Naufragio Lampedusa: recuperati altri due cadaveri

Due salme sono state recuperate dai sommozzatori della Guardia costiera che, a 60 metri di profondità, continuano a cercare gli altri cadaveri del naufragio verificatosi, a 6 miglia da Lampedusa (Ag), nella notte fra domenica 6 e lunedì 7 ottobre.
Venerdì scorso era stato ripescato il cadavere di un uomo, mentre il giorno prima altri 6 corpi, fra cui quello di un bambino. Sul fondo del mare dovrebbero esserci almeno altre tre vittime. Erano stati 12 infatti i corpi avvistati dal Rov della Guardia costiera, ma non è escluso che nelle vicinanze del barchino naufragato possano esserci altri cadaveri.  A coordinare le operazioni è il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella che si sta occupando del fascicolo d’inchiesta sul naufragio.

“Violazione delle norme ambientali”: sequestrata seconda autodemolizione

Violazione delle norme ambientali e presunto inquinamento. La polizia ha sequestrato – lungo la strada provinciale fra Montallegro e Ribera, – un impianto di autodemolizioni. Si tratta del secondo provvedimento dello stesso genere messo a segno nell’arco di una settimana. Anche quest’area, sottoposta a sequestro preventivo, è stata messa a disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento. Ad effettuare il maxi controllo – nell’ambito dei servizi coordinati e disposti dal compartimento di polizia Ferroviaria di Palermo – sono stati gli agenti della Polfer di Agrigento, assieme al personale dell’Arpa e del Libero consorzio comunale.

Vende hashish a un diciottenne: arrestato.

I carabinieri hanno arrestato un trentasettenne di Caltanissetta, residente a Cammarata. I militari lo hanno beccato mentre stava vendendo due grammi di hashish ad uno studente 18enne. Nell’abitazione dello dello spacciatore, i carabinieri di Cammarata, hanno trovato circa dieci grammi di hashish già suddivisa in stecchette per la vendita e un bilancino di precisione. Per il trentasettenne sono scattati gli arresti domiciliari.

“Pugno” duro dei carabinieri contro la guida in stato d’ebbrezza.

“Pugno” duro dei carabinieri contro la guida in stato d’ebbrezza. Per scongiurare possibili “stragi del sabato sera”, i militari dell’Arma hanno effettuato – durante la notte di sabato – un maxi controllo del territorio a San Leone, località balneare di Agrigento. Tre gli automobilisti che, nonostante avessero alzato il gomito, s’erano messi al volante delle loro auto. Tutti e tre, incastrati dall’etilometro, sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura per guida in stato d’ebbrezza. Le macchine sono state sequestrate ai fini della confisca.  A finire nei guai, a partire dalle 2 e fino alle 4 circa, sono stati: un trentanovenne di Campobello di Licata e due agrigentini di 26 e 25 anni.