Lampedusa, i dispersi sarebbero 35.

In 50 sarebbero partiti dalla Libia ma in Tunisia, poi, in quella barca ne sarebbero saliti un’altra ventina. Emergono altri dettagli e novità sul naufragio della notte tra il 6 ed il 7 ottobre a Lampedusa: dunque le vittime non sarebbero 30 ma 48 . Questo inizia ad emergere grazie a più lucide testimonianze dei superstiti ancora sotto choc. La piccola barca avrebbe fatto una sosta in Tunisia dopo la prima partenza dal porto di libico di Zawija, quello del traffico di esseri umani. Nel corso dello scalo tunisino sarebbero saliti a bordo altri 16 passeggeri, tutti di nazionalità tunisina. Stando così le cose, i dispersi dovrebbero essere 35. Tra questi anche altre donne e bambini, uno ancora in fasce. Intanto ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali , a Lampedusa , delle 13 donne morte nel naufragio. Le bare sono state disposte davanti all’improvvisato altare allestito nella Casa della fraternità. Le cerimonia è stata officiata da Padre Carmelo La Magra che ha distribuito ai presenti una copia in francese della bibbia e del corano. Nella giornata di domani, condizioni meteo permettendo, le salme arriveranno a Porto Empedocle a bordo del traghetto di linea per essere sepolte in diversi cimiteri della provincia di Agrigento.

Canicattì, incendio al centro di raccolta differenziata

Le fiamme hanno devastato cumuli di rifiuti. Nel pomeriggio di ieri all’interno del centro di raccolta differenziata sita in contrada Calandra , a Canicattì, si è sviluppato un improvviso incendio che in poco tempo ha bruciato tutto il materiale depositato tra cui una famosa scultura dell’artista e docente di Disegno e Storia dell’Arte del Liceo Scientifico Sciascia , Salvatore Cipolla.

Immediatamente dopo i primi segnali di fumo nero e altamente tossico proveniente dalla struttura, posta sotto sequestro da parte della magistratura, sul posto si sarebbero precipitati i vigili del fuoco della locale compagnia insieme a polizia e
carabinieri. Una volta domate le fiamme le forze dell’ordine avrebbero avviato tutte le analisi di rito atte a chiarire le dinamiche dell’incendio. In città un fumo nero ha reso l’aria irrespirabile in diverse zone. Sul posto per ore hanno lavorato i vigili del fuoco di Agrigento e Canicattì,  la polizia, i carabinieri, i vigili urbani. “Adesso basta -dice e scrive il giornalista Cesare Sciabarrà- sarebbe il caso che intervenisse seriamente la Procura per accertare le responsabilità di chi non ha posto in essere provvedimenti per evitare tragedie annunciate, gridate, scritte, filmate, postate. Cosa dobbiamo fare più di questo? Noi e i nostri figli respiriamo diossina”. Il giornalista canicattinese, senza mezzi termini, si rivolge alla politica locale: “andare a casa- tuona- non siete in grado”.

Anche Aldo Piazza candidato a sindaco di Agrigento

Alla rosa dei candidati a sindaco di Agrigento alle elezioni Amministrative nella primavera del 2020 si aggiunge anche Aldo Piazza, già sindaco di Agrigento dal 2001 al 2007. Lo stesso Aldo Piazza afferma: “La città è da rifondare, negli ultimi 15 anni non è stato fatto assolutamente nulla, Agrigento è piombata nel degrado assoluto e adesso non posso più stare a guardare, ho deciso, mi candido. Sono mesi che raccolgo il grido disperato del popolo, in tanti mi hanno chiesto di ritornare in campo, la gente, le associazioni, sono con me, ed io non mi tiro indietro”.

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Aggredito e picchiato: si indaga sulle cause

Sarebbe stato picchiato e aggredito nella notte fra martedì e mercoledì. Vittima un giovane ventinovenne di Aragona che ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Indagano i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento che stanno cercando di capire cosa ci sia dietro quella brutale aggressione. Ancora nessuna certezza in merito, ma pare che dietro il pestaggio possa esserci un tentativo di furto di un veicolo in una azienda della zona industriale fra Aragona e Favara. Possibile dunque che il giovane, sia stato “beccato” e picchiato.

Passi in avanti verso la messa in sicurezza di piazza Cavour

Passi in avanti verso la messa in sicurezza di Piazza Cavour. Il consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, ing. Luigi Palizzolo, ha effettuato il secondo sopralluogo nell’edificio interessato dai recenti crolli. I rilievi si sono svolti con l’ausilio delle squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che su indicazioni del consulente della Procura potranno dare avvio alle prime operazioni di messa in sicurezza. È stata chiesta la valutazione di una riduzione dell’area interdetta ipotizzando un passaggio pedonale sul marciapiede lato sud del Viale della Vittoria. L’amministrazione Comunale, che segue attentamente il delicato processo assieme alla Prefettura, valuterà inoltre i modi ed i tempi di costituzione di parte civile. 

“Invitiamo i nostri cittadini al rigoroso rispetto delle interdizioni al transito delle aree interessate per il permanere della situazione di pericolo – fa sapere l’Amministrazione. – Stiamo seguendo passo passo ma vi chiediamo ancora un pò di pazienza”.