Aveva parti di munizionamento bellico, denunciata lampedusana

La Polizia di Stato ha denunciato alla procura della Repubblica di Agrigento una donna di 38 anni di Lampedusa, per il reato di detenzione di parti di munizionamento bellico. La stessa era già stata denunciata dagli uomini della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poiché, in concorso con altre persone, avrebbe favorito la permanenza di stranieri irregolari sul territorio nazionale, mettendo a loro disposizione alcune abitazioni site a Lampedusa e fornendo agli stessi indicazioni volte ad eludere i controlli della Polizia e ad evitare i rimpatri. Le munizioni sono state rinvenute dagli agenti della Squadra Mobile nel corso di una perquisizione nell’abitazione della donna insieme anche a volantini, seppur datati, contro le istituzioni.

Entra illegalmente in Italia, arrestato

Poliziotti della squadra mobile di Agrigento hanno arrestato un extracomunicario di 21enne responsabile del reato di reingresso illegale nel territorio nazionale. Il giovane sarebbe arrivato , senza autorizzazione del Ministro dell’Interno ,attraverso la frontiera marittima di Porto Empedocle lo scorso 22 maggio. L’arrestato è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

Porto Empedocle: la polizia di stato arresta latitante

Si era nascosto dentro un mobile della cucina, nella casa di famiglia, per sfuggire ad una perquisizione delle forze dell’ordine. Gli uomini del Commissariato di Porto Empedocle lo hanno però scoperto coperto con alcune scatole di cibo e lo hanno arrestato. In manette è finito un  26enne, empedoclino.

Nel marzo del 2018 il giovane era sfuggito ad un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Palermo. Il 26enne precedentemente emigrato in Germania, dopo le formalità di rito è stato portato al carcere “Pasquale de Lorenzo” di Agrigento.