Gestione dei rifiuti, se ne discute alla Regione

Gestione dei rifiuti e realizzazione degli impianti pubblici di smaltimento dei rifiuti: per la provincia di Agrigento, nella zona industriale di Ravanusa, è previsto un impianto di compostaggio a digestione anerobica. “ In IV Commissione ho audito il Sindaco di Ravanusa, il dirigente Cocina, la Srr di Agrigento e i progettisti del Comune di Ravanusa- dice il presidente della commissione, Giusy Savarino- per cercare di superare alcune criticità ovvero per dare una sensibile accelerazione  alla realizzazione di un nuovo e moderno  impianto di compostaggio a servizio di Ravanusa e Comuni limitrofi. Ed ancora, alla presenza del Sindaco Di Ventura e dei vertici della Sea, sulla base di un report inviato alla Commissione dal Prefetto Caputo, ho trattato la “questione Canicattì”, colpita da roghi di rifiuti nei giorni scorsi. Abbiamo sollecitato il Comune ad attivare tutte le misure necessarie a pretendere una corretta esecuzione del contratto ed a portare avanti progetti di educazione ambientale. E’ necessario che la gente capisca l’importanza del differenziare ed i rischi a cui esponiamo noi stessi ed i nostri figli nel porre in essere comportamenti vietati dalla legge, come bruciare i rifiuti. Al fine di rassicurare la cittadinanza ed evitare eventuali  allarmismi,  abbiamo anche sollecitato l’Arpa ad istituite un comitato tecnico che focalizzi l’attenzione sul Comune di Canicattì”

Presentato il ciclo di incontro del comando provinciale dei carabinieri nelle scuole

Nell’auditorium del locale Polo Universitario, si è tenuto un incontro di presentazione del ciclo di conferenze che gli Ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento terranno per tutto l’anno scolastico nella maggior parte degli Istituti di formazione della provincia. L’incontro, patrocinato anche dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Agrigento, Dr. Raffaele Zarbo, è avvenuto alla presenza del Comandante Provinciale , Colonnello Giovanni Pellegrino, del Vicario dell’Ufficio Scolastico Provinciale, D.ssa Elvira De Felice, dei Comandanti delle Compagnie Carabinieri di Agrigento, Sciacca, Cammarata, Canicattì e Licata, dei Dirigenti Scolastici del Liceo Classico Statale “Empedocle” – Liceo Musicale, dell’IPC “N. Gallo”, dell’ITC “M. Foderà”, dell’ITCG “Brunelleschi”, dell’ITC “Sciascia”, tutti di Agrigento ed infine del Liceo Scientifico Statale “Odierna” di Palma di Montechiaro. Ma soprattutto è avvenuto alla presenza di oltre 200 studenti delle quinte classi dei citati Istituti scolastici. L’iniziativa, fortemente voluta dai vertici dell’Arma e dell’Ufficio Scolastico, rientra nel noto progetto per la diffusione della cultura della Legalità, che già nel decorso anno ha visto i Carabinieri incontrare, ovunque, oltre 6 mila studenti. All’inizio del suo mandato, nel 2017, il Colonnello Pellegrino aveva infatti detto che “avrebbe inviato ai giovani più di una richiesta di amicizia” e questa iniziativa si inserisce proprio in questo percorso virtuoso che vede sempre più crescere un forte senso di vicinanza e di confidenza tra il mondo scolastico e quello dei Carabinieri, secondo i quali non esiste vera Legalità senza l’aiuto dei ragazzi e la matura e partecipe condivisione di un percorso di crescita reciproca tra scuola ed operatori della sicurezza. Dopo l’esposizione del progetto, il Colonnello Pellegrino ha tenuto personalmente una conferenza ai ragazzi, con la finalità, prima di tutto, di farsi conoscere e far conoscere agli studenti i molteplici Reparti e le numerose specialità di cui dispone l’Arma. È stata infatti descritta la struttura capillare dei Carabinieri, che vede un presidio in ogni piccolo paese di provincia. Ma si è parlato anche di missioni all’estero e dei più disparati Reparti speciali, quali il ROS, il NAS, l’Ispettorato del Lavoro, il NOE ed il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale. L’Ufficiale, poi, sempre su un piano di profondo coinvolgimento emotivo dei giovani, è passato a toccare temi fondamentali quali la forte motivazione che deve animare ogni singolo individuo per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo, i pericoli derivanti dall’uso di droghe, alcool e dalla guida pericolosa o in stato di ebrezza. Ha anche toccato temi delicati ed attuali quali il bullismo, il cyber bullismo, la violenza di genere ed il revenge porn. L’intero incontro è avvenuto, anche sulla base di interessante materiale audio video messo a disposizione dal Comando Generale dei Carabinieri di Roma, in un clima di grande scioltezza ed armonia, che ha visto i giovani particolarmente coinvolti e felici della preziosa occasione di incontro con le Istituzioni.

 

Torino, trovato con 54 mila euro in un caravan: 31enne agrigentino finisce nei guai

I militari dell’Arma dei Carabinieri di Chialamberto, a Torino, hanno denunciato un giovane 31enne di origini sinti ma residente nell’agrigentino.

L’uomo, con numerose truffe alle spalle, sarebbe stato “pizzicato” dai militari dell’Arma che dopo una perquisizione all’interno del caravan dove alloggiava è stato trovato in possesso di 54 mila euro nascosti e suddivisi in banconote da 50, 100, 200 e 500 euro. Soldi che, probabilmente, sarebbero frutto di attività illecita.

Aggredisce coppia di anziani: arrestato gambiano

Sono stati attimi di pura paura per una coppia di anziani residente nel Comune di Santa Elisabetta, piccola comunità dell’entroterra, nella provincia di Agrigento, i momenti che hanno passato ieri mattina mentre si trovano nei pressi dell’ufficio postale.

I Carabinieri della Stazione di Santa Elisabetta, stavano svolgendo dei servizi straordinari di prevenzione nel territorio di loro competenza. Controlli agli esercizi commerciali, alle aree rurali e al rispetto delle norme del codice della strada quando, in caserma, si presenta una coppia di anziani, impauriti e con addosso segni di maltrattamenti. Denunciano al Comandante di Stazione quanto accaduto. Siamo stati aggrediti da un giovane straniero! Hanno detto. Ci ha strattonato e malmenato.

Ha tentato di rapinarci! La descrizione del soggetto, fornita dagli anziani, è stata subito diramata a tutti i militari in servizio esterno che sono stati raggiunti, in pochi minuti, anche da altre pattuglie di supporto, inviate dal Comando Compagnia Carabinieri di Canicattì.

Dopo una breve ma serrata ricerca, i carabinieri individuano un soggetto compatibile con l’identikit fornito durante la denuncia. Anche le telecamere di videosorveglianza, i cui filmati sono stati analizzati dal personale dei carabinieri specializzato nelle indagini tecnico scientifiche hanno confermato le responsabilità del rapinatore nell’evento denunciato. Sono scattate a questo punto le manette ai polsi per Jagana Bubacar, cittadino gambiano di 27 anni. Le testimonianze di altri cittadini hanno evidenziato che il giovane straniero, alto e vestito con una giacca mimetica si stava aggirando da qualche ora per le vie del paese infastidendo le persone con fare aggressivo. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha consentito di assicurarlo alla giustizia, scongiurando ulteriori conseguenze.

Adesso, Bubacar, rimarrà nel carcere di Agrigento su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere di tentata rapina.