Rifiuti abbandonati, differenziata sbagliata e furto di mastelli

Sono 138 le contravvenzioni elevate, per un totale di 82.800 euro, per sacchetti gettati per strada. 64 invece le multe per non aver effettuato correttamente la distinzione della spazzatura per un totale di 10.688 euro. E’ stato un duro lavoro quello della squadra di Vigilanza ambientale della Polizia urbana di Agrigento.

Dall’inizio dell’anno, fino al 12 settembre scorso, il nucleo di polizia Ambientale s’è occupato di 550 “casi” fra accertamenti e contravvenzioni. La polizia municipale, coordinata dal comandante Gaetano Di Giovanni, ha elevato, poi, diciassette contravvenzioni ad esercizi pubblici e attività commerciali per esposizione di contenitori per la raccolta differenziata non rispettando il calendario di raccolta e per non aver effettuato la corretta differenziazione dei rifiuti, sempre in violazione dell’ordinanza sindacale. Cinque, infine, le multe elevate ad altrettanti uffici pubblici per esposizione di rifiuti non conformi o per non aver effettuato correttamente la differenziazione. I vigili hanno avuto un gran bel da fare anche per gli accertamenti ambientali effettuati. Accertamenti che hanno riguardato le segnalazioni di utenti per presenze, sul territorio comunale, di discariche varie; segnalazioni per problemi igienico-sanitari e accertamenti a fini della tutela dell’ambiente. La polizia municipale di Agrigento si è occupatata anche delle segnalazioni – e non sono state affatto poche – per furti di mastelli e carrellati adibiti alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Naufragio a Lampedusa, solo quattro delle tredici donne vittime sono state identificate.

Solo quattro delle tredici  donne vittime del naufragio di domenica notte sono state identificate dai familiari costretti ieri pomeriggio ad una straziante via crucis davanti alle bare allineate e aperte, i corpi ancora avvolti in sacchi di plastica neri e verdi nel salone della Casa della fraternità. Tra quelli riconosciuti c’è il corpo della ragazzina di 12 anni, la più piccola delle vittime recuperate. Viaggiava con la mamma, una cugina e la zia che l’ha identificata.Nella sala adibita a camera ardente sono stati portati solo i superstiti che nel naufragio hanno perso un familiare. La più parte non se la sono sentita di avvicinarsi ai corpi gonfi e deformati e hanno effettuato i riconoscimenti attraverso le foto scattate dalla polizia scientifica. Questa mattina, in condizioni meteo ancora proibitive, sono riprese le ricerca della ventina di persone che mancano ancora all’appello tra cui 4 bambini, la più piccola avrebbe otto mesi, un’altra di due anni e due dodicenni. Ma sembra impossibile che, con il vento fortissimo che da ieri spazza l’isola e con le onde alte due metri, si possa più trovare qualche corpo.

A benedire le salme questa mattina il cardinale Montenegro di Agrigento, poi le bare verranno portate via con un aereo militare. Negli uffici della Capitaneria di porto, gli uomini della squadra mobile coordinati dal procuratore di Agrigento Salvatore Vella hanno ripreso gli interrogatori dei superstiti per cercare di ricostruire il viaggio che sembra anomalo perché l’imbarcazione avrebbe prima fatto salire un gruppo di migranti subsahariani in Libia e poi avrebbe fatto una tappa a Sfax per imbarcare una quindicina di Tunisi.

Mafia, immobili e società sequestrati ad un boss agrigentino

Beni per un valore di 400 mila euro sono stati sequestrati a Stefano Tarallo, di 34 anni, reggente della cosca mafiosa di Santa Elisabetta e consigliere della famiglia Fragapane. La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Agrigento ha eseguito il decreto di sequestro.

Nel giugno del 2012, è stato tratto in arresto nel corso dell’operazione “Nuova Cupola” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha portato alla luce l’esistenza di un vasto progetto di ristrutturazione dell’organizzazione Cosa nostra agrigentina.È detenuto in carcere ed a settembre 2018 gli è stato rinnovato il regime detentivo 41 bis. Lo spessore criminale di Tarallo si rileva anche dai rapporti intrattenuti con personaggi di spicco come i Ribisi di Palma di Montechiaro e Leo Sutera già reggente dell’organizzazione in ambito provinciale.

La ricostruzione economico-patrimoniale, operata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Agrigento, ha comprovato la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati, l’attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali, è stata condivisa dal Tribunale di Agrigento, che ha disposto il sequestro di 3 immobili; il 62,5% delle quote sociali di una srl, 13 rapporti bancari.

ASP e farmacisti insieme contro il cancro, siglato un accordo per potenziare le azioni di screening

Le farmacie convenzionate presenti su tutto il territorio provinciale associate all’ATIFAR Federfarma di Agrigento svolgeranno un ruolo attivo e determinante nelle azioni di informazione e di arruolamento dei cittadini ai programmi di screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. E’ questa la nota saliente di un accordo siglato tra i farmacisti e l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento che prevede una serie di azioni congiunte di grande rilievo nell’incrementare la percentuale di adesione alle diverse campagne di monitoraggio. In funzione di quanto messo nero su bianco, l’ASP, attraverso il Centro Gestionale Screening (CGS), permetterà alle farmacie l’accesso alle agende di prenotazione dedicate allo screening. Questa opportunità consentirà di ampliare da subito la possibilità di raggiungere i cittadini, verificare che l’anagrafica degli utenti sia corretta ed aggiornata, valutare che sia stata rispettata la periodicità dei test e procedere quindi, ove necessario, alla prenotazione delle visite gratuite. Alla base dell’accordo vi è la constatazione di quanto davvero strategico possa essere il ruolo giocato dalla rete delle farmacie, presìdi costantemente vicini ai bisogni della gente ed in grado di assicurare una copertura oraria di circa dodici ore al giorno. Le informazioni qualificate offerte dal farmacista assieme ai consigli preziosi che quotidianamente elargisce, possono integrare gli sforzi già intrapresi dall’ASP lungo il percorso della prevenzione. A ciò si aggiunge la possibilità di gestire direttamente il software di anagrafica e prenotazione messo a disposizione dal CGS agendo in maniera istantanea sull’arruolamento dei cittadini. Per ciò che riguarda, nello specifico, il tumore al colon-retto, le farmacie renderanno disponibili agli assistiti i kit per la raccolta del campione necessario alla rilevazione di sangue occulto nelle feci curando anche gli aspetti legati alla riconsegna attraverso un programma dedicato.