Schiacciato dal trattore mentre ara la sua terra: muore un pensionato

Un pensionato settantenne, Giovanni Maragliano, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro in contrada Firriato a Raffadali. Ieri, a quanto pare, l’anziano stava arando, con un trattore, il proprio terreno: in contrada Firriato appunto. All’improvviso, l’incidente. Pare – i carabinieri stanno ancora cercando di ricostruire l’accaduto – che il settantenne potrebbe aver fatto una manovra sbagliata. Il trattore lo avrebbe, dunque, schiacciato. 

L’anziano è rimasto gravemente ferito ed è stato soccorso dai propri familiari che lo hanno trasportato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove il settantenne è deceduto poco dopo.

Aveva da poco razziato più di due quintali di rame. Acciuffato ed arrestato un 35 enne di Porto Empedocle.

I Carabinieri hanno sorpreso  in flagranza di reato un empedoclino 35 enne, Calogero Trameli, che era riuscito ad impossessarsi di circa 220 chili di cavi di rame, dopo essere penetrato all’interno di una nota azienda in contrada Vincenzella, a Porto Empedocle. L’uomo si sarebbe arrampicato sulla recinzione dell’azienda ed era riuscito ad entrare all’interno dello stabilimento produttivo. Successivamente, avvalendosi di un grosso seghetto, sarebbe riuscito ad impossessarsi di due grandi bobine di cavi di rame. A notarlo un addetto dell’azienda, che ha subito dato l’allarme alle forze dell’ordine.   L’uomo avrrebbe tentato di fuggire ma è stato beccato da due Carabinieri che lo hanno arrestato, ai domiliciari, con l’accusa di “Tentato furto aggravato”.

Controlli della polizia nell’agrigentino

Controlli nello scorso fine settimana da parte della Polizia Stradale di Agrigento, unitamente a personale della Squadra Volante della Questura. Durante un posto di controllo effettuato aun rumeno di 21 anni residente a Favara, è stato trovato ubruiaco alla guida con un valore di 0,29. Inoltre, uno dei 4 occupanti dell’auto, un 19enne di Favara, è stato trovato in possesso di circa due grammi di hashish.

Durante i servizi congiunti, sulla ss115 nei pressi di Agrigento, un 29enne di Aragona, si sarebbe rifiutato di sottoporsi agli accertamenti relativi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per questo motivo è stato denunciato.

A Raffadali, sempre durante un posto di controllo, è stata denunciata una donna di 51 anni per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Corruzione: assolto Eugenio D’Orsi

“Assoluzione perchè il fatto non sussiste”. L’ex presidente della provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi ha commentato in lacrime il verdetto dei giudici della Corte di appello che hanno ribaltato la sentenza di primo grado e cancellato la condanna a 4 mesi di reclusione, per l’accusa di “corruzione per l’esercizio della funzione” che era stata inflitta  l’11 maggio del 2017. D’Orsi era accusato di essersi fatto dare da un vivaista quaranta palme destinate alla sua villa di Montaperto, in cambio di un appalto consistente nella vendita all’ente di tutte le piante dell’attività, prossima alla chiusura. I giudici di appello, ai quali si è rivolto il suo difensore, l’avvocato Daniela Posante, hanno cancellato il verdetto con una sentenza di assoluzione nel merito pur trattandosi di un reato, con ogni probabilità, prescritto. “Non ha commesso alcun reato – ha sostenuto l’avvocato Posante -, manca la prova del collegamento funzionale tra le palme arrivate a casa sua e l’acquisto delle piante fatte dalla Provincia. Senza questo passaggio non esiste alcuna corruzione. Si tratta di due episodi del tutto sganciati fra loro”. Una vicenda che 8 anni fa aveva perfino suscitato l’interesse della trasmissione di Italia 1 “Le Iene”.  Giulio Golia aveva intervistato lo stesso D’Orsi con un fare abbanstanza discutibile provocando l’effetto sensazionalistico a discapito del risultato finale che impatta sul telespettatore.