Cimitero di Piano Gatta, presentato il progetto per 220 nuovi loculi.

Entro questa settimana dovrebbe arrivare il parere da parte del Genio Civile di Agrigento sul progetto di realizzazione di un buon numero di spazi da realizzarsi all’interno del cimitero di Piano Gatta, struttura gestita in project financing dalla società “Global Service”. Si parla, complessivamente, di almeno 220 loculi che potrebbero garantire un’autonomia di almeno altri sei mesi alla città, consentendo tra l’altro di seppellire in una destinazione definitiva i circa 70 corpi attualmente ricollocati in cappelle private. I lavori potrebbero partire quasi subito dopo l’eventuale autorizzazione e completarsi nel giro di poco tempo. Dal 2016 nel cimitero Piano Gatta non si costruiscono più loculi. Nei mesi scorsi, l’elevato numero di salme in attesa di sepoltura aveva fatto scoppiare il caso.  Interrogazioni parlamentari, appelli alla sensibilità delle istituzioni, petizioni popolari promosse da semplici cittadini e l’intervento delle autorità sanitarie, non erano  bastate a sbloccare l’emergenza. 

Troppi dissesti, incolumità a rischio: nuova strada interdetta a moto e bici

A causa dei troppi dissesti, anche in via Mario Sironi, a San Leone, ad Agrigento, su richiesta del settore Infrastrutture di palazzo dei Giganti, per salvaguardare la pubblica incolumità, dal comando della polizia municipale è stata disposta l’inibizione del transito a motocicli, ciclomotori, biciclette e comunque a tutti i mezzi a due ruote ed è stato abbassato il limite di velocità a 20 chilometri orari. Il tutto “nelle more che si provveda all’eliminazione definitiva di quanto segnalato” – scrivono dal Municipio – . Il limite massimo di velocità, ossia 20 chilometri orari per tutti i mezzi, e il divieto di transito per i mezzi i due ruote diventeranno operativi non appena verrà installata la necessaria segnaletica, con l’indicazione appunto del “pericolo generico”.

Samara Morgan è stata avvistata nell’agrigentino

Samara Morgan è stata avvistata nell’Agrigentino. Il personaggio di fantasia e protagonista del film horror The Ring è stato immortalato a Ribera.

Un camice bianco e presumibilmente anche una parrucca nera, qualcuno si è divertito a seminare panico per le strade del centro cittadino.

Uno scherzo di cattivo gusto che ha diviso i riberesi. Qualcuno ha deciso di riderci su. Altri, invece, chiedono rispetto per le persone anziane e per i bambini. La foto della presunta Samanta è stata pubblicata sui social.

Raffica di controlli fra bar, ristoranti e pub: scovati due lavorati in nero

Due lavoratori in nero sono stati scovati – durante una raffica di controlli fra bar, ristoranti, pizzerie e pub del centro storico di Agrigento – dai carabinieri del Nil e da quelli del comando provinciale di Agrigento. La raffica di verifiche è stata realizzata da prima di Ferragosto e fino alla fine dell’ormai passato mese. I due lavoratori sono stati trovati all’opera, senza alcun contratto d’impiego, in altrettanti esercizi pubblici. Ai titolari delle due attività è stata elevata una sanzione da 4.500 euro a testa. Per uno dei locali è stata proposta la chiusura per 15 giorni.

I carabinieri del nucleo Ispettorato lavoro, così come quelli del Nas, non è la prima volta anzi, che soffermano la loro attenzione su quelli che sono i locali del centro storico della città dei Templi.

Migranti: sequestrata nave Mare Jonio

Dopo lo sbarco a Lampedusa degli ultimi 31 migranti rimasti a bordo della nave, la Guardia di Finanza, secondo quanto riferiscono fonti del Viminale, ha posto l’imbarcazione di Mare Jonio sotto sequestro. “Questo sequestro amministrativo della nave è veramente surreale, noi siamo stati autorizzati a entrare in acque territoriali, è un dispetto fatto a noi per non tornare in mare a salvare vite umane. Ma tanto ci torneremo, perché la giustizia ci darà ragione. Qui siamo davanti a un conflitto istituzionale enorme”, ha commentato la portavoce della ong, Alessandra Sciurba. “Ma la Mare Jonio, qualsiasi siano i provvedimenti a suo carico, tornerà sicuramente in mare, conclude Sciurba: “Per noi – aggiunge – la cosa importante è avere portato le persone a terra in sicurezza. E torneremo presto in mare, non ci fermerà nessuno. Ma la giustizia sarà ripristinata come è accaduto altre volte. Su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta: “Ma che bello il ‘clima’ del governo a guida Pd: sbarcati gli immigrati della nave dei centri sociali per ‘emergenza sanitaria’… Ma pensano che gli italiani siano scemi?” Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, dopo l’approdo – con tre diverse imbarcazioni – di 143 migranti nel giro di poche e dopo lo sbarco dei 31 naufraghi che erano sulla Mare Jonio chiede aiuto a chi di competenza e tuona: ” nel centro di accoglienza ci sono adesso circa 240 persone, più del doppio di quelle che potrebbe ospitare. Chiedo alle istituzioni che lo gestiscono di provvedere al più presto al trasferimento degli ospiti in eccedenza, se necessario anche con un aereo, per il rispetto delle condizioni degli stessi migranti all’interno del centro e per evitare possibili problemi di sicurezza e di ordine pubblico”.

Lavorava in nero e percepiva anche il “reddito di cittadinanza”.

Lavorava in nero e percepiva anche il “reddito di cittadinanza”. E’ accaduto a Realmonte. I Carabinieri , nel corso di un controllo svolto presso una struttura sanitaria di accoglienza per anziani, hanno sorpreso una donna, 40 enne, di Porto Empedocle, mentre lavorava come inserviente , seppure priva di un regolare contratto di lavoro. Ed è emerso che la donna percepisce anche il “reddito di cittadinanza”, ammontante ad alcune centinaia di euro mensili. A quel punto, oltre alla salata multa contestata al datore di lavoro, per aver impiegato alle dipendenze una persona senza un regolare contratto, è scattata per la 40 enne anche una denuncia con l’accusa di “Truffa ai danni dello Stato”. I militari dell’Arma, inoltre, hanno sequestrato alla donna l’apposita “tessera” che consente di fruire ed incassare mensilmente il reddito di cittadinanza.

Parte il nuovo servizio “Urp informa Agrigento Whatsapp”.

Un servizio di messaggistica istantanea di informazione, per ricevere notizie ed inviti su eventi, iniziative ed attività istituzionali. Ad avviarlo è stato l’Ufficio relazioni con il Pubblico del Libero consorzio comunale di Agrigento nell’ambito di un progetto finalizzato al miglioramento dei servizi all’utenza. Il nuovo servizio, già attivo in via sperimentale da alcuni mesi, è di facile accesso. Basta infatti mandare un messaggio Whatsapp al numero 366.7871233 con la frase “attiva iscrizione” ed il proprio nome e cognome. Non si tratta di un tradizionale gruppo Whatsapp bensì di una broadcast dove i rispettivi numeri di telefono non saranno visibili agli altri utenti nel rispetto della privacy.

La chat “Urp informa Agrigento Whatsapp”, fornirà informazioni di pubblica utilità come allerte meteo, variazioni dei turni delle farmacie, variazioni dei turni nei servizi pubblici essenziali, chiusura al traffico di strade ed eventi di particolare rilievo o rilevanza sociale e culturale.

Il servizio sarà gestito dal personale dell’Urp del Libero Consorzio con particolari conoscenze tecniche