Porto empedocle: denunciato dalla polizia autore di danneggiamenti

A distanza di 4 mesi è stato individuato dalla polizia l’autore dei danneggiamenti avvenuti nella notte tra il 20 ed il 21 gennaio scorsi ad alcune attività commerciali di Porto Empedocle. Si tatta di un 57enne. Sarebbe stato lui ad aver messo della colla liquida nelle saracinesche di numerosi esercizi commerciali di Porto Empedocle. Dopo mesi di serrate indagini condotte dalla Polizia di Stato, ieri gli agenti del Commissariato empedoclino hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione emesso dall’Autorità Giudiziaria. All’interno dell’abitazione del 57enne sarebbero stati rinvenuti gli indumenti indossati dallo stesso durante il raid notturno e due tubetti di colla dello stesso tipo utilizzato per consumare l’atto delittuoso. L’ uomo ha confessato il fatto.

Sciopero  dei lavoratori della Ecoface

In agitazione i lavoratori dell’azienda Ecoface  Industry srl, con sede a Campobello di Licata, “autorizzata- spiega il sindacalista della Confael Manlio Cardella- dal Dipartimento Regionale Rifiuti a svolgere nell’ impianto di Ravanusa attività di selezione  automatizzata di messa in riserva, scambio e recupero rifiuti,  provenienti da raccolta differenziata. Con l’azione di sciopero i lavoratori e il sindacato Confael – afferma Cardella –  rivendicano “ tutela e rappresentanza sindacale, rispettosa della volontà dei lavoratori, l’applicazione del  CCNL  FISE e non  quello tutt’ora in uso alle cooperative di servizi di pulizia, regolarità salari, buste paga arretrate, ferie maturate e non godute, lavoro straordinario, ed ancora, salubrità ambienti di lavoro , igienicità servizi sanitari spesso senza acqua, prevenzione e sicurezza, nonchè DPI oadeguati alla pericolosità dei materiali, con  rischi di potenziale esposizione a infezioni di varia natura nonché di punture per la presenza di siringhe. Sussistono anche  rischi di inquinamento ambientale, vista l’esposizione alle intemperie di notevoli quantità di rifiuti ammassati all’esterno dell’impianto.”

A scuola con la Guardia di finanza

A più di due mesi dall’avvio del primo incontro, si sono concluse le attività informative, in tema di cultura della legalità che le Fiamme Gialle nell’ambito della VII edizione del progetto “Educazione alla legalità economica”, hanno portato avanti nelle scuole primarie e secondarie agrigentine (individuate di concerto con l’Ufficio Scolastico Provinciale).

Sono più di 24 gli incontri già svolti negli istituti scolastici della nostra provincia, coinvolgendo oltre 100 classi scolastiche ed interessando complessivamente circa 2.000 studenti. “Altissimo è stato il loro livello di attenzione dimostrato– dicono dal comando della guardia di finanza di Agrigento- nonché il grande interesse, l’entusiasmo e la sensibilità rivolta sia agli argomenti trattati che ai vari settori operativi d’intervento del Corpo illustrati direttamente da ufficiali della Guardia di vinanza in servizio sul territorio con i quali gli studenti hanno interagito.

L’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria e contribuisce ad avvicinare il mondo della scuola alla Guardia di Finanza ed offre una ulteriore possibilità ai giovanissimi studenti di accrescere una propria identità culturale improntata alla legalità ed al rispetto delle Istituzioni.

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di concerto con il predetto dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2018/2019, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a:

Creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; ffermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

Danneggiamenti alle terme, identificati e denunciati gli autori

Hanno un nome e un cognome gli autori dei numerosi danneggiamenti avvenuti negli ultimi tempi alle Terme di Sciacca. Episodi che puntualmente erano stati denunciati dai responsabili della struttura termale ai Carabinieri del locale Comando Compagnia. Identificato e denunciato un gruppo di 13 giovani dai 15 ai 19 anni. Le indagini immediatamente avviate dai militari dell’Arma, svolte mediante numerosi appostamenti e sopralluoghi ma, soprattutto, attraverso l’analisi di centinaia di ore di filmati delle telecamere di video-sorveglianza della struttura termale, hanno permesso di risalire all’identità degli autori degli atti vandalici. Ciò che ha più impressionato gli investigatori, è che a compiere i gesti sarebbero stati  giovanissimi, incensurati, di varia estrazione sociale, che quasi come in un video-game, per puro divertimento o forse per noia, anche con l’utilizzo di mazze o martelli, avrebbero seriamente danneggiato vari oggetti presenti all’interno dei locali delle Terme. Dalle porte ai vetri, agli infissi, ad alcuni mobili e anche alcune apparecchiature mediche, provocando ingenti danni. Il gruppo di giovani dovrà adesso rispondere di “Danneggiamento aggravato in concorso”.