Realmonte, non si ferma a posto di blocco: 60enne arrestato dopo inseguimento

I carabinieri di Realmonte hanno arrestato un sessantenne del paese, per l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, a bordo di un’auto, non si sarebbe fermato all’alt imposto dai militari durante un controllo stradale. Ne è nato un inseguimento finito poco dopo con l’auto guidata dal 60enne che è stata bloccata.  L’uomo, che è stato anche trovato in possesso di due taglierini dopo una perquisizione, è stato posto ai domiciliari per resistenza a pubblico ufficiale mentre è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’uomo era anche senza patente e per questo gli è stata elevata una multa di 6 mila euro.

Finti manifesti di Matteo Salvini

A pochi giorni dalle elezioni europee , ad Agrigento ma anche a Bologna spuntano, dei finti manifesti elettorali di Matteo Salvini. E ovviamente, sui cartelli, campeggiano degli slogan palesemente falsi e pesantemente sarcastici nei confronti del leader della Lega e, nel caso di Bologna, anche del Movimento 5 stelle. Ad esempio, nei finti manifesti di Bologna Salvini propone ‘più armi nelle scuole‘ e dice ‘basta donne che votano‘, ad Agrigento di chiede anche ai ‘terroni’ di votare la lega. Della vicenda si sta occupando la Digos, che sta svolgendo degli accertamenti per risalire agli autori dello scherzo. Sui manifesti chiaramente anti-Salvini ad Agrigento, interviene la lega provinciale : “Non fermeranno la voglia di cambiamento del popolo siciliano- si legge in una nota stampa si rassegni chi non accetta le regole della democrazia. “Una stupida e gratuita provocazione – aggiungono- da parte di chi non accetta la normale vita democratica e le libere elezioni. Questi manifesti non solo offendono Matteo Salvini, ma anche i tanti siciliani che vedono la Lega come l’ultima speranza per un reale cambiamento della vita politica nazionale. I siciliani, gli agrigentini, non si faranno intimidire”.

E’ salvo il bambino caduto in casa insieme alla madre, i genitori ringraziano la polizia

E’ fuori pericolo il neonato di 3 mesi, di Palma di Montechiaro, che nel primo pomeriggio di ieri era in braccio alla mamma quando la donna, in casa, è inciampata ed è caduta, e con lei il bambino. Il piccolo era stato ricoverato al San Giovanni di Dio di Agrigento in prognosi riservata ma ora, per fortuna, sta meglio. Ce la farà. Fondamentale, per soccorrere il neonato, si è rivelato l’intervento di due equipaggi della polizia che erano in servizio al Villaggio Mosè. “Sono le 15.15 di mercoledì 22 maggio 2019, i componenti di due equipaggi della Polizia di Stato – si legge in un comunicato stampa della questura – impegnati in un servizio di controllo del territorio al Villaggio Mosè vengono attratti da un’autovettura proveniente da Palma di Montechiaro che alla vista degli agenti arresta la marcia. Dal veicolo scende un uomo visibilmente agitato che invoca aiuto, seguito da una donna, in lacrime, con un bimbo tra le braccia. La situazione appare agli agenti subito complicata: il bimbo privo di coscienza e pallido in volto non risponde ad alcuna sollecitazione. Gli agenti allertano la Centrale Operativa per chiedere l’immediato intervento di un’ambulanza; una donna poliziotto prende in braccio il piccolo prestandogli le prime manovre di rianimazione”.

“Dopo qualche minuto – aggiunge la questura – arriva sul posto l’ambulanza il cui personale prende in consegna il bambino per le cure del caso. Gli agenti non si allontanano un attimo dal piccolo. La folle corsa verso l’ospedale, “Nibbio 1” e “Nibbio 2”, le motovolanti della Polizia di Stato e la Volante “Akragas”, a sirene spiegate fanno da staffetta al mezzo di soccorso. L’arrivo in ospedale è immediato: i medici del Pronto Soccorso si attivano per prestare l’assistenza sanitaria al piccolo. Pare che la madre, tenendo in braccio il bambino, sia caduta accidentalmente e il piccolo ha sbattuto il capo. Le cure dei medici del Pronto Soccorso e del reparto Pediatria dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” risultano efficaci: il bimbo si riprende, è fuori pericolo. La paura è passata. Nel reparto i familiari vogliono ringraziare “gli angeli in divisa”, così hanno ribattezzato gli agenti che hanno soccorso il piccolo”.