Abusi edilizi al Castello di Joppolo Giancaxio, Cassazione annulla dissequestro

La Cassazione ha annullato con rinvio al Riesame il provvedimento di dissequestro del Castello Colonna di Joppolo Giancaxio , bene architettonico di proprietà della famiglia del sindaco di Agrigento Lillo Firetto che, per abusi edilizi, è indagato insieme al fratello Mirko.

L’inchiesta, condotta dal pm Antonella Pandolfi e coordinata dal procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e dal suo vice Salvatore Vella, ipotizza la realizzazione di opere abusive nella struttura dove si celebrano banchetti nuziali.Gli avvocati Angelo Farruggia, Gaetano Caponnetto e Antonino Reina (il primo legale del sindaco, gli altri due del fratello) avevano sostenuto che le concessioni edilizie fossero state tutte regolarmente rilasciate e che le opere, essendo peraltro migliorative per un vecchio castello abbandonato, fossero lecite.

La struttura, dopo il dissequestro del Riesame, lo scorso gennaio, era stata restituita ai proprietari.

La Fortitudo Agrigento e coach Franco Ciani si separano

Coach Franco Ciani ha segnato la storia della Fortitudo Agrigento. Con lui vittorie, record e coppe: una lunga avventura durata per ben otto stagioni. Un’avventura che si conclude. L’allenatore nella prossima stagione non siederà sulla panchina biancazzurra. Una scelta inaspettata e maturata di comune accordo con il presidente Salvatore Moncada. E’ difficile- dice lo stesso patron Moncada- resistere così tanto tempo lontani al richiamo di casa. Al coach non posso che augurare le migliori fortune sia professionali che umane E’ entrato di diritto nella storia della Fortitudo Agrigento. Con lui ho condiviso tanto, sia gioie che dolori. Come dimenticare quel canestro che ci ha separati da una storica promozione in A1, ma anche delle storiche vittorie. E’ stato un allenatore, ma nel tempo è diventato anche un amico. Adesso le strade tra lui e la Fortitudo Agrigento si separano, ad attenderlo ci sarà una nuova avventura. Il mio saluto va all’uomo Franco Ciani ed anche all’allenatore che ha portato in alto, insieme agli altri, il nome della Fortitudo Agrigento. Dopo la riconferma dichiarata in conferenza stampa, a seguito dei discorsi fatti prima del suo ritorno a casa per le vacanze, in cui dichiaravo che il coach era uno di noi, lui ha espresso le sue difficoltà a stare così lontano dalla famiglia e noi non potevamo far altro che accettare. Buona fortuna, coach Ciani”.

Piazzale Rosselli proibito ai bus più grandi, via un parcheggio del centro

Nelle more che il Genio civile provveda a demolire il muretto che oggi chiude una porzione di piazzale Rosselli ad Agrigento – trasformata in parcheggio dallo stesso ente regionale – il Comune con ordinanza ha disposto di dedicare uno dei tre parcheggi oggi presenti in piazza Vittorio Emanuele alla sosta temporanea dei bus. Si tratta dell’area che si trova dinnanzi al cinema “Astor”.  Una soluzione che creerà ripercussioni sulla viabilità del centro città, dato che i bus dovrebbero girare intorno al terminal Rosselli e poi tagliare il traffico proveniente da piazzale Vittorio Emanuele. Si tratta di bus superiori ai 12 metri che finora hanno sostato dentro piazzale Rosselli per consentire il carico e scarico dei passeggeri anche se non avrebbero potuto.

Eplosione al mercato di Gela, due agrigentini tra i feriti gravi

E’ di 20 feriti di cui quattro in modo grave, il bilancio dell’esplosione della bombola di gas di un furgone adibito alla vendita di polli allo spiedo verificatosi ieri al mercato settimanale di Gela. Titolare del mezzo commerciale è il grottese Claudio Catanese.

La deflagrazione del contenitore di Gpl è avvenuta intorno a mezzo giorno ed ha investito in pieno le tre persone che vi lavoravano a bordo, due uomini e una ragazza, le fiamme sprigionate hanno

causato ustioni anche tra gli avventori.

Tra i feriti gravi, Simona Martorana, casalinga all’ottavo mese di gravidanza,che è stata trasferita al centro Grandi ustioni di Palermo. Al Cannizzaro di Catania invece e’ stata trasportata, Melania Marretta, di 22 anni, la ragazza che lavorava nel furgone che ha riportato ustioni sul 50% del corpo. Ricoverati in codice rosso anche il proprietario del furgone, Claudio Catanese e il racalmutese Vittorio Manta.

La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause dell’esplosione.