“Totem per il gioco d’azzardo senza autorizzazione”, 100 mila euro di multa a barista

Hanno trovato tre apparecchi elettronici – due totem per il gioco d’azzardo e un terzo per intrattenimento – senza codice identificativo e dunque senza nulla osta per la messa in esercizio. E’ nell’ambito di controlli contro il gioco d’azzardo che i carabinieri della stazione di Campobello di Licata, coordinati dal comando compagnia di Licata, hanno realizzato un servizio ispettivo in un bar del centro. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi di reato contestata è “esercizio di giochi d’azzardo”.Al trentenne di Campobello di Licata sono state elevate anche delle sanzioni per circa 100 mila euro.

“Fuitina” con una tredicenne, il Pm ipotizza “atti sessuali con minore degli anni 14” e ferma il 27enne

Si sarebbero conosciuti su Facebook e, insieme, a quanto pare, avrebbero pianificato la “fuitina” d’amore durata però meno di mezza giornata. I protagonisti sono una tredicenne catanese, e un ventisettenne, originario del Mali, residente a Raffadali. 

Il ventisettenne è stato sottoposto a fermo da parte del pm di turno Gianluca Caputo. La decisione è stata presa dopo aver sentito la ragazzina insieme a una psicologa. E’ stato ipotizzato, dalla Procura della Repubblica di Agrigento, il reato di atti sessuali con minore degli anni 14, che costituisce reato anche se vi è il consenso della minore.

Sagra del Tataratà, individuata la data?

Pare potrebbe tenersi sabato 8 e domenica 9 giugno la sagra del Tataratà a Casteltermini. Liti, aggressioni e minacce che si sono registrate a partire da venerdì sera, all’arrivo del corteo storico, nei pressi del monumento dei caduti hanno messo uno stop momentaneo alla festa giunta alla sua 352° edizione. A firmare l’intimazione – “a non effettuare la manifestazione non sussistendo le adeguate garanzie a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli spettatori” – è stato il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.

A difendere la sagra i castelterminesi che hanno chiesto a gran voce la festa ma anche Michele Guardì, autore televisivo e regista Rai rimasto legato alla sua terra e a Casteltermini. “L’ho ripresa io quella festa, portando, alla fine degli anni Sessanta, i costumi del 600 e riorganizzandola in forma meno paesana” ha spiegato ieri. “Io avrei preferito che la parte religiosa fosse celebrata, avrei portato in giro la Croce, in forma di processione. Senza cavalcata! Ricordo che – continua – era sempre il Comune ad organizzare le festa, perdendo il controllo organizzativo il Comune non ne può rispondere”. In queste ore, la macchina amministrativa di Casteltermini è freneticamente al lavoro. Perché per come era stato deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi domenica mattina, la kermesse – che coniuga riti religiosi e folclore – dovrà essere organizzata dal Comune e non più dall’associazione che rappresenta i ceti. 

Obiettivo: il benessere psico-fisico dei pazienti

Asp e Amico onlus insieme per incrementare il benessere psico-fisico dei pazienti del reparto di oncologia dell’ospedale di Agrigento. Cresce il confort grazie ad un sistema computerizzato d’accoglienza, una raccolta di libri ed all’abbellimento pittorico delle pareti. Obiettivo : migliorare la qualità dell’assistenza e le condizioni di permanenza nel reparto di oncologia del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento contribuendo, con molteplici iniziative, ad umanizzare i percorsi di cura. Già da alcuni giorni l’opacità monocromatica delle pareti della sala d’attesa dell’unità di oncologia ha lasciato il posto alla variopinta opera pittorica degli artisti agrigentini Sergio Criminisi ed Antonella Noto grazie alla quale lo sguardo dei pazienti non si ferma più contro una parete anonima ma, attraverso una finestra affrescata, corre idealmente verso un orizzonte sereno e calmo. L’intervento di abbellimento è ancora in corso e riguarderà le quattro pareti della hall ma è stato già accolto con entusiasmo sia dal personale del reparto, diretto dal Alfredo Butera, che dagli utenti. Accanto all’intervento pittorico un’altra azione mira ad incrementare il benessere psico-fisico dei pazienti e degli accompagnatori. Si tratta dell’iniziativa “Un libro per A.M.I.C.O.” attraverso la quale si intende creare una piccola biblioteca in reparto grazie alla generosità di quanti vorranno donare romanzi, testi poetici, novelle o racconti brevi. L’Associazione, presieduta da Riccardo Barrano, ha appena lanciato l’idea ma è già possibile popolare di un nuovo volume gli scaffali dell’unità operativa portando i libri direttamente in reparto e consegnandoli ai volontari oppure contattando A.M.I.C.O. attraverso il sito web www.amiconlus.it o la pagina Facebook.