Lite furibonda fra vicini di casa, a Piano Lanterna a Porto Empedocle

Lite furibonda fra vicini di casa, a Piano Lanterna a Porto Empedocle. Due trentacinquenni empedoclini sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento: uno ha riportato un taglio ad uno zigomo, l’altro invece escoriazioni ad una mano.

Sabato pomeriggio, nel quartiere empedoclino, dopo pregressi dissapori, i due uomini si sono incontrati e hanno iniziato a discutere per i vari problemi fra vicini di casa: rumori molesti, panni stesi in malo modo. A quanto pare, si sarebbero radunati nello stesso punto altri familiari: complessivamente circa una trentina di persone. Quando qualcuno ha lanciato l’allarme e sul posto sono giunti i poliziotti del commissariato “Frontiera”, gli agenti non hanno trovato nessuna zuffa in corso. Per riportare la calma, temendo il peggio, sono intervenuti anche i militari della Guardia di finanza.

Celebrata la giornata del creato

Una passeggiata in spiaggia dalla Villa romana di Porto Empedocle fino a Scala dei Turchi. E’ la Giornata diocesana per la custodia del creato in memoria delle vittime del mare organizzata dal Centro per la missione dell’arcidiocesi di Agrigento, in occasione del Mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco. Si sono alternati momento di riflessione. Alla passeggiata presente anche l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro e tanti studenti, tra questi i giovani del plesso De Cosmi  dell’istituto Montalcini del villaggio Mosè diretto da Luigi Costanza. A concludere la manifestazione un momento di preghiera e il lancio in mare  di un mazzo di fiori in memoria di quanti, proprio nel mare mediterraneo, hanno perso la vita.

La Giornata per la Custodia del Creato è stata  un’occasione per conoscere e comprendere la biodiversità. Non si tratta – come è stato ribadito – di trovare solo  gli strumenti per preservare le risorse naturali, ma di cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali globali, come ha ribadito il card. Francesco Montenegro.

Violenta rapina in abitazione. Torna in carcere il responsabile.

Avevano rapinato in casa, con inaudita violenza un’anziana donna. Torna in carcere uno dei rapinatori. Era stato tradito da un’impronta digitale. Si tratta di un ventenne romeno residente a Canicattì. È ritenuto responsabile di aver partecipato, insieme con altri complici, a un’efferata rapina avvenuta il 15 aprile 2018 in una villetta nelle campagne di Naro. I malviventi, all’epoca, si erano introdotti nell’abitazione mentre all’interno era presente la proprietaria, un’anziana signora che fu minacciata e malmenata in uno scenario che ricorda scene da film. Si dileguarono dopo aver rapinato la povera malcapitata, sottraendole anche l’auto. La donna, che aveva riportato serie ferite, era riuscita a chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine ritrovando il suo cellulare che fortunatamente non era stato portato via dai rapinatori. I Carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, nel giro di pochi minuti, si misero sulle tracce dei malfattori, rinvenendo, dopo ore di ricerche, l’autovettura della signora, utilizzata dai rapinatori per scappare.

Raccolta differenziata a Canicattì. Doloso l’incendio dei mezzi per il servizio rifiuti.

E’ un rogo a tutti gli effetti di natura dolosa, quello che la notte scorsa, ha distrutto cinque mezzi essenziali per il regolare e quotidiano svolgimento del servizio di raccolta rifiuti a Canicattì”. Lo ribadiscono le ditte del raggruppamento di imprese che hanno in appalto il servizio di raccolta differenziata a Canicattì, Sea, Iseda ed Ecoin, dopo l’ennesimo attentato a strutture e mezzi delle imprese.

Evidentemente – spiega l’amministratore unico della Sea Gianni Mirabile – e alla luce di quanto continua ad accadere periodicamente, ci viene da pensare che siamo noi aziende a non essere ben volute a Canicattì. Tutti questi episodi, stanno accadendo proprio quando la situazione del comparto rifiuti era tornata ad una sostanziale normalità a dimostrazione che c’è qualcuno a cui non piace che siamo noi a gestire il servizio”.

Gli ignoti malviventi, in questa ultima occasione, hanno incendiato due mezzi lift che servono per la movimentazione dei cassoni scarrabili e presse ed una spazzatrice di ultima generazione oltre ad altri mezzi più piccoli, proprio per mettere in difficoltà le imprese nell’espletamento quotidiano del servizio.