Turista investita e uccisa a Lampedusa

La quarantanovenne, Fulvia Morando, di Pinerolo è la turista che è stata investita ed uccisa in contrada Terranova a Lampedusa: era arrivata poche ore prima sull’isola. La sua vacanza era appena iniziata. La donna alloggiava in una struttura ricettiva della zona e dopo cena aveva scelto di fare una passeggiata, in compagnia di un collega di lavoro. Pochi passi sul ciglio della strada, in quella che avrebbe dovuto essere la prima notte sull’isola, e si è consumata la tragedia.  Chi guidava l’auto anziché fermarsi e prestare i necessari soccorsi, ha accelerato e s’è rapidamente allontanato da quella che è una zona periferica. L’automobilista “pirata” è stato poi rintracciato, grazie ad incessanti ricerche, e arrestato alle 2 circa. Si tratta di un ventitreenne residente a Lampedusa. Al giovane risultato essere senza patente poiché mai conseguita, la macchina era stata prestata appena un paio di giorni prima.

Sbarco autonomo a Lampedusa

Ancora sbarchi sull’isola di Lampedusa. Alle prime luci dell’alba un barcone stracolmo di migranti è riuscito ad approdare autonomamente a Cala Spugne. 

 Gli immigranti, una centinaio in tutto, hanno agito indisturbati, anche se le precarie condizioni del mare hanno reso difficoltoso lo sbarco. I migranti appena approdati sono stati subito bloccati dalle forze dell’ordine e accompagnati nel vicino hotspot di contrada Imbriacola. Soltanto ieri i carabinieri avevano rintracciato 21 immigrati appena sbarcati, oggi un nuovo approdo.

Grave incidente a San Leone

Grave incidente questa mattina nei pressi di viale dei Pini, a San Leone. Un autobus di linea si è scontrato contro un’auto. L’impatto è stato violentissimo. A scontrarsi una Fiat Panda vecchio modello e, appunto, un autobus della Tua

Sul posto hanno agito i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento che hanno estratto dalle lamiere un uomo. Un’ambulanza  si è precipitata in viale dei Pini, il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Al momento non si conosce l’esatta dinamica dello scontro. A bordo dell’autobus non solo tanto spavento ma anche qualche ferito lieve.

45 mila euro per “responsabilità da colpa medica”

L’azienda sanitaria provinciale è stata condannata al pagamento di 45 mila euro per “responsabilità da colpa medica”. La sentenza del tribunale di Agrigento è dell’inizio dello scorso luglio. Nelle ultime ore, l’Asp – il direttore generale Giorgio Giulio Santonico e i direttori amministrativo e sanitario, rispettivamente Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso – ha deliberato di liquidare la somma complessiva di 51.692,66 euro. “In caso di esito favorevole per l’azienda dell’eventuale giudizio d’appello – hanno scritto dall’Asp – , si provvederà al recupero delle somme  corrisposte e non dovute”.  Era il 29 dicembre del 2014 quando la donna citava l’azienda sanitaria provinciale, davanti al tribunale di Agrigento, per ottenere “la condanna al risarcimento danno, per responsabilità da colpa medica, consequenziale al decesso del congiunto avvento all’ospedale Barone Lombardo e Maria Santissima del Monte di Canicattì, quantificato in complessivi 50 mila euro”. Il giudizio di primo grado si è definito il 2 luglio di quest’anno.