abbreviato Antonello Montante a 14 anni di reclusione. L’ex presidente di Sicindustria era accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Sarebbe stato al centro del cosiddetto “Sistema Montante” una rete spionistica utilizzata per salvaguardare se stesso e colpire gli avversari dandogli la possibilità di essere la testa di un “governo parallelo” in Sicilia. Il pm aveva chiesto 10 anni e 6 mesi. Il Gup Luparello, inoltre, ha disposto in favore della Regione Siciliana, che era parte civile, un risarcimento di 70mila euro.Condannato a 3 anni anche il colonnello della Guardia di Finanza Gianfranco Ardizzone, accusato di associazione semplice e corruzione per il quale l’accusa aveva chiesto 4 anni e 6 mesi. Anche lui, come Montante e altri imputati, aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. Marco De Angelis accusato di accesso abusivo allo Sdi per il quale erano stati chiesti 6 anni 11 mesi e 10 giorni e l’interdizione dai pubblici uffici, è stato condannato a tre anni. Condannato a un anno e quattro mesi Andrea Grassi, assolto per il concorso esterno. Per attuale questore di Vibo Valentia i reati risalgono a quando era capo dipartimento dello Sco: è accusato di aver rivelato informazioni riservate, era stata richiesta per lui la pena di 2 anni e 8 mesi. A Diego Di Simone capo della securty di Confindustria sono andati 6 anni, l’accusa aveva chiesto 7 anni 1 mese e 10 giorni e l’interdizione dai pubblici uffici. Assolto Alessandro Ferrara così come da richiesta dei pm: era accusato di aver fatto false rivelazioni al pm poi ritrattate.

“In casa ci sono delle armi”: donna aggredita racconta tutto in ospedale alla polizia

Sarebbe stata aggredita dal marito ed è finita al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Quando i poliziotti della sezione Volanti sono giunti in contrada Consolida, proprio a loro la trentatreenne di origini marocchine ha raccontato che il marito teneva in casa delle armi. Un “dettaglio” che ha fatto subito scattare il controllo e la perquisizione da parte degli agenti delle Volanti della Questura. E durante la verifica sono subito saltate fuori due balestre, una scacciacani e munizioni varie. 

Armi improprie che sono state immediatamente sequestrate, mentre a carico dell’agrigentino sessantacinquenne è scattata una denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica. Dovrà, adesso, rispondere dell’ipotesi di reato di detenzione ingiustificata di armi improprie. La donna è stata, dopo i controlli sanitari in ospedale, trasferita in una struttura protetta. 

“Gite scolastiche in Sicurezza”, anche la Sezione Polizia Stradale di Agrigento controlla i bus

La sicurezza prima di tutto. Nell’ambito della collaborazione tra il ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione, che ha portato dal 2015 alla nascita dell’iniziativa «Gite scolastiche in sicurezza», anche la Sezione Polizia Stradale di Agrigento effettua numerosi controlli ai bus, al fine di rendere quanto più sicuro possibile il trasporto scolastico. Sono ben 25 gli autobus controllati, con partenze previste da vari Comuni della Provincia. Dieci i verbali elevati a causa di inefficienze di vari equipaggiamenti del veicolo.
Tre i veicoli bloccati per mancanza delle condizioni minime di sicurezza, a causa di pneumatici eccessivamente usurati e danneggiati, inefficienza delle uscite di sicurezza, parabrezza gravemente danneggiati. Ai mezzi in questione non è stato consentito di effettuare il trasporto previsto, e sono stati sostituiti da altri bus, che hanno consentito agli studenti di effettuare l’agognato viaggio d’istruzione in tutta sicurezza.

“Era una gigantesca colonia di meduse”

Una lunga striscia blu che attraversava le acque antistanti il porto di Porto Empedocle. In un primo momento si è temuto per il mare agrigentino ma quella che poteva sembrare una immensa distesa di macchia oleosa lunga alcune centinaia di metri alla fine era l’assemblamento di una colonia di meduse, della specie Velella Velella. “Va detto – fanno sapere dalla capitaneria di Porto che si è percipitata sul posto- che la presenza di queste meduse indica acque pulite, condizione che negli ultimi anni lungo il litorale agrigentino attrae numerose specie di pesci nelle vicinanze della costa”. Vista comunque la straordinarietà dell’evento il personale della Capitaneria ha provveduto a prelevare dei campioni e ad allertare sia l’ASP di Agrigento che l’Istituto Zooprofilattico di Palermo. ” Per un’intera giornata – dice l’associazione ambientalista mareamico- abbiamo temuto il peggio per il mare agrigentino, invece non era nulla di grave”.

La medusa blu, secondo gli esperti è assolutamente innocua per l’uomo, anche se è bene non toccarla ed è molto comune nel mar Mediterraneo, dove non vive in sospensione nell’acqua, ma galleggia sulla superficie del mare. Può essere presente in sciami enormi e lunghi anche diversi chilometri, come appunto quella avvistata nella acque empedocline. Inevitabilmente trovano una costa, e spiaggiano, ma questo di solito avviene alla fine del ciclo, quando le meduse si staccano dalle colonie.

Via libera del CGA alla vendita di lenti contatti anche da parte di esercizi commerciali diversi da ottiche e farmacie.

Via libera del CGA alla vendita di lenti contatti anche da parte di esercizi commerciali diversi da ottiche e farmacie. Il titolare di un negozio sito a Sciacca, e specializzato nella vendita di occhiali da sole, montature, apparecchi e prodotti fotografici, ha proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro il Comune di Sciacca, per l’annullamento del provvedimento con il quale gli era stata vietata la vendita di lenti a contatto. Gli Avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato il provvedimento impugnato rilevando come le limitazioni alla vendita di lenti a contatto si pongano in contrasto le norme del Trattato dell’Unione Europea che riconoscono la libertà di stabilimento, la libera circolazione dei beni e libera circolazione delle merci. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha consiviso la censura formulata dagli avvocati Rubino e Impiduglia.