Presunti abusi sulla nipote, chiesta condanna per nonno

Disegnò le presunte angherie subite dal nonno, facendo insospettire l’assistente sociale. Vittima sarebbe una bambina oggi 12enne, che all’epoca di fatti di anni ne aveva 6. I fatti risalirebbero al 2013. Il sostituto procuratore della Repubblica, Gianluca Caputo, ha chiesto al termine della requisitoria, due condanne per un totale di 19 anni. Nel dettaglio sono stati richiesti undici anni di reclusioni nei confronti del nonno. Otto anni di reclusione, invece, sono stati avanzati nei confronti della madre. Secondo l’accusa, la donna, avrebbe nascosto i presunti abusi subiti dalla piccola figlia. E’ stata l’assistente sociale, insospettita dai disegni della bambina, ad avvisare gli inquirenti. Le indagini hanno portato alla richiesta di condanne. Il nonno avrebbe palpato la bimba in diverse occasioni. L’uomo, più volte, si sarebbe recato a scuola per prelevare la piccola e portarla nella sua campagna, da lì avrebbe consumato gli abusi. L’udienza si è tenuta davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, alla presenza del sostituto procuratore, Gianluca Caputo.

Strage di Lampedusa, riprendono le ricerche. Oggi i funerali dei corpi recuperati

Hanno dato fuoco a dei vestiti per attirare nel buio l’attenzione dei soccorsi mentre il piccolo peschereccio su cui erano arrivati ormai a sei miglia dall’isola aveva cominciato ad imbarcare acqua. Esattamente come avvenne il 3 ottobre 2013 per il primo grande naufragio di Lampedusa. Soprattutto grazie alle testimonianze raccolte, il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e gli uomini della squadra mobile ricostruiscono nei dettagli le fasi del ribaltamento del barcone nel quale tre giorni fa hanno perso la vita trenta migranti, 17 dei quali ancora dispersi in mare. Dalle immagini scattate dagli stessi migranti tunisini, e tra questi molti selfie, gli investigatori hanno tratto spunti utili all’identificazione dello scafista, un tunisino che non sarebbe tra i 22 sopravvissuti ancora ospiti nel centro di contrada Imbriacola. Alcuni dei superstiti sembra lo conoscessero bene e hanno detto di non aver pagato il viaggio che invece agli altri passeggeri sarebbe costato 3000 dinari tunisini. Ancora fermo a quattro il numero delle vittime riconosciute, tutte donne subsahariane e tra loro una bambina di dodici anni. I superstiti hanno chiesto di poter pregare davanti alle bare e di essere presenti oggi pomeriggio ai funerali celebrati nel salone della casa della fraternità di Lampedusa lontano da telecamere e fotografi. Alle altre vittime non riconosciute è stato prelevato un campione di Dna per un eventuale futuro riconoscimento. Dopo i funerali le salme saranno trasportate a Porto Empedocle e sepolte in diversi cimiteri della provincia di Agrigento. Oggi, con condizioni meteo ancora difficili, ma meno proibitive dei giorni scorsi, sono riprese le ricerche dei 17 dispersi, tra cui un neonato di otto mesi, una bimba di 2 anni e due dodicenni. Appena il mare lo consentirà si immergeranno anche i sommozzatori nel tentativo di trovare qualcuno dei corpi sul fondale del luogo del naufragio ad una cinquantina di metri di profondità.

Parte la “rivoluzione” della differenziata

Parte l’ultima fase di organizzazione della raccolta differenziata ad Agrigento che il comune ha definito “rivoluzionaria”. Un vertice, presieduto dal sindaco Lillo Firetto e dall’assessore all’Ecologia, Nello Hamel,  alla presenza dei tecnici comunali e dei funzionari responsabili, si è svolto a Palazzo dei Giganti per formulare le nuove direttive di attuazione del servizio di igiene urbana dopo la sottoscrizione del contratto di servizio e la conclusione del periodo di start up durato tre mesi. A questo punto non saranno più consentite deroghe o tolleranze nel puntuale adempimento di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade urbane. Sarà disposto dall’Amministrazione un calendario per quanto riguarda lo spazzamento meccanizzato con l’utilizzo di tutti i mezzi disponibili comprese le idropulitrici per il lavaggio delle strade e gli aspiratori per le foglie e i rifiuti stradali. Sarà riorganizzato lo spazzamento manuale che se pure con le limitate disponibilità di organico dovrà interessare tutto il territorio della città. Particolare attenzione sarà rivolta alla raccolta dei sacchi abbandonati e alla puntualità della raccolta porta a porta. Già da subito saranno notificate alla ditta gestore del servizio tutte le criticità individuate nel corso di una ricerca durata quasi un mese. Tutte le carenze operative dovranno essere motivate e giustificate e solo per situazioni straordinarie : gli inadempimenti attiveranno contestazioni e penalità. “”Pur confidando nella disponibilità dell’Ati- dicono da palazzo dei giganti- la vigilanza sul rispetto contrattuale sarà rigorosa in quanto l’efficienza del servizio non potrà assolutamente abbassarsi di livello.” Domani si terrà al Comune una conferenza di Servizi con tutte le aziende per avviare la nuova fase. 

Sfruttamento della prostituzione, tre arresti a Palma di Montechiaro

Gli agenti del Commissariato di Palma di Montechiaro hanno eseguito ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, nei confronti di quattro persone accusate di sfruttamento della prostituzione.In manette sono finiti un palmese di 62 anni – Vincenzo Mangiavillano – e tre rumeni, tra cui una donna.

Uno di questi – Negoita Baldajan detto “Mario”, molto conosciuto a Palma di Montechiaro – sarebbe il vero capo della banda che avrebbe messo su un giro di prostituzione tra Licata, Palma e Canicattì organizzando incontri di sesso a pagamento utilizzando giovani donne rumene (perlopiù).

I quattro sono agli arresti domiciliari.Le vittime sarebbero ragazze provenienti per la maggior parte dei casi dall’est Europa e, in particolare, dalla Romania. Accertati una decina di episodi. Indagate anche altre persone che avrebbero avuto un ruolo decisivo nel procacciare le ragazze e convincerle a prestare attività sessuali con la prospettiva di facili guadagni.

Weekend all’insegna della sicurezza.

Anche il primo weekend d’autunno ha visto i Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Compagnia di Agrigento impegnati nei servizi straordinari di controllo del territorio. Agrigento, Favara, Siculiana, Realmonte, Porto Empedocle, sono solo alcune delle località interessate dai controlli. Circa cinquanta I Carabinieri che durante numerosi posti di controllo sulle principali arterie stradali, hanno controllato oltre 100 veicoli, identificando circa 300 persone, principalmente giovani diretti verso i locali della movida. Numerose sono state le sanzioni amministrative per guida pericolosa o con l’uso del cellulare o per mancato uso della cintura di sicurezza. In due casi, i Carabinieri hanno anche sanzionato guidatori sprovvisti di patente, poiché mai conseguita. Dopo averli denunciati, i militari hanno anche proceduto alla confisca delle macchine che diventeranno patrimonio dello Stato.

Un altro automobilista controllato è stato pizzicato con un coltello a serramanico nascosto in macchina. E’ scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento per porto abusivo di arma da taglio. Inoltre, i Carabinieri hanno anche sorpreso un venticinquenne agrigentino, in località San Leone, in possesso di hashish. Pochi grammi per uso personale, probabilmente acquistati per lo “sballo” del sabato sera. L’occhio attento dei militari, infine, si è soffermato, durante una pattuglia nel centro storico di Agrigento, su un giovane gambiano, già noto alle forze dell’ordine e nei confronti del quale, poco tempo fa, era stato emesso un cosiddetto “daspo urbano”, cioè il divieto di accedere nell’area del centro storico. Il gambiano, sorpreso a bivaccare in pieno centro, è stato denunciato a piede libero e nuovamente allontanato dalla città.

Agrigento, stabilizzazione a rilento dei precari: atteso sciopero dei sindacati

Si torna a discutere dei 190 precari al comune di Agrigento, sollecitando l’amministrazione alla stabilizzazione. I segretari dei tre maggiori sindacati, Iacono, Bonfanti e Danile hanno chiesto al sindaco Lillo Firetto, all’assessore Cuzzola di essere convocati, in maniera urgente per discutere dello stato dell’arte sulla procedura per la stabilizzazione del personale precario. “Abbiamo provveduto ad inviare una missiva recante la richiesta di un incontro urgente – scrivono Iacono, Bonfanti e Danile – al fine di discutere sulle procedure di stabilizzazione del personale precario, ovvero di dare concretezza ad un impegno assunto dall’amministrazione nella persona del sindaco e dell’assessore al Bilancio, in occasione di una partecipata Assemblea del Personale Precario dell’Ente”.