Crollo cornicione in piazza Cavour: al via i lavori di messa in sicurezza

Verrà messo in sicurezza il palazzo Liberty di piazza Cavour dopo il crollo del cornicione. I lavori saranno effettuati da una ditta di Marsala. L’impresa sarà subito a lavoro per iniziare le operazioni che consentirà, a breve, di ripristinare la normalità in tutto il tratto interessato. A dare il via libera sarebbe stato il consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

La prima fase dei lavori riguarderà la demolizione della restante parte del cornicione; solo successivamente verrà smontato il tetto.

Incidente sulla statale Licata-Canicattì, morto dopo due giorni il conducente

Nulla da fare per Carmelo Curto, 83 anni di Castrofilippo, coinvolto in un incidente autonomo lo scorso sabato pomeriggio sulla statale 123 Licata-Canicattì in territorio di Naro. L’anziano, che era stato ricoverato in urgenza, è morto ieri all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì a causa di complicazioni sorte durante la notte.

L’uomo era a bordo della sua Fiat Punto quando ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato sulla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Montevago, finanziato progetto di restauro della chiesa Madre del vecchio centro

C’è anche il progetto di restauro della chiesa Madre del vecchio centro di Montevago nella graduatoria definitiva del “Programma regionale di finanziamento al fine di favorire gli interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali, per la realizzazione di infrastrutture per l’accrescimento dei livelli di sicurezza, per il risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico a valere sulle risorse Fsc nei comuni della Regione Siciliana”. Il decreto è stato già emanato dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. Ne dà notizia il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.

Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale diretto dall’ingegnere Rossella Sanzone, ammonta a circa 750 mila di euro e prevede la rimozione dei massi rimasti nella struttura dopo il crollo provocato dal terremoto del 1968, la messa in sicurezza delle colonne e quindi la fruizione al pubblico della pavimentazione della chiesa ai fini turistici.

E’ per Montevago un progetto importante – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – perché punta a recuperare e a rendere fruibile quello che è il  simbolo del vecchio paese devastato dal sisma. Per la nostra comunità la memoria è indispensabile per non dimenticare il dramma del ’68 e per ricordarlo alle giovani generazioni. In questi anni sono diversi gli interventi di riqualificazione realizzati nel vecchio centro e gli eventi organizzati per consentire di vivere pienamente i luoghi devastati dal terremoto con l’obiettivo di mantenere viva la cultura e la storia della nostra comunità che, per scelte legate al trasferimento del centro urbano dopo il sisma, purtroppo rischiano di perdersi. Pensiamo che soprattutto attraverso la fruizione può rimanere vivo il ricordo di quello che questi luoghi hanno rappresentato per i nostri antenati, per noi che oggi viviamo la Montevago del post terremoto ricordare è un dovere”.

La cattedrale di Montevago fu costruita sul luogo dove sorgeva un tempo la chiesa del Santissimo Crocifisso. E’ dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo e fu iniziata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo dal principe Giovanni Gravina Moncada. Portata a termine dal cardinale Pietro Gravina, fu consacrata nel 1820. La facciata presentava una sagoma neoclassica articolata su due ordini sovrapposti e affiancata da due alti campanili. L’interno era a croce latina, diviso in tre navate con cappelle laterali. All’incrocio del transetto con la navata centrale si innalzava la cupola emisferica. Le pareti dell’abside erano decorate da affreschi monocromatici rappresentanti storie bibliche, mentre nelle cappelle laterali sorgevano altari ornati da pregevoli opere artistiche di tipo scultoreo e pittorico. In seguito al sisma del 1968 l’opera è andata  quasi completamente distrutta ma adesso torna a rivivere in altre forme con questo progetto di restauro che la renderà fruibile al pubblico.

GDF Agrigento: arrestato extracomunitario con 500 gr. di hashish e marjuana

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento hanno arrestato un giovane cittadino extracomunitario trovato in possesso di mezzo chilo di sostanza stupefacente, tra hashish e marjuana.

L’infallibile fiuto dei cani antidroga Eschilo e Tasko, ha permesso di scovare il carico di droga addosso al giovane e all’interno di un marsupio occultato sotto il sediolino.

Le successive indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di sottoporre a sequestro lo stupefacente e oltre 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, frutto dell’illecito. L’extracomunitario è anche risultato privo del permesso di soggiorno. E’ stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

La guardia di finanza, fa sapere, che nel solo mese di settembre, ha complessivamente controllato oltre 1.000 veicoli e quasi 1.500 persone, sequestrando quasi un chilo di stupefacenti, oltre 700 beni contraffatti e 2.000 litri di gasolio agricolo contrabbandato da tre soggetti licatesi denunciati all’Autorità Giudiziaria Agrigentina.