Nuovo maxi incendio nella discarica di contrada Taccio Vecchio a Lampedusa

Nuovo maxi incendio nella discarica di contrada Taccio Vecchio a Lampedusa. Le fiamme hanno interesato cumuli di rifiuti: anche materiali speciali come copertoni, plastica, batterie e rifiuti ingombranti. Una nube nera è arrivata nel centro cittadino e c’è allarme diossina fra gli isolani e non soltanto. A lavoro i vigili del fuoco. Le raffiche di Maestrale non hanno aiutato però il lavoro dei pompieri. In contrada Taccio Vecchio si sono recati anche due mezzi del distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco. Sono stati, inoltre, richiamati in servizio tutti i pompieri che erano liberi. 

Valle dei Templi di Agrigento, aperture anche di notte

La valle dei templi nelle ore serali regala una atmosfera mozza fiato. E nella stagione estiva si può godere dello spettacolo serale tra i templi dorici immersi nella valle dei templi . Anche quest’anno, torna la possibilità delle passeggiate al chiaro di luna fra i Templi. E sarà possibile dal 13 luglio al 15 settembre.

In questo periodo l’apertura avverrà tutti i giorni feriali dalle 19.00 alle 22.00, con uscita dall’area archeologica alle 23.00. Nei giorni prefestivi e festivi l’apertura serale delle 19.00 consente la visita fino alle 23.00, con uscita dall’area archeologica alle 24.00.

Per l’accesso alle aree archeologiche è possibile utilizzare il parcheggio e la biglietteria posta in prossimità del Tempio di Giunone o la biglietteria posta presso Porta V (c/da Sant’Anna). Le biglietterie sono entrambe servite da parcheggio.

Domenica 4 agosto e domenica 1 settembre , prime domeniche del mese, l’ingresso gratuito è consentito fino alle 19,00 con uscita alle 20,00. Durante la visita straordinaria serale e notturna, con inizio alle 20,00 ed uscita alle 24,00, l’ingresso sarà a pagamento.C’è però una data da ricordare: il 5 luglio. Perché quel giorno – sarà il momento della sfilata internazionale di Dolce & Gabbana – l’incantata Valle chiuderà presto.

Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni, arrestati zio e nipote

Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni. E’ con questa accusa che due licatesi, zio e nipote, – Antonio e Carmelo Gueli di 67 e 27 anni – sono stati arrestati, ieri, dai poliziotti del commissariato di Licata. Le ipotesi di reato contestate sono: detenzione illegale di arma da sparo clandestina, con marca e matricola abrasi e relativo munizionamento.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i poliziotti del commissariato di Licata hanno ritrovato, nonostante fosse stato occultato sotto alcune piastrelle, un sacchetto di plastica contenente l’arma, un caricatore con due cartucce inserite – calibro verosimilmente 3,80 – e 20 cartucce calibro 7,65 avvolte in uno straccio. Dopo le formalità di rito, i due licatesi sono stati portati alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

Palma di Montechiaro, “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”: arrestato egiziano

A Palma di Montechiaro, personale del locale Commissariato ha arrestato un egiziano, domiciliato a Palma di Montechiaro, in quanto colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione dell’extracomunitario, gli agenti hanno trovato 286,30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, la somma in contanti di 6mila 765 euro in banconote di vario taglio, 1 taglierino, 1 coltello di colore con lama della lunghezza di 11 cm e 40 involucri di cellophane vuoti. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

“Adesca ragazzina e tenta di avere un rapporto orale”, la scatola nera dell’auto per smentire la vittima

La “scatola nera” dell’auto, vale a dire la memoria registrata dal gps della compagnia assicurativa con gli spostamenti dell’auto, per smentire la ragazzina attraverso la prova che è stato fatto un percorso diverso di quello indicato dalla presunta vittima. La difesa di Enzo Cangemi, 50 anni, di Camastra, imputato di tentata violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni, si gioca le ultime carte del dibattimento per smentire la donna, ormai maggiorenne, che lo denunciò. L’avvocato Angela Porcello, ieri mattina, ha rinunciato a sentire quasi tutti i testi della propria lista producendo, però, i documenti dai quali arriverebbe, secondo il suo punto di vista, la prova dell’innocenza dell’uomo. L’episodio al centro del dibattimento, giunto in dirittura di arrivo davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, sarebbe accaduto il 27 dicembre del 2016.