Detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione, arrestato 28enne

La Polizia ha arrestato Salvatore Bruccoleri, 28 anni di Favara, ritenuto responsabile del reato di detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione.

Personale della Squadra Mobile, diretta da Giovanni Minardi, lo ha fermato in via Ragazzi del 99, ad Agrigento. Dalla perquisizione personale è stata rivenuta una pistola cal. 6,35 di provenienza straniera. Nell’autovettura del giovane sarebbe stato anche trovato un casco e vario materiale ritenuto di interesse investigativo, sul quale la Squadra Mobile sta eseguendo ulteriori accertamenti. Il 28enne è stata rinchiuso al cercere di contrada Petrusa.

Sequestrato mezzo etto di “Hashish”. In manette un insospettabile palmese

Un palmese di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri che, in un posto di blocco, lo hanno trovato con mezzo etto di hashish.

E’ accaduto lungo la Strada Statale 189. L’uomo è stato arrestato, ai domiliari, con con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” .

Storia a lieto fine di un piccolo cucciolo

Lo hanno salvato dai maltrattamenti di chi avrebbe dovuto prendersi cura di lui dopo una richiesta di aiuto lanciata su facebook da una agrigentina. Protagonisti gli agenti della squadra mobile di Agrigento. La storia, a lieto fine, di un piccolo cucciolo sta facendo il giro del web. Erano le 23 di ieri sera. Un funzionario della polizia di Agrigento non ci ha pensato due volte: dopo aver letto il post della giovane che segnalava la presenza di un cane da cinque giorni chiuso fuori su un balcone di via Tortorelle, ad Agrigento, si è precipitato sul posto , unitamente a personale della Squadra Mobile. Individuato, con non poche difficoltà, il palazzo ed il cane, è stato richiesto l’intervento sul posto dei veterinari e dell’autoscala dei Vigili del Fuoco. L’animale è stato trovato senza né cibo, né acqua, nel piccolo spazio unitamente ad un tappeto di escrementi. Il cane è stato così recuperato e rifocillato. L’abitazione era in uso ad alcuni extracomunitari che si erano allontanati diversi giorni prima, lasciando il cane chiuso fuori sul balcone. Immigrati che adesso saranno denunciati per maltrattamenti di animali. Adesso il cane è affidato alle cure gratuite, della veterinaria intervenuta. Una grande gara di solidarietà nei confronti del malcapitato cucciolo da parte , dunque , di forze dell’ordine, vigili del fuoco , veterinari e anche degli abitanti del quartiere che si sono prodigati per aiutarlo.

Agrigento, immigrati si scagliano contro poliziotti

Avrebbero minacciato e preso a calci e pugni alcuni agenti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento che stavano effettuando alcuni controlli di rito. Una presenza che non sarebbe piaciuta a due extracomunitari , originari del Gambia, che al controllo da parte degli agenti nei pressi di via Empedocle, ad Agrigento, si sarebbero scagliati contro di essi provando un vero e proprio parapiglia. Alle minacce di morte e all’aggressione i due poliziotti si sarebbero trovati in difficoltà e grazie all’intervento segnalato al 113 da un cittadino che stava transitando nella via ha permesso l’arrivo immediato di altre pattuglie che ha così permesso di fermare i due immigrati e trasportarli alla Caserma “Anghelone”. Dopo l’identificazione, i due, un 21enne ed un 18enne, sono stati denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di reato di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Non è la prima volta che accade. Sempre in via Empedocle, il 23 aprile scorso, un immigrato è stato sorpreso – dai poliziotti della sezione Volanti della Questura – mentre era all’opera come parcheggiatore abusivo. Alla richiesta di documenti, da parte degli agenti, il tunisino trentaquattrenne residente, da tempo, ad Agrigento si sarebbe però rilevato nervoso: prima verbalmente e poi fisicamente si sarebbe scagliato contro i due poliziotti. Sono stati necessari i rinforzi per bloccare e immobilizzare il tunisino trentaquattrenne che è stato arrestato, in flagranza di reato, per resistenza, violenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. I due poliziotti, rimasti feriti, sono stati poi accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di contrada Consolida dove i medici li hanno sottoposti a tutti i necessari controlli sanitari. L’immigrato si sarebbe difeso negando di avere aggredito gli agenti. Il processo per direttissima continua il 21 maggio. 

Muore, colta da malore, la Preside Maria Teresa Buscemi

Una tragedia improvvisa: Maria Teresa Buscemi, preside del secondo circolo Arena delle Rose, è morta improvvisamente a causa di un malore dopo avere terminato una riunione con i docenti. I colleghi che gli erano accanto hanno subito chiamato il 118, che ha trasportato la donna all’Ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove i medici le hanno praticato le procedure di rianimazione di protocollo, che però sono risultate vane, la 56enne infatti ha avuto un arresto cardiaco ed è deceduta.

Maria Teresa Buscemi, lascia il marito, Maurizio Tedesco conosciuto ad Aragona per la sua attività da farmacista e due figli.

Il CGA condanna il Comune di Agrigento. Illegittimo il diniego di sanatoria edilizia.

Il CGA condanna il Comune di Agrigento. Illegittimo il diniego di sanatoria edilizia. Un 34enne , di Agrigento, aveva presentato al Comune una richiesta di concessione edilizia in sanatoria relativamente ad un prefabbricato con copertura a spiovente realizzata con pannelli coibentati in contrada Cannatello/Fegotto; ma il Comune di Agrigento, aveva rigettato l’istanza di condono asserendo che l’illecito edilizio sarebbe stato realizzato dopo il 31 marzo del 2003. L’ agrigentino ha proposto un ricorso,  con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino. Il legale ha citato precedenti giurisprudenziali. Il Consiglio di giustizia amministrativa , condividendo la censura formulata dall’Avvocato Rubino, ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento di diniego di  concessione in sanatoria impugnato, annullandolo il ricorso e condannando il Comune di Agrigento anche al pagamento delle spese giudiziali.