Polizia , controlli a Canicattì

Il  commissariato di polizia di Canicattì, in collaborazione del reparto prevenzione crimine di Palermo e della sezione polizia stradale di Agrigento ha controllato, in tutto, 233 persone, 116 auto, 32 contravvenzioni per violazioni al codice della strada.

Nel dettaglio, è stato fermato un automobilista per guida senza patente e assicurazione. Inoltre, fanno sapere dal commissariato, sono state elevate sanzioni per migliaia di euro. Decurtati diversi punti della patente e posto sotto sequestro amministrativo 4 carte di circolazione ritirate, 30 persone controllate con etilometro. 

I controlli si sono svolti anche negli esercizi commerciali, sei in tutto quelli controllati tra questi anche bar e sale gioco. Inoltre, gli agenti, hanno effettuato 12 controlli a pregiudicati sottoposti a misure alternative alla detenzione e due perquisizioni domiciliari effettuate a pregiudici alla ricerca di armi e droga.

Agrigento, i consiglieri Nobile e Sollano: “Villaggio Peruzzo abbandonato”

A seguito di diverse segnalazione da parte dei cittadini residenti della zona del Villaggio Peruzzo, i consiglieri di Alternativa Popolare al comune di Agrigento, Teresa Nobile e Alessandro Sollano hanno effettuato un sopralluogo verificando le criticità in cui versano i marciapiedi del Villaggio Peruzzo. “Il Villaggio Peruzzo, appare totalmente abbandonato, la situazione di alcuni marciapiedi è veramente imbarazzante, molti risultano essere impercorribili, costringendo così i passanti a camminare lungo la strada con tutti i pericoli che tale situazione può comportare a tutti, ma ancor di più ai bambini e agli anziani”, scrivono nella nota Nobile e Sollano. “Ricordiamo che la zona ospita diverse scuole di ogni ordine e grado, campi da gioco, attività commerciali, Chiesa e oratorio, ciò rende chiara l’idea di quanti ragazzi e bambini ogni giorno si ritrovano per strada costretti, dall’attuale situazione, a camminare lungo il ciglio della strada e questo perché nessuno si occupata di intervenire, attraverso una adeguata pulizia e sistemazione dei marciapiedi, lavori atti a garantire maggiore sicurezza.  Chiediamo, continuano i due consiglieri,  l’adozione di provvedimenti e adempimenti tesi al ripristino della Pubblica Incolumità , intervenendo innanzitutto sulla potatura degli alberi e successivamente al ripristino dei marciapiedi, evitando che tale situazione possa essere causa di pericolo per i tanti cittadini che si trovano a percorrerli”.

Cade da 80 metri, arbusti lo salvano

Un ragazzo di 27 anni di Sciacca è stato salvato all’alba, dai vigili del fuoco e dalla Guardia costiera, dopo che era precipitato dal Belvedere delle Terme: da circa 80 metri d’altezza. Arbusti e vegetazione hanno attutito l’impatto. Il ragazzo è stato soccorso via mare dai militari della Guardia costiera che, con un gommone, sono giunti nel tratto di costa di Coda di Volpe. Impossibile, visto che si tratta di una zona impervia, provare a raggiungerlo via terra. Il ventisettenne è stato portato al porto e poi in ospedale dove i medici gli hanno diagnosticato numerosi traumi.
Al salvataggio hanno collaborato anche polizia e carabinieri.

Salute, La Rocca Ruvolo: via libera alla Stroke Unit all’ospedale di Sciacca

L’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca è stato inserito nella rete regionale Stroke Unit”. Ne dà notizia la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo un incontro con l’assessore per la Salute Ruggero Razza.

Nei giorni scorsi La Rocca Ruvolo e Razza, durante un confronto con la commissione tecnica regionale rete della Stroke Unit, avevano illustrato le ragioni a sostegno dell’inserimento dell’ospedale saccense nella rete regionale Stroke Unit: è un Dea di primo livello, ha una radiologia attiva h24, ha una riabilitazione e nella nuova rete ospedaliera sono previsti quattro posti di neurologia. “Dopo l’ulteriore approfondimento della questione – spiega La Rocca Ruvolo –  la commissione tecnica regionale della rete Stroke, che ringrazio per la grande sensibilità dimostrata nel valutare ogni aspetto, ha riformulato il percorso diagnostico terapeutico assistenziale assicurando la Stroke Unit di primo livello all’ospedale di Sciacca che potrà così diventare un’eccellenza nella gestione dei casi di ictus. Un ringraziamento va in particolare all’assessore Razza che, anche in questa occasione, ha mostrato grande attenzione alle preoccupazioni espresse da più parti e alle richieste provenienti dal territorio”.

Porta a porta difficile nel centro storico di Agrigento.

Giornata difficile ieri per gli operatori ecologici dell’Iseda che hanno avuto difficoltà in alcune strade del centro urbano di Agrigento, ad effettuare la raccolta porta a porta.

“Le vie di accesso a diverse strade del centro storico, la via San Girolamo, la Via Matteotti e di conseguenza la via Bac Bac fino in via Atenea- dicono dall’Iseda- sono risultate sbarrate per lavori in corso senza che il Comune avesse preventivamente provveduto ad informare gli uffici delle imprese che avrebbero così potuto organizzare servizi sostitutivi per evitare disservizi che stamane sono stati inevitabili. Non è la prima volta che questo accade – sottolineano – e ci auguriamo che episodi del genere non abbiano a ripetersi”.

Arrestato spacciatore “green” a Porto Empedocle.

Utilizzava una bici elettrica per i suoi spostamenti. Arrestato spacciatore “green” a Porto Empedocle: un diciottenne agrigentino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri è stato notato dai carabinieri mentre scorrazzava a bordo di una bicicletta elettrica in un orario ed in una zona insolita per una semplice passeggiata. Da una perquisizione sono saltate fuori alcune dosi di marijuana.Nell’abitazione del giovane, trovati circa centro grammi di marijuana, materiale per il confezionamento e bilancino di precisione. Al pusher sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Quadrivio Spinasanta: pronti a partire i lavori della rotatoria

Pronti a partire i lavori della rotatoria del Quadrivio Spinasanta. Una soluzione radicale per la viabilità della zona. Le procedure di gara svolte dall’Urega sono terminate ieri con individuazione dell’aggiudicatario. Seicentomila euro la base d’asta.  Ammonta in totale a 970 mila euro il quadro economico per l’investimento che interesserà sia il Quadrivio Spinasanta che la via Imera.  Le opere al Quadrivio consistono nell’ installazione di una grande rotonda con Torre Faro al centro dell’incrocio, che è tra i più trafficati della città. Finalmente cambierà in meglio la viabilità nella zona, i cui disagi in ore di punta si riverberano anche nel centro di Agrigento e nell’area di Calcarelle. Prevista inoltre la creazione di un’area di sosta tra il Quadrivio e la via Imera in un’area attualmente incolta. I lavori saranno realizzati in 6 mesi. Con l’ulteriore intervento di un milione e 430 mila euro, sarà completata la via Basile, che conduce alla Chiesa del Sacro Cuore, ancora in costruzione. Due milioni e 400 mila euro, dunque, è l’intervento complessivo al Quadrivio Spinasanta.

“Insensibili e crudeli verso il giovane disabile”

Si sono detti “dispiaciuti e scossi” e hanno chiesto perdono i due coniugi di Naro di 53 e 52 anni arrestati e rinchiusi al carcere Di Lorenzo di Agrigento con la gravissima accusa di maltrattamenti in famiglia e di sequestro di persona. Il GIP ha convalidato l’arresto con l’accusa di avere segregato in casa il nipote disabile, legandolo al letto con una catena alla caviglia . “Hanno agito con insensibilità e crudeltà nei confronti di un giovane disabile, mostrando di essere privi del più elementare senso di pietà nei suoi confronti”. Così si è espresso il gip Luisa Turco.  

I due indagati sono gli zii del disabile , erano i suoi tutori da 10 anni. La donna ha risposto all’interrogatorio mentre il marito ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Al tempo stesso, però, hanno fornito delle giustificazioni spiegando di averlo fatto perchè, in precedenza, il ragazzo 33enne si era allontanato dall’abitazione facendo perdere le sue tracce e venendo trovato, molti giorni dopo, in Calabria e in Campania. La vicenda, inoltre, era stata segnalata anche ai servizi sociali del Comune. I due zii sono stati arrestati in flagranza di reato sabato pomeriggio dai carabinieri al termine di un’operazione, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio e dalla pm Gloria Andreoli, che ha consentito la “liberazione” del ragazzo che era incatenato al letto. Il disabile, sostiene l’accusa, sarebbe stato anche percosso e umiliato in diverse circostanze. La stessa donna avrebbe ammesso di averlo insultato, spiegando di averlo fatto perchè lo aveva fatto innervosire. Il povero ragazzo, in un paio di circostanze, nel 2014 e nel 2015, sarebbe anche andato dai carabinieri lamentando di subire violenze da parte degli zii e chiedendo di potere andare ad abitare in un altro posto.

Le critiche di Daverio ai siciliani: il sindaco Firetto lo invita ad Agrigento

Noi siciliani siamo semplicemente veri e ad uno , critico che teme la critica. che  in Sicilia non ci vuole venire , verrebbe da dire “meglio così”. E’ ancora polemica sul critico d’arte Philippe Daverio dopo le dichiarazioni a Le Iene sulla Sicilia e i siciliani: “Quella dei siciliani contro di me è una intimidazione, tipica della loro cultura – dice – a me la Sicilia non piace, lo posso dire? Sono terroni che rosicano”.Un uomo di cultura non dovrebbe avere certo alcun tipo di preconcetto. Tutto nasce dopo il titolo Borgo dei Borghi assegnato a Bobbio, in Emilia Romagna, finito in finale insieme al Comune siciliano di Palazzolo Acreide. Una vittora che è stata contestata da più voci, dato che il borgo siracusano aveva vinto al televoto ma poi la giura ne ha ribaltato il risultato. A scatenere le polemiche la presenza, tra gli esperti, di Plilippe Daverio, cittadino onorario di Bobbio.Gli risponde a tono il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “Il professore Philippe Daverio ha il dovere di scusarsi con tutto il popolo siciliano, che ha offeso volutamente, con toni razzisti e con dichiarazioni calunniose. Amare la Sicilia non è un dovere, ma usarle rispetto sì“. Adesso arrivano le scuse di Daverio, se di scuse possiamo davvero parlare. Il critico ha scritto una lunga lettera aperta rivolta al presidente della Sicilia Nello Musumeci.

Mi scuso con i siciliani, perché ho generalizzato dicendo a tanti ciò che era destinato a pochi facinorosi”.  Philippe Daverio chiede scusa, ma non perde l’occasione per puntare il dito contro i siciliani. “Dopo una sommatoria di insinuazioni d’interesse mio privato lanciatomi da politici siciliani per il mio voto libero nella trasmissione dei borghi e, dopo aver ricevuto minacce d’ogni genere e anche di morte a me e alla mia famiglia- continua- mi sono trovato pure inseguito da una iena che mi ha posto una serie di tranelli. Mi ha fatto ribollire il sangue e ho sbottato come lui sperava che facessi. Non tollero i ricatti, dal Nord o dal Sud. E ho reagito in un modo ironico che ha generato confusione e da parte di spiriti malversati reazioni spropositate» . Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto , invita il critico ad Agrigento e afferma: “Puo’ capitare di esagerare con le parole e di offendere senza averne avuto alcuna intenzione. Le scuse, professore, in verità non  sono sincere quando mostrano il tentativo di giustificare. A mente serena credo che lei  non pensi le cose che ha affermato. La invito ad Agrigento a parlarne insieme. Scoprirà che anch’io più volte  ho stentato a trattenermi, rischiando di perdere le staffe, soprattutto se accusato ingiustamente. Generalizzare è una cattiva abitudine e noi siciliani abbiamo   ragione nel sentirci offesi”.

Abusivismo edilizio, denunciato un cinquantaseienne di Favara.

Aveva costruito un immobile di due piani senza alcuna autorizzazione. Denunciato un cinquantaseienne di Favara per reati in materia edilizia. Durante i controlli straordinari volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, i carabinieri hanno scovato una costruzione in cemento armato, alta due piani e con una superficie totale di 240 metri quadrati che il favarese, denunciato, aveva realizzato in un terreno di circa 5000 metri quadrati, di sua proprietà ed insistente nella periferia del Comune di Favara. I lavori di movimento terra e edili erano stati realizzati senza alcuna autorizzazione. L’immobile e i mezzi utilizzati per la costruzione sono stati sequestrati dai Carabinieri. Analoghi controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Viabilità provinciale: previsti investimenti per oltre 63 milioni di euro.

Si avviano a completamento gli interventi compresi nel programma triennale dei lavori Pubblici 2019/2021 approvato lo scorso settembre insieme al bilancio di previsione 2019 e del bilancio pluriennale 2019/2021 dal Libero Consorzio comunale di Agrigento. Sarà possibile la realizzazione di una serie di opere e di interventi sull’intero territorio provinciale, con investimenti per oltre 63 milioni di euro nel triennio. Gli interventi riguardano sia la viabilità che l’edilizia scolastica provinciale. L‘importo si riferisce al complesso delle opere inserite nel piano triennale delle opere pubbliche 2019/2021. Per il 2019 le opere  inserite in parte sono state appaltate ed in parte sono ancora da appaltare. Gli interventi previsti arrivano ad un ammontare di oltre 11milioni 645mila euro per il 2019, di 38milioni 433 mila euro per il 2020 e di 13milioni 128mila per il 2021. Gli interventi per il 2019 riguardano dodici gare per lavori ed interventi urgenti per migliorare la viabilità provinciale. Le altre opere del programma triennale, quelle previste nel 2020 e fino al 2021 sono invece progettate, ma le gare saranno bandite nei prossimi due anni. Le gare ancora da espletare riguardano, tra l’altro, il progetto dei lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento della rete viaria secondaria comparto Cattolica Eraclea – Ribera – S. Margherita Belice – Sambuca di Sicilia – Menfi – Sciacca – zona ovest 2 e il progetto dei lavori di manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria comparto Menfi – Montevago – Santa Margherita Belice – Ribera – Cianciana – zona ovest 3 per un totale di oltre cinque milioni di euro.

 

Agrigento, vandali in azione: danneggiati scooter

Vandali in azione ad Agrigento nei pressi del Liceo Scientifico “Leonardo”. Ignoti avrebbero infatti razziato tappi della benzina di alcuni scooter parcheggiati lungo la pubblica via.

Ad indagare sono orta i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento. I vandali sarebbero entrati in azione durante le ore di lezione degli studenti all’interno dell’Istituto scolastico. Ignoti che avrebbero anche danneggiato tre motorini mandando in frantumi fari, specchietti e pedali.Indagini sono in corso.

Ladri in azione in una abitazione in contrada Pioppo Rinazzi a Favara.

Ladri in azione in una abitazione in contrada Pioppo Rinazzi a Favara. Malviventi sarebbero entrati all’interno di una casa riuscendo a portare via un computer, un libretto postale ed una carta prepagata.

A fare la scoperta i proprietari dell’abitazione che hanno potuto allertato le Forze dell’Ordine. Sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri della locale Tenenza che hanno avviato le indagini.

I ladri sarebbero entrati da una finestra, dopo averla forzata. I Carabinieri pare abbiano già prelevato i video dei sistemi di sorveglianza presenti in zona al fine di poter dare una svolta alle indagini.

30enne legato al letto con una catena e maltrattato. Arrestati i due tutori.

Una scena agghiacciante quanto orribile, ai limiti dell’inverosimile, quella che i Carabinieri si sono trovati di fronte in un piccolo appartamento in pieno centro a Naro. Un trentenne con problemi psichici che era stato affidato a dei parenti quali tutori, era tenuto legato al letto con una catena alla caviglia, a sua volta assicurata da due lucchetti. In tal modo, il giovane non poteva allontanarsi dal suo letto-prigione. I fatti risalgono al pomeriggio di sabato, quando i Carabinieri della locale Stazione e quelli della Compagnia di Licata hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione . ” All’arrivo dei militari- ricostruiscono dal comando provinciale- i due tutori si sono mostrati sopresi e hanno farfugliato giustificazioni prive di senso, mentre i Carabinieri si facevano strada, percorrendo una rampa di scale che conduce al piano superiore dell’abitazione. Davanti ai loro occhi trovano un letto, sistemato in un atrio di un corridoio e, sotto le coperte, il giovane. Scostando le lenzuola, ogni sospetto è stato confermato. Il povero giovane era legato al telaio del letto con una catena di non più di un metro che gli consentiva a mala pena di poggiare i piedi a terra. I Carabinieri si sono subito preoccupati di rassicurare lo sfortunato, dandogli attenzioni, affetto ed accarezzandolo. Lui ha addirittura aiutato i militari ad aprire i lucchetti. Si è alzato in piedi e ha ringraziato i Carabinieri. Questo l’epilogo di una tristissima e bruttissima vicenda, conclusasi con la piena conferma investigativa di quanto sospettato avvenisse all’interno di quella casa”.  Gli investigatori dell’Arma, per confutare quanto avevano intuito, hanno fatto ricorso anche ad attività tecniche istallando cimici nell’abitazione. Avuta conferma del grave reato che si stava consumando, su disposizione del Pubblico Ministero, D.ssa Gloria Andreoli, titolare dell’indagine, è stata fatta irruzione, interrompendo questa barbara condotta messa in atto dai due tutori. Alle 16.00 di sabato scorso, questo sfortunato ragazzo, è stato liberato e condotto in un centro specializzato per le dovute cure e l’assistenza necessaria. Per i suoi parenti, V.A. 53enne e V.A. 52enne, si sono invece aperte le porte del carcere Di Lorenzo di Agrigento con la gravissima accusa di maltrattamenti in famiglia e di sequestro di persona, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, su cui si pronuncerà il GIP, a seguito della richiesta avanzata dalla Procura di Agrigento. Si è trattato di un’operazione che ha segnato molto anche i Carabinieri che si sono sentiti animati da una forte energia, derivante dalla rabbia e da un forte sentimento di affetto nei confronti di quel ragazzo più sfortunato. I militari, infatti, hanno fatto una colletta e lo stanno andando a trovare.

Cerimonia di apertura dell’anno sociale del Lions Club Agrigento Host.

Cultura, teatro, lavoro ma anche giovani , turismo e salute. Su questo e tanto altro vuole puntare il lions club Agrigento Host nell’anno sociale 2019-2020 aperto ufficialmente ieri sera con una cerimonia ospitata dal Verdura Resort di Sciacca. Presenti numerosi soci, i presidenti e segretari dei clubs della zona, i clubs sponsor e sponsorizzati. Tra gli ospiti anche il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto, il Vice Questore Andrea Morreale, i presidenti di diversi clubs service della città e i promoters di Viva la Gente, il gruppo di centododici giovani, alcuni dei quali  verranno ospitati dalle famiglie dei soci del Lions Club Agrigento Host nella loro settimana di permanenza ad Agrigento. L’evento, che si è tenuto in un clima di cordiale amicizia e in una suggestiva location, è stato arricchito dall’investitura di due soci: l’avvocato Adriano Barba e l’architetto Pietro Vinti. Durante la cerimonia, contraddistinta dagli interventi del Past Governatore Valerio Contraffatto e del Presidente di Circoscrizione Antonio Calamita, sono stati consegnati alcuni premi ai soci Giantony Ilardo, Giuseppe Licata e Gerlando Riolo. Il Presidente Emanuele Farruggia ha illustrato il programma dell’anno sociale già in corso. Annunciato anche un importante evento, in collaborazione con il Lions club di Gela, per i 2600 anni della fondazione della città di Akragas. Sono stati inoltre confermati tutti quei service che rappresentano una caratteristica specifica e consolidata del club, tra i quali la “Mezza Maratona della Concordia”, l’adozione a distanza e la consueta rappresentazione teatrale della compagnia “Attori per caso” formata da alcuni soci del club, che avrà quest’anno, come luogo di rappresentazione, il Teatro Pirandello e il cui intero ricavato verrà utilizzato per scopi solidali.